Il mercato dei concimi per hobbisti attraversa una fase di stabilizzazione, in un contesto segnato da incertezza economica, cambiamenti climatici e crescente attenzione alla sostenibilità. Ne abbiamo parlato con 12 aziende del settore.
Il mercato dei fertilizzanti per il giardinaggio hobbistico si muove oggi all’interno di uno scenario complesso, in cui fattori economici, climatici e culturali si intrecciano ridefinendo in profondità le dinamiche di consumo. Dopo le forti oscillazioni degli ultimi anni, il 2025 si configura come un anno di assestamento, con una sostanziale stabilità dei volumi e una crescita più legata al valore che alle quantità. Il consumatore hobbista, pur continuando a investire nella cura del verde domestico, appare più prudente e selettivo nelle scelte, orientandosi verso prodotti percepiti come realmente efficaci, sicuri e coerenti con una crescente sensibilità ambientale.
La variabilità climatica, con stagioni sempre meno prevedibili, incide in modo diretto sulla domanda, comprimendo le finestre di consumo e imponendo maggiore flessibilità lungo tutta la filiera. Allo stesso tempo, il contesto macroeconomico, segnato da un potere d’acquisto sotto pressione e da costi ancora elevati per materie prime, energia e logistica, spinge il mercato verso una polarizzazione dell’offerta: da un lato soluzioni più tecniche e ad alto valore aggiunto, dall’altro una crescente attenzione al rapporto qualità/prezzo.
In questo quadro, diventano centrali il ruolo dell’innovazione, la chiarezza nella comunicazione e la capacità di accompagnare il consumatore nella scelta e nell’uso corretto dei prodotti. Il punto vendita specializzato si conferma un presidio fondamentale di consulenza e competenza, mentre il digitale e l’e-commerce assumono un ruolo sempre più rilevante nel percorso di informazione e decisione d’acquisto.
Attraverso le testimonianze delle principali aziende del settore, questo speciale offre una lettura aggiornata dell’andamento del mercato, delle criticità attese per il 2026 e delle strategie adottate per sostenere nel tempo il valore e la competitività della categoria fertilizzanti. Ecco le considerazioni, in ordine alfabetico, di Blumen, Cifo, Compo, Ital-Agro, Laetus, Novagro, Orvital, Sbm Life Science, Sementi Dotto, Verdi, Wefert e Zapi.
Un mercato che cambia
Come giudicate l’andamento del mercato dei fertilizzanti per hobbisti nel 2025? Quali sono i trend di consumo emergenti?
BLUMEN GROUP
Giuseppina Corsetti
Responsabile marketing Home&Garden
Il mercato dei fertilizzanti per hobbisti sta attraversando una fase di trasformazione significativa, caratterizzata dal crescente interesse dei consumatori per la cura del verde domestico e dell’orto urbano e nuove opportunità legate alla sostenibilità. La tendenza più forte è lo spostamento verso prodotti di origine naturale e biologica. I consumatori hobbisti sono sempre più attenti all’impatto ambientale e preferiscono soluzioni sicure per l’uso domestico, specialmente per gli orti. Si registra un interesse crescente per fertilizzanti basati su materie prime rinnovabili e processi di produzione a bassa emissione di carbonio.
CIFO
Maria Chiara Siciliani
Direttore commerciale
Analizzando i dati del comparto, il 2025 può essere considerato l’anno della stabilizzazione. Dopo un 2024 estremamente complesso, in cui l’intero cluster dei fertilizzanti aveva registrato una contrazione a causa di stagionalità imprevedibili, quest’anno il mercato ha invertito la rotta chiudendo con un bilancio neutro. Sebbene non si possa parlare di una crescita, è un segnale incoraggiante: nonostante le sfide climatiche riscontrate anche nell’ultima primavera e le sfide macroeconomiche, la caduta si è arrestata e il settore ha dimostrato una notevole capacità di tenuta. Per noi questo “zero” ha quindi un valore positivo: indica una base di solidità da cui ripartire.
Per un’azienda come la nostra, che opera sia nel settore hobbistico sia nell’agricoltura professionale, lo scenario attuale conferma che il mercato non segue più una stagionalità tradizionale, ma “meteorologica”. La sfida che abbiamo già iniziato ad affrontare con i nostri partner è quella di garantire una flessibilità di fornitura sempre maggiore, per rispondere con prontezza a finestre di consumo che diventano sempre più strette e intense. Come azienda, consideriamo il 2025 un anno positivo, avendo mantenuto performance in linea con il mercato.
Per quanto riguarda i trend di consumo, riscontriamo un orientamento verso soluzioni “multitasking”: formulati che non si limitino alla nutrizione, ma proteggano attivamente la pianta dagli stress termici e idrici sempre più frequenti. In forte crescita è l’utilizzo di prodotti ad azione specifica basati su microrganismi e micorrize, capaci di ottimizzare l’assorbimento dei nutrienti. Parallelamente, le scelte d’acquisto sono guidate dal fattore “Zero Residui” che viaggia accanto al trend dell’autoconsumo per chi coltiva in casa o nell’orto urbano, e da una crescente sensibilità verso prodotti di origine vegetale o da filiera vegana. Questo riflette una nuova impronta di sostenibilità etica, dove il consumatore premia la trasparenza della filiera e la qualità delle materie prime.
