Si è svolta il 15-16 gennaio a Milano, presso Super Studio Maxi, Fiera Sistema 2026, la terza edizione della manifestazione organizzata dalla rete di imprese bricolage formata da Brico io e Bricolife con un totale di oltre 200 negozi e più di 600 mln di fatturato.
Per due giorni, Sistema ha ospitato in un’unica sede direttori di negozio, manager, buyer, fornitori, imprenditori e partner strategici.
L’evento è stato dedicato alla presentazione delle principali novità della stagione primavera/estate 2026 per i settori fai da te, casa e giardino.
Con oltre 90 fornitori e più di 800 professionisti coinvolti, l’evento ha rappresentato l’occasione perfetta per scoprire le anteprime e per un networking di alto livello.
Nel corso della serata di gala, è stato inoltre annunciato ufficialmente il passaggio di testimone da Roberto Fadda a Paolo Micolucci come presidente di Sistema, dopo 8 anni di presidenza di Fadda.









Il mercato tra tradizione e innovazione: le dichiarazioni dei protagonisti
Ottime le “connessioni” createsi durante i due giorni, a testimonianza dell’importanza dell’evento: una fiera che non è una semplice esposizione di prodotto, ma che incarna l’idea di “fare mercato” di due tra le realtà più dinamiche del settore.
Il tema centrale della terza edizione di Fiera Sistema 2026 è stato proprio “Il mercato”: un ritorno alle origini ma con un occhio sempre diretto all’evoluzione tecnologica che oggi sta cambiando il mondo del retail.
“Abbiamo scelto il concept del ‘Mercato’ per sottolineare la nostra identità: anche nell’era del digitale, il commercio rimane una questione di relazioni umane – ha spiegato Paolo Micolucci, Ad di Brico io e neopresidente di Sistema –. Vogliamo essere protagonisti di questo scambio, portando nel settore dati, volumi e tendenze, restando fedeli alla nostra natura di ‘mercanti’ capaci di ascoltare il cliente. Il filo conduttore della fiera unisce la tradizione dello scambio alla modernità; non a caso abbiamo scelto come simbolo una reinterpretazione positiva del ‘dito’ di Cattelan in Piazza Affari. È un messaggio di fiducia: pur nell’evoluzione dei tempi, il cuore del nostro business resta il contatto diretto”.
“Il commercio è un mestiere che affonda le radici nella relazione e nell’interazione umana, concetti che oggi sono più vivi che mai – ha aggiunto Roberto Fadda, presidente di Bricolife -. Gli strumenti tecnologici sono opportunità affascinanti che devono migliorare il nostro lavoro e la qualità della vita, ma l’individuo e il confronto vis-à-vis restano il cuore pulsante del nostro mercato. Viviamo in un contesto geopolitico che non aiuta, ma l’energia e l’effervescenza che respiriamo in questa fiera ci danno la carica giusta per affrontare il 2026. La vera sfida oggi non è solo vendere, ma rafforzare la nostra identità e proporre un’offerta distintiva. Dobbiamo essere meno conservativi e più coraggiosi, sfruttando l’innovazione per confermare quel ruolo di ‘mercanti’ moderni che ci ha sempre contraddistinto”.
“Il grande plus di Fiera Sistema è la possibilità di visitare la fiera insieme alla nostra rete vendita – ha dichiarato Francesca Fadda di Bricolife -. Questo ci permette di avere un doppio punto di vista, unico nel suo genere: quello dell’ufficio acquisti e quello di chi il prodotto lo deve vendere ogni giorno. È un confronto ‘in diretta’ sulle novità che accorcia le distanze e ci permette di valutare insieme le reali opportunità di business e l’attrazione dei nuovi fornitori. Le soluzioni digitali e l’intelligenza artificiale devono essere percepite dai nostri negozi come supporti alla vendita, non come minacce, perché il filo conduttore resta sempre il contatto personale: chi saprà sfruttare la tecnologia per migliorare questa relazione riuscirà a distinguersi sul mercato”.
“Queste occasioni servono a far conoscere ai direttori dei negozi la realtà che sta dietro a un marchio, che non è fatta solo di agenti ma di aziende strutturate – ha spiegato Giovanni Petrò di Brico io -. Portare i prodotti fuori dal catalogo e farli toccare con mano alla rete vendita libera il campo da barriere comunicative, permettendo ai negozi di informarsi in modo più diretto e consapevole sulle gamme che andranno a scaffale. Il contatto tra il fornitore e i capi negozio permette di raccogliere suggerimenti preziosi che possono addirittura portare a modifiche del prodotto o a nuovi modi di esporlo. Noi buyer scegliamo l’innovazione, ma è il confronto reale in negozio a decretarne il successo finale”.
“Eventi come questo sono fondamentali per presentare l’innovazione alla nostra rete vendita in modo diretto – ha aggiunto Stefano Soldà di Brico io -. Veicolare le novità solo tramite mail o comunicazioni digitali rende difficile l’apprendimento; qui, invece, i negozi possono scoprire le anteprime e comprendere il valore dei prodotti che entreranno in assortimento, facilitando il trasferimento di valore al cliente finale. Anche quest’anno abbiamo puntato con forza sull’innovazione, con un’attenzione particolare alla sostenibilità e al rispetto delle normative ecologiche, rispondendo così a un consumatore sempre più attento e consapevole”.






















