I centri bricolage nel 2025 hanno risentito della pessima performance del secondo semestre: -5,9%. Nonostante i primi sei mesi all’insegna della stabilità, il 2025 chiude con una perdita del -3,5%.
Dopo i primi 6 mesi che lasciavano presagire un giro d’affari stabile per i centri bricolage italiani nel 2025, il mercato diy ha dovuto fare i conti con un secondo semestre all’insegna della negatività. Lo spiegano i dati elaborati da Niq-Gfk per il Total Store Report Diy Superstore, l’unico strumento di ricerca a disposizione del mercato che analizza mensilmente le performance dei centri bricolage italiani.
Nel primo semestre 2025 il giro d’affari totale si era attestato a 3.089,7 milioni di euro con una leggera flessione del -0,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il secondo semestre ha invece registrato un calo del -5.9%, pari a un fatturato di 3.239,6 milioni di euro, che ha determinato una chiusura annuale decisamente negativa: -3,5%, pari a un fatturato di 6.329,3 milioni di euro nel 2025, contro i 6.561,2 del 2024, cioè una perdita di 231,9 milioni di euro.
I settori merceologici che hanno maggiormente contribuito al risultato negativo sono stati i “mobili” (-15%, a causa della flessione del -26% del secondo semestre) e i “sanitari” (-6%, con un calo del -8% nella seconda parte dell’anno): insieme hanno accumulato un calo di 117 milioni di euro. Il settore dei “sanitari” rileva una diminuzione apparentemente contenuta (-6%) ma valeva il 13,9% del fatturato totale nel 2024 e quindi la perdita in termini di fatturato è stata sostenuta.
Trai comparti più importanti, risultano in calo anche la “ferramenta/sicurezza” (-9%), l’“illuminazione” (-5%) e i “casalinghi” (-12%).
Tre settori si sono invece distinti in modo positivo: i “rivestimenti per pareti e pavimenti” (+16%), il “materiale elettrico” (+11%) e l’“automotive” (+8%).

Centri bricolage nel 2025: il giardinaggio si salva: +1%
Anche le vendite del comparto del “giardinaggio” – il terzo più importante per i centri bricolage con il 10,7% del fatturato totale – sono state fortemente danneggiate dall’andamento del secondo semestre, ma è riuscito a chiudere il 2025 con una piccola crescita: +1%.

Nei primi sei mesi registrava un saldo di +8,1%, è stato il comparto più importante nel secondo trimestre (apr-giu) e a giugno ha addirittura registrato un saldo positivo del +21%. Nel secondo semestre ha invece denunciato una flessione del -6,8%, che ha portato a una lieve crescita dell’1%, con 674,9 milioni di euro di giro d’affari rispetto ai 668,1 milioni del 2024.
Tutti i comparti del “gardening” hanno chiuso con un risultato positivo il 2025, tranne gli “accessori per il giardinaggio” (-8%) che continuano a essere la famiglia di prodotto più importante con il 17,9% del giro d’affari totale del giardinaggio, gli “utensili manuali” (-7%) e l’“irrigazione/cleaning” (-2%). Particolarmente positivi i settori delle “recinzioni” (+21%), del “verde vivo” (+11%) e delle “sementi” (+6%).






