COMPO
Ufficio marketing
Il 2025 ha registrato una rincuorante stabilità del segmento della nutrizione, chiudendo l’anno con una crescita positiva, seppur moderata. Analizzando i dati, emerge che l’incremento del fatturato è stato trainato principalmente da una dinamica di valore piuttosto che di volume: il consumatore moderno, infatti, appare sempre più disposto a investire in prodotti tecnici e performanti piuttosto che in soluzioni generiche.
I trend di consumo evidenziano una forte specializzazione: i concimi liquidi (come le linee per orchidee e piante verdi) e i granulari di alta qualità continuano a essere i più apprezzati.
Si osserva inoltre una crescente attenzione verso la sostenibilità, con la linea Bio che risponde alla necessità di prodotti naturali ed efficaci per la cura del verde domestico.
ITAL-AGRO
Ufficio marketing
Il 2025 è stato un anno di consolidamento e maturità per il mercato dei fertilizzanti hobbistici. Dopo le fluttuazioni del post-pandemia e le tensioni inflattive del biennio precedente, quest’anno abbiamo osservato una stabilizzazione dei volumi e del valore.
Il fattore climatico ha giocato, come sempre, un ruolo cruciale: l’alternanza di periodi di siccità prolungata e precipitazioni intense ha spinto il consumatore a non cercare più solo il “nutrimento” – il classico concime Npk -, ma soluzioni per la resilienza della pianta. La tendenza più importante è quello sull’uso dei biostimolanti a supporto della concimazione. Il consumatore sta imparando che concimare non basta più e ha saputo aggiungere prodotti in grado di aiutare le piante a superare gli stress abiotici (caldo estremo, scarsità d’acqua). C’è una forte domanda per prodotti che rendano l’orto e il giardino “resilienti” ai cambiamenti climatici.
LAETUS
Alessandro Berno
Amministratore
I dati complessivi sull’uso dei fertilizzanti in Italia mostrano una domanda moderata e in lieve crescita stabile, con previsioni di incremento nei prossimi anni nel comparto agricolo tradizionale, il che sostiene indirettamente anche l’offerta nei canali retail hobbistici.
NOVAGRO
Francesco Pace
Ceo
Nel 2025 il mercato dei fertilizzanti per hobbisti appare complessivamente poco innovativo e sostanzialmente stagnante nei volumi. La pressione combinata della crisi economica e delle incertezze climatiche ha inciso in modo particolare sui fertilizzanti liquidi, che risultano i più penalizzati in termini di domanda e rotazione. I consumatori mostrano maggiore cautela negli acquisti, privilegiando prodotti percepiti come realmente efficaci. I segmenti con maggiori prospettive di crescita sono quelli ad alte performance, caratterizzati da formulazioni più concentrate, risultati misurabili e un contenuto tecnico più elevato.
Parallelamente, assumono crescente importanza il design del packaging e layout più accattivanti, in grado di comunicare valore, innovazione e affidabilità anche in un contesto di mercato maturo.
ORVITAL
Gabriele Polici
Sale area manager
L’inizio del 2025 ha delineato un panorama articolato per il comparto del giardinaggio amatoriale in Italia, dove si scontrano fattori critici e segnali di ripresa. Da un lato, il settore deve fare i conti con una nuova spinta inflattiva che ha portato i prezzi dei concimi a salire seppur di poco, a causa delle instabilità geopolitiche e dell’aumento dei costi energetici. Dall’altro, il comparto ha beneficiato di un meteo più favorevole rispetto all’eccessiva piovosità dell’anno precedente, favorendo il ritorno dei clienti nei punti vendita specializzati. Questo contesto spinge Orvital a mantenere un atteggiamento fiducioso, scommettendo sulla solidità di un mercato che vede nel verde domestico un interesse ormai strutturale.
Il profilo dell’appassionato moderno si sta evolvendo verso una visione globale del benessere vegetale, privilegiando la sostenibilità e la specializzazione. Si assiste a una vera e propria affermazione del biologico in ambito urbano, dove la preferenza si sposta drasticamente verso formulazioni naturali e vegane, abbandonando la chimica di sintesi. Parallelamente, si nota l’abbandono dei prodotti generici in favore di soluzioni mirate per singole varietà, come le piante grasse, le orchidee e le idroponiche, segmenti in cui il marchio Flortis ha investito con decisione.
Una delle innovazioni più significative riguarda l’attenzione alla rigenerazione del terreno attraverso l’impiego di biostimolanti e microrganismi benefici. L’interesse dei consumatori si sta spostando dalla semplice nutrizione alla salute del suolo, utilizzando prodotti che sfruttano batteri e funghi simbionti per fortificare le radici, come la linea Probioplant. Anche la protezione delle piante sta cambiando volto: l’uso di sostanze naturali come l’olio di Neem o il sapone molle sta progressivamente rimpiazzando i pesticidi chimici, puntando sul rafforzamento delle difese naturali degli organismi vegetali.
