Dallo scorso settembre Pagano Fiori ha ampliato la propria produzione con una nuova azienda floricola. Ce ne parla