Unagreen rilancia la rete dei dealer garden

Trasformare le criticità individuali in soluzioni di filiera: è questo l’obiettivo di Unagreen-Federacma, che a Milano ha tracciato le priorità per i concessionari garden tra analisi dei costi della manodopera, formazione mirata e valorizzazione dei dati di mercato.

Rafforzare la collaborazione tra concessionari, condividere dati strategici e sviluppare strumenti comuni per affrontare le trasformazioni del mercato. È la linea strategica emersa dall’incontro “Il futuro del garden: tecnologia, mercato e persone”, promosso a Milano da Unagreen, l’unione garden di Federacma (Federazione Italiana delle Associazioni Nazionali dei Servizi e Commercio Macchine).

In un contesto settoriale caratterizzato dalla transizione verso elettrificazione, robotica e intelligenza artificiale, i dealer sono chiamati a evolvere verso centri di servizio ad alto valore aggiunto. Tuttavia, nonostante segnali positivi su fatturati e investimenti, il 79% delle imprese segnala ancora un aumento dei costi generali.

Le priorità operative di Unagreen

Per sostenere la redditività e la crescita della rete, l’associazione focalizzerà il proprio lavoro su tre direttrici principali:

  • Analisi dei costi d’officina: un progetto specifico per calcolare l’impatto reale delle ore fatturabili e delle attività indirette, fornendo parametri più solidi anche per la gestione dei rimborsi in garanzia.
  • Formazione finanziata: sviluppo di percorsi dedicati al comparto – attraverso il sistema Confcommercio – focalizzati su controllo di gestione, diagnostica, competenze meccatroniche, sicurezza e nuove tecnologie.
  • Valorizzazione dei dati: incremento della partecipazione dei dealer al Dealer Satisfaction Index Garden, per strutturare un confronto più autorevole e bilaterale con i produttori e l’industria di marca.

“Abbiamo bisogno di essere più colleghi e meno concorrenti quando affrontiamo problemi che riguardano tutti – dichiara Silvia Scabini, referente Unagreen –. Ciascuna azienda resta autonoma nelle proprie scelte, ma su costi dell’officina, garanzie, ricambi, formazione, supporto tecnico e nuove competenze abbiamo molto da guadagnare da un confronto più aperto. L’associazione deve aiutarci a trasformare esigenze individuali in informazioni condivise e progetti concreti”.

www.unagreen.org
www.federacma.it

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