Nel comparto della protezione Orvital ha lanciato ormai da tempo la linea Mico a base di Bauveria Bassiana, Bacillus Subtilis e ceppi di micorrize, sostanzialmente funghi antagonisti esistenti in natura che combattono insetti e malattie fungine consentiti in agricoltura biologica.
La gestione delle risorse idriche è diventata un’altra priorità centrale a causa del riscaldamento globale. Chi coltiva su balconi o piccoli orti cerca sempre più spesso materiali capaci di trattenere l’umidità, portando al successo commerciale prodotti come il Biochar le perle d’acqua e la perlite. In questo scenario, si osserva anche un ritorno ai rimedi della tradizione, come i lupini macinati e i lupini plus, apprezzati per la loro capacità di rilasciare nutrimento in modo graduale e rispettoso dell’ecosistema.
In questo quadro competitivo, Orvital ha consolidato il posizionamento di Flortis puntando sulla filosofia del “Bio”. La strategia aziendale per l’anno in corso si concentra su una comunicazione trasparente attraverso etichette intuitive, pensate per i nuovi pollici verdi che vivono in città. Per rispondere alle esigenze di chi ha poco spazio o tempo limitato, sono stati privilegiati i formati pronti all’uso e monodose, mantenendo sempre come priorità assoluta la sicurezza per i bambini e gli animali domestici. In definitiva, il 2025 consacra il passaggio a un consumo più consapevole, dove gli hobbisti preferiscono acquistare meno prodotti ma di qualità superiore, privilegiando l’efficacia biologica e la tutela ambientale.
SBM LIFE SCIENCE
Erica Debenedetti
Product manager south cluster
Nel 2025 il mercato dei fertilizzanti per hobbisti si è mantenuto complessivamente stabile, nonostante un contesto complesso caratterizzato da crescente variabilità climatica, aumento dei costi e maggiore attenzione alla spesa da parte dei consumatori. Anche il segmento dei concimi biologici ha mostrato una buona tenuta, confermando l’interesse verso soluzioni naturali e sostenibili. Tra i trend emergenti si osserva una maggiore attenzione verso soluzioni in grado di supportare le piante in condizioni di stress, un orientamento che verosimilmente continuerà anche nei prossimi anni.
SDD DIV. SEMENTI DOTTO
Michele Olivo
Responsabile commerciale
L’andamento di mercato nel 2025 è risultato sostanzialmente stabile, con un lieve aumento nel comparto dei fertilizzanti liquidi. Vi è una crescente richiesta di concimi specifici (per esempio per piante grasse, orchidee, ecc.) e biologici. Il packaging gioca un ruolo sempre più importante: è fondamentale un’etichetta ben progettata con grafica esplicativa e accattivante.
VERDI
Sylvia Azzolini
Responsabile settore zeolite
Il consumatore finale si è mostrato sempre più attento all’utilizzo di prodotti biologici e naturali, cercando di evitare il consumo di composti chimici. Penso sia una strada in sviluppo, che permette oggi l’impiego di entrambi le soluzioni. L’attenzione, tra l’altro, è stata mostrata da qualsiasi fascia di età, mentre fino all’anno scorso era una caratteristica che apparteneva solo “ai più giovani”.
WEFERT
Maria Sofia Ravagnan
Ufficio marketing & comunicazione
Nel 2025 il mercato dei fertilizzanti per hobbisti si è mantenuto abbastanza stabile. Dopo la crescita degli ultimi anni, le vendite si sono un po’ assestate. L’interesse per il giardinaggio resta vivo, ma oggi le famiglie fanno più attenzione a come spendono.
Chi acquista è sempre più sensibile ai temi ambientali, ma in modo più pratico: cerca prodotti che funzionino bene, che siano semplici da usare e che abbiano un prezzo giusto. Si tende a evitare soluzioni troppo complicate o difficili da capire.
C’è anche una maggiore richiesta di prodotti pensati per bisogni specifici, come orto, piante da interno, fiori o prato. Contano molto la chiarezza e l’immediatezza: etichette leggibili, istruzioni semplici e informazioni trasparenti aiutano il consumatore a scegliere con più sicurezza.
ZAPI
Enrico Cesarin
Marketing manager
Nel 2025 il mercato italiano dei fertilizzanti per uso hobbistico si è confermato complessivamente stabile, con segnali di tenuta dei volumi e una crescente polarizzazione della domanda. Dal punto di vista strategico emergono alcuni trend chiave:
- Ricerca di soluzioni a valore aggiunto, più che di prodotti commodity: il consumatore è disposto a investire se percepisce benefici concreti (efficacia, semplicità d’uso, risultati visibili).
- Specializzazione dell’offerta: cresce l’interesse verso concimi specifici per coltura o funzione (orto, piante fiorite, verde ornamentale, prato), a scapito delle formulazioni universali.
- Attenzione a sostenibilità e sicurezza d’uso, con maggiore interesse per formulazioni bilanciate, prodotti a lenta cessione e soluzioni che riducano sprechi ed errori di dosaggio.
Le sfide all’orizzonte
Considerando l’attuale contesto socio-economico, quali criticità ritenete possano emergere nel 2026 per il mercato dei fertilizzanti hobbistici?
BLUMEN GROUP
Giuseppina Corsetti
Responsabile marketing Home&Garden
La sostenibilità passa da essere un’opzione a essere il principale driver di acquisto, con un consumatore disposto a premiare l’innovazione “green” nonostante l’incertezza economica.
Sebbene ci sia stata una fase di stabilizzazione o leggera discesa dei prezzi delle materie prime verso la metà dell’anno 2025, i costi energetici e le incertezze geopolitiche continueranno a mantenere i prezzi al dettaglio più elevati rispetto alla media storica. Il 2026 sarà un anno con criticità legate alla complessità della logistica e delle normative, che andranno gestite offrendo soluzioni sostenibili che giustifichino il necessario aumento dei prezzi.
CIFO
Maria Chiara Siciliani
Direttore commerciale
Per il 2026, l’auspicio principale è che le condizioni meteo siano finalmente clementi, dopo un triennio di stagioni primaverili estremamente anomale. La speranza è di poter contare su una finestra primaverile mite e regolare: un tempo più lungo e stabile è infatti il presupposto essenziale per permettere a tutto il comparto di esprimere il proprio pieno potenziale, evitando quelle concentrazioni di consumo in archi temporali troppo stretti che hanno condizionato il 2025.
Siamo tuttavia consapevoli delle criticità socio-economiche all’orizzonte. La sfida cruciale sarà gestire il binomio tra la volatilità dei costi (materie prime e logistica) e la crescente prudenza nel potere d’acquisto delle famiglie. In questo scenario, riteniamo che la principale criticità per la categoria fertilizzanti sia il rischio di una “corsa al ribasso” sui prezzi che finirebbe per sacrificare la qualità.
Riteniamo plausibile che il consumatore si orienterà verso due direzioni precise per ottimizzare la spesa: da un lato la preferenza per confezioni più piccole, per ridurre l’esborso immediato; dall’altro la scelta di prodotti “all-in-one”, capaci di risolvere più esigenze con un unico acquisto e garantire un risultato certo.
COMPO
Ufficio marketing
Il 2026 si prospetta come un anno complesso a causa del contesto socio-economico globale. La variazione del potere d’acquisto delle famiglie, unita alla volatilità dei costi logistici e delle materie prime, impone una strategia aziendale molto oculata. Per rispondere a queste criticità, abbiamo scelto di semplificare l’approccio al mercato, adottando politiche commerciali più trasparenti e una comunicazione più diretta verso il cliente finale.
L’innovazione rimane la nostra risposta principale alle difficoltà del settore. Per il 2026, prevediamo di ampliare la linea Suprême, che rappresenta la nostra eccellenza tecnologica nella nutrizione. Inoltre, introdurremo soluzioni specifiche per affrontare le sfide climatiche, come il nuovo concime granulare della linea Bio Aqua Depot, studiato per contrastare gli effetti del caldo e della siccità, e l’estensione della gamma Granuplant per la semi-idrocultura.
ITAL-AGRO
Ufficio marketing
Guardiamo al 2026 con un ottimismo cauto. Non possiamo ignorare che il contesto macroeconomico presenti delle sfide strutturali, su cui dovremo lavorare con attenzione.
La prima è la polarizzazione della capacità di spesa. Sebbene l’inflazione stia rallentando rispetto agli anni passati, il carrello della spesa “essenziale” rimane caro. Questo pone il giardinaggio in una posizione delicata, dobbiamo far capire al consumatore che un fertilizzante di qualità riduce gli sprechi e garantisce il risultato, evitando la frustrazione di veder morire le piante.
La seconda criticità è legata alla gestione dei margini industriali. La volatilità delle materie prime, pur essendosi attenuata rispetto ai picchi degli anni scorsi, rimane un fattore di instabilità, specialmente per i componenti azotati e per il packaging (plastiche e carta). Se poi sommiamo i costi logistici che non accennano a diminuire, per le aziende diventa difficile trovare il modo di gestire al meglio tutti i costi.
Infine, c’è una criticità “operativa” legata al clima. L’imprevedibilità meteorologica rende la gestione degli stock molto complessa per il trade. Le stagioni non sono più lineari. Un maggio piovoso o un anticipo d’estate a marzo possono bloccare o accelerare improvvisamente le vendite. Qui diventa cruciale la flessibilità logistica, chi riuscirà a garantire prodotti “just in time” avrà sicuramente un’arma in più.
LAETUS
Alessandro Berno
Amministratore
Nel 2026 il mercato del giardinaggio hobbistico in Italia – e in particolare la categoria dei fertilizzanti – può affrontare un contesto di prezzi più volatili, pressioni sui costi logistici e una domanda sensibile al reddito disponibile. Questi fattori combinati potrebbero limitare la crescita dei volumi di vendita e spingere produttori e rivenditori a ottimizzare prezzi, assortimenti e strategie di comunicazione per mantenere l’appeal verso un target di consumatori attento ai costi.
NOVAGRO
Francesco Pace
Ceo
Nel 2026, il principale fattore critico sarà rappresentato dal contesto economico generale e dalla mancanza di politiche strutturate a sostegno dei consumi “green”. Dazi e guerre in corso creano grandi incertezze su approvvigionamenti e costi di materie prime. In questo scenario, produttori e rivenditori dovranno razionalizzare l’offerta, evitando sovrapposizioni di referenze e assortimenti ridondanti che generano inefficienze. Un’ottimizzazione mirata della proposta consentirà di ridurre le giacenze inutili, migliorare la rotazione a scaffale e tutelare la marginalità complessiva, contribuendo al contempo a una gestione più equilibrata del magazzino del cliente.
ORVITAL
Gabriele Polici
Sale area manager
Il 2026 si preannuncia come un anno di profonda trasformazione, influenzato in primis dall’attuazione del meccanismo europeo di adeguamento del carbonio alle frontiere. Questa normativa introduce una tassazione sulle emissioni per i beni d’importazione ad alto impatto energetico, colpendo direttamente il settore dei fertilizzanti. Tale misura comporterà una crescita dei costi di produzione per componenti essenziali come l’urea e gli ammonici. Di conseguenza, nonostante una possibile distensione dei prezzi del gas naturale, l’effetto congiunto di questa normativa e delle restrizioni commerciali sulle materie prime di origine russa manterrà i prezzi al dettaglio su livelli importanti.
Sul fronte dei consumi, si osserva un atteggiamento di estrema prudenza che contrasta con i timidi segnali di ripresa del potere d’acquisto delle famiglie, favorito da un’inflazione ormai sotto controllo. Gli italiani, provati da un quinquennio di rincari pesanti sui beni di prima necessità, mostrano una forte tendenza al risparmio piuttosto che alla spesa. Questa dinamica impone alle aziende una sfida complessa: convincere un consumatore sempre più selettivo attraverso prodotti ad alto valore tecnologico. La preferenza si sposterà verso fertilizzanti e biostimolanti innovativi o soluzioni capaci di offrire benefici economici tangibili e indiretti, come quelli finalizzati all’efficientamento idrico.
A complicare ulteriormente il quadro intervengono le persistenti difficoltà della catena logistica e della distribuzione. Le spese per il trasporto dei prodotti finiti restano infatti condizionate da un aumento strutturale che supera della metà i livelli registrati prima della pandemia. Inoltre, l’elevata dipendenza dell’Italia dall’importazione di fosforo e urea da regioni geopoliticamente instabili, come il Nord Africa e la Russia, espone il settore a rischi continui di interruzione delle forniture o a repentine impennate dei costi di spedizione via mare.
Infine, il 2026 rappresenta uno spartiacque decisivo per gli obiettivi di sostenibilità ambientale, poiché le aziende sono chiamate a implementare strategie concrete per la neutralità climatica. La necessità di riconvertire i processi produttivi verso fonti energetiche pulite richiede investimenti ingenti. Sebbene queste trasformazioni siano fondamentali per la sopravvivenza del settore nel lungo periodo, nel breve termine graveranno inevitabilmente sulla redditività delle imprese, creando ulteriori pressioni sui margini di guadagno.
SBM LIFE SCIENCE
Erica Debenedetti
Product manager south cluster
Nel 2026 le principali criticità riguarderanno i costi crescenti lungo la filiera e la pressione sul potere d’acquisto delle famiglie. Il consumatore sarà sempre più attento al prezzo e all’efficacia dei prodotti. In questo contesto, innovazione, qualità e un corretto rapporto qualità/prezzo resteranno fattori determinanti per la competitività della categoria fertilizzanti.
SDD DIV. SEMENTI DOTTO
Michele Olivo
Responsabile commerciale
Tutto il settore orto e gardening è pesantemente influenzato dalla situazione meteorologica, pertanto anche la vendita di fertilizzanti è favorita da una stagionalità primaverile ed estiva mite, senza eventi estremi come siccità anticipata o piogge prolungate. Il prezzo delle materie prime è sostanzialmente stabile ma comunque sopra la media. Il potere d’acquisto delle famiglie si è notevolmente ridotto razionalizzando i consumi e valutando scelte di articoli con prezzi più contenuti.
VERDI
Sylvia Azzolini
Responsabile settore zeolite
Vista la poca chiarezza sul livello di tossicità che alcuni prodotti presentano, non vorrei che si creasse confusione nel consumatore finale. Il potere d’acquisto ha già avuto un ribasso notevole, speriamo che questa confusione sul mercato e la quantità di prodotti presenti non facciano ritornare il consumatore finale al consumo eccessivo delle linee chimiche, del cui risultato si è ancora certi, mentre forse si è meno certi del loro impatto negativo legato a un consumo eccessivo.
WEFERT
Maria Sofia Ravagnan
Ufficio marketing & comunicazione
Il 2026 resta un anno con alcune incognite, soprattutto per l’andamento dei prezzi e per il potere d’acquisto delle famiglie. I costi delle materie prime, dell’energia e dei trasporti possono ancora cambiare, con effetti sui prezzi finali.
È probabile che i consumatori diventino ancora più attenti e selettivi negli acquisti, puntando su prodotti davvero utili e affidabili. Per chi opera nel settore dei fertilizzanti sarà quindi importante offrire una gamma chiara, facile da capire e adatta alle reali esigenze di chi coltiva per passione.
Secondo noi se il settore saprà mantenere qualità, trasparenza e coerenza nella comunicazione, potrà continuare a mantenere una sua stabilità, anche senza puntare a crescite troppo rapide.
ZAPI
Enrico Cesarin
Marketing manager
Guardando al 2026, il settore dovrà confrontarsi con un quadro macroeconomico ancora complesso, che potrebbe generare alcune criticità strutturali. Le principali aree di attenzione sono:
- Pressione sul potere d’acquisto delle famiglie, che renderà il consumatore più selettivo. Questo favorirà prodotti con un chiaro posizionamento e un rapporto qualità/prezzo ben comunicato.
- Persistente volatilità dei costi delle materie prime e della logistica, con impatti diretti sulla marginalità. Diventerà strategico lavorare su ottimizzazione delle formulazioni, razionalizzazione delle gamme, packaging più efficienti e sostenibili.
- Crescente peso delle normative e delle aspettative ambientali, che spingerà il mercato verso prodotti a minore impatto e una comunicazione sempre più trasparente su composizione, utilizzo e benefici.
In questo scenario, la differenza non la farà solo il prodotto, ma la capacità dell’azienda di accompagnare il mercato, semplificando la scelta e valorizzando l’uso corretto del fertilizzante.
Il valore della consulenza e del canale
Che tipo di supporto fornite ai rivenditori? La vostra rete distributiva è cambiata negli ultimi anni? Quanto è importante l’e-commerce per la vostra azienda?
BLUMEN GROUP
Giuseppina Corsetti
Responsabile marketing Home&Garden
I rivenditori specializzati rimangono il punto di riferimento fondamentale per l’hobbista, che spesso necessita di consulenza tecnica per non danneggiare le piante.
L’e-commerce è passato dall’essere un canale marginale a una componente importante, per l’acquisto di formati grandi o pesanti, che vengono consegnati direttamente a domicilio, riducendo le difficoltà di trasporto per l’utente finale, o per la vendita di prodotti specifici che potrebbero non essere disponibili nel punto vendita fisico. Molti consumatori si informano online per poi finalizzare l’acquisto nel punto vendita fisico, o viceversa, per cui la presenza digitale dell’azienda è indispensabile per sostenere anche le vendite “offline”.
CIFO
Maria Chiara Siciliani
Direttore commerciale
Per Cifo, il rivenditore specializzato è partner strategico fondamentale. Da sempre prestiamo la massima attenzione per offrire strumenti per incrementare il sell-out del punto vendita attraverso servizi esclusivi che trasformano il negozio in un centro di competenza e attrazione. Il cuore del nostro supporto è il team dei Green Advisor, consulenti esperti che affiancano il rivenditore nella formazione del personale e nel visual merchandising. Per i punti vendita che cercano un coinvolgimento ancora più profondo della clientela, proponiamo il Cifo Tour, un evento itinerante a numero chiuso. Qui i Green Advisor guidano i partecipanti alla scoperta del mondo delle piante. Cifo gestisce tutta la macchina organizzativa: dalla raccolta delle iscrizioni digitali – condividendo i dati con il punto vendita per le proprie newsletter – alla fornitura di kit digitali, guide e allestimenti. Per il rivenditore, è un’opportunità unica per acquisire nuovi clienti e offrire un’esperienza memorabile.
Nei periodi di massimo afflusso, ma anche in altri periodi dell’anno, attiviamo le Giornate Verdi: eventi aperti al pubblico dove i tecnici Cifo offrono consulenze personalizzate agli hobbisti. Cifo supporta queste giornate con promozioni mirate, ed una forte spinta sui social targetizzata proprio sull’area di influenza del garden center.
La nostra rete distributiva rimane focalizzata sui canali specializzati, ma siamo molto attenti all’evoluzione digitale. L’e-commerce è ormai un trend affermato e in continua crescita: riscontriamo ogni giorno la nascita di nuovi shop online e un interesse sempre più forte da parte del consumatore, che spesso inizia il suo percorso d’acquisto proprio sul web. Proprio per questo, molti dei nostri rivenditori utilizzano oggi il digitale come una vetrina complementare strategica: i nostri clienti hanno sempre più spesso un e-commerce perfettamente integrato con il negozio fisico, offrendo servizi evoluti come il click & collect (acquista online e ritira in negozio) o l’assistenza tecnica diretta via chat o web. Il cliente si informa online, confronta le soluzioni tecnologiche e poi conclude l’acquisto nel punto vendita o riceve il prodotto a casa, sapendo di poter contare sempre sul confronto diretto con l’esperto. Per noi questo non è un conflitto, ma una sinergia che rafforza il legame tra brand, rivenditore e hobbista.
COMPO
Ufficio marketing
Il supporto ai rivenditori è prioritario per garantire una consulenza tecnica corretta al consumatore, specialmente nei garden center, nostro canale di riferimento. La rete distributiva è ormai multicanale, integrando agraria, fai da te e digitale. L’e-commerce è diventato fondamentale non solo per le vendite, ma come piattaforma informativa per guidare l’utente nell’uso ottimale dei nostri formulati.
ITAL-AGRO
Ufficio marketing
Per noi il rivenditore non è un semplice distributore, ma il primo ambasciatore del brand. I fertilizzanti sono prodotti tecnici e, spesso, il consumatore hobbista arriva in negozio confuso: per questo, il supporto che offriamo si muove su due binari paralleli.
Da un lato, investiamo massicciamente nella formazione tecnica del rivenditore: organizziamo incontri per garantire che il personale di vendita sia preparato a rispondere a ogni esigenza agronomica.
Dall’altro, offriamo consulenza diretta al consumatore finale aiutando il rivenditore nell’onere di dover spiegare tutti i dettagli del prodotto.
Per quanto riguarda la rete distributiva, non abbiamo registrato variazioni strutturali significative negli ultimi anni. La nostra strategia rimane quella della fedeltà al canale specializzato: crediamo che il garden center e l’agraria rimangano i luoghi d’elezione per chi cerca qualità e competenza, e la stabilità dei nostri rapporti commerciali lo dimostra.
Infine, l’e-commerce. Lo riteniamo un asset assolutamente strategico e imprescindibile per il futuro, ma in una logica integrata. Non lo vediamo come un concorrente del negozio fisico, bensì come un alleato. Crediamo molto nella digitalizzazione dei nostri rivenditori: l’e-commerce deve diventare uno strumento per allargare il bacino d’utenza del negozio fisico, creando una sinergia virtuosa tra online e offline.
LAETUS
Alessandro Berno
Amministratore
Quando parliamo del ruolo dei fornitori di fertilizzanti e concimi nel supporto alla rete dei rivenditori specializzati – soprattutto nel segmento del giardinaggio hobbistico – ci sono diverse aree chiave in cui ci impegniamo per facilitare la scelta e l’uso corretto dei prodotti da parte del consumatore, rafforzare la distribuzione e sfruttare al massimo le opportunità offerte. Oltre ai punti vendita tradizionali abbiamo avviato partnership con distributori omnicanale in grado di offrire sia esperienza in negozio sia soluzione di acquisto online con ritiro in store o consegna a domicilio. Questo approccio ibrido ha rafforzato la nostra capacità di servire clienti con esigenze diverse, migliorando rapidità di approvvigionamento e qualità del servizio.
NOVAGRO
Francesco Pace
Ceo
Forniamo ai rivenditori un supporto tecnico costante tramite canali online e attraverso la competenza diretta della nostra rete di agenti. In funzione delle esigenze specifiche del punto vendita, mettiamo a disposizione moduli espositivi dedicati e materiali di comunicazione. Particolare attenzione è riservata a grafiche di prodotto semplici e intuitive, pensate per guidare il consumatore finale nella scelta. L’azienda non opera direttamente nell’e-commerce, ma i nostri clienti registrano risultati significativi e in costante crescita.
ORVITAL
Gabriele Polici
Sale area manager
Nel panorama attuale, caratterizzato da un’elevata complessità tecnica e da una crescente sensibilità verso i temi della sostenibilità, il rivenditore specializzato ha abbandonato la veste di mero commerciante per assumere quella di consulente esperto. Per accompagnare i negozianti in questa evoluzione, la nostra azienda ha implementato un sistema di supporto integrato che mira a ridurre le asimmetrie informative dei consumatori. Questo impegno si concretizza in una formazione costante dedicata agli addetti alle vendite, affinché siano in grado di illustrare le peculiarità delle nuove formulazioni, come le nuove frontiere della difesa delle piante, probiotici e fertilizzanti top di gamma rispetto ai prodotti classici. A questo si affianca la fornitura di materiali espositivi didattici che guidano il cliente verso l’acquisto più idoneo e l’integrazione di strumenti digitali, come i Qr code sul packaging che abbiamo inserito da anni e che offrono assistenza immediata tramite tutorial, garantendo un utilizzo consapevole dei prodotti e sollevando il personale del punto vendita da spiegazioni ripetitive.
Inoltre in Orvital abbiamo sempre a disposizione una linea diretta – “l’esperto risponde” – sia per il consumatore finale sia per il rivenditore, dove un tecnico è a disposizione per dissipare ogni dubbio.
Parallelamente, la nostra struttura distributiva ha vissuto una profonda trasformazione qualitativa, orientandosi verso una selezione più rigorosa dei partner. Si è registrato un progressivo spostamento dalle rivendite generiche verso i garden center e i punti vendita agrari di alto livello, capaci di valorizzare le linee biologiche e di fascia alta grazie a spazi espositivi adeguati e competenze specifiche. Allo stesso tempo, abbiamo potenziato la nostra presenza nella grande distribuzione specializzata legata al fai da te, che sta dedicando ampie aree al giardinaggio, adeguando i nostri processi logistici a standard di rifornimento più rapidi e tecnologicamente avanzati.
In questo scenario, l’e-commerce non rappresenta una minaccia per il canale fisico, ma agisce come una risorsa strategica integrata. Il web funge spesso da vetrina informativa dove l’utente effettua le proprie ricerche prima di concludere l’acquisto in negozio, secondo una dinamica di integrazione tra canali digitali e fisici. Collaboriamo attivamente con i rivenditori che possiedono una propria piattaforma digitale, sia con le private label sia fornendo loro contenuti multimediali e testi ottimizzati. Infine, il canale online si rivela indispensabile per servire i collezionisti più esigenti e gli appassionati di varietà botaniche rare, che difficilmente riuscirebbero a reperire referenze così specifiche nei circuiti di vendita locali.
SBM LIFE SCIENCE
Erica Debenedetti
Product manager south cluster
Supportiamo i rivenditori con attività di formazione, materiali informativi e soluzioni espositive pensate per semplificare la scelta del consumatore e aumentare la rotazione sul punto vendita. I canali specializzati e la Gds restano centrali per il nostro business, mentre l’e-commerce è in crescita grazie a servizi logistici efficienti. La strategia è sempre più orientata a un approccio omnicanale, con il punto vendita fisico come elemento chiave di consulenza e servizio.
SDD DIV. SEMENTI DOTTO
Michele Olivo
Responsabile commerciale
Distribuiamo i nostri prodotti in tutta Italia tramite una rete vendita composta da una ventina di agenti di commercio altamente specializzati e focalizzati nel settore dell’orticoltura e giardinaggio. Il materiale informativo per i clienti e gli utilizzatori finali si trova sia online che in folders e cataloghi costantemente aggiornati, mentre l’e-commerce è utilizzato più dai grossisti che direttamente dall’azienda.
VERDI
Sylvia Azzolini
Responsabile settore zeolite
Si è mostrato molto utile qualsiasi momento di formazione si sia potuto organizzare, in termini di utilizzo ma anche in termini di salvaguardia dell’ambiente. Non meno importante è stato il momento dedicato “all’uomo” e hanno predominato l’attenzione alla facilità di utilizzo e l’assenza assoluta di tossicità del prodotto. Tengo anche a precisare che, pur non essendo noi specializzati nell’e-commerce, le richieste di questo settore sono molto aumentate perché, penso, la consegna a casa la fa da padrone, soprattutto in una vita frenetica dedita al recupero del tempo come quella che stiamo vivendo. Le esigenze dei clienti sono analogamente cambiate e, di pari passo, la loro necessità di personalizzare il prodotto.
WEFERT
Maria Sofia Ravagnan
Ufficio marketing & comunicazione
Negli ultimi anni il fisico e il digitale si sono avvicinati sempre di più: le persone cercano online sempre più informazioni, recensioni, confrontano prezzi e prodotti, cercano di capire quello più adatto a loro. Spesso arrivano già nel punto vendita con un’idea in testa. Il punto vendita resta centrale per il rapporto diretto con il cliente, mentre l’online viene usato soprattutto per informarsi e confrontare i prodotti.
Il negozio specializzato resta molto importante, soprattutto per chi ha bisogno di consigli pratici e di sentirsi guidato nella scelta. Come azienda supportiamo i rivenditori con materiali informativi, strumenti per la vendita e momenti di formazione, per aiutarli a rispondere meglio alle domande dei clienti. È importante per fornire un’esperienza al cliente finale, ecco perché quest’anno stiamo per introdurre una nuova proposta per arricchire questa esperienza.
L’e-commerce è una buona opportunità sia come vetrina sia come canale di acquisto, soprattutto nei casi in cui i nostri prodotti non sono distribuiti in modo capillare sul territorio o per facilitare i riacquisti. In ogni caso non sostituisce il valore dell’esperienza in negozio e del rapporto umano. L’importante è che online e punto vendita siano coerenti e parlino la stessa lingua, così il cliente non si trova spaesato.
ZAPI
Enrico Cesarin
Marketing manager
Per Zapi Garden il rivenditore specializzato resta un asset strategico centrale, soprattutto in una categoria tecnica come quella dei fertilizzanti. Il supporto al canale si sviluppa su più livelli:
- Supporto tecnico e formativo, attraverso schede prodotto chiare, materiali informativi e assistenza dedicata, per aiutare il punto vendita a guidare il consumatore nella scelta corretta.
- Strumenti di sell-out, che facilitano la comprensione dei benefici e delle modalità d’uso, riducendo il rischio di insoddisfazione post-acquisto.
- Collaborazione continua con la rete distributiva, che negli ultimi anni si è evoluta integrando canali tradizionali e digitali.
Parallelamente, l’e-commerce ha assunto un ruolo sempre più rilevante, non solo come canale di vendita, ma anche come strumento informativo e di visibilità del brand.
Per l’utente hobbista, il canale online rappresenta spesso il primo punto di contatto con il prodotto; per questo è fondamentale garantire contenuti tecnici chiari, schede prodotto complete e coerenza di posizionamento con il canale fisico.
La strategia vincente è quindi omnicanale, con un forte presidio del punto vendita e un digitale a supporto della decisione d’acquisto.
www.blumen.it
www.cifo.it
www.compo-hobby.it
www.laetusorganicfertilizer.com
www.novagro.it
www.orvital.it
www.seezon.it
www.sementidotto.it
verdispa.com
vithalgarden.com
wefert.it
zapigarden.it

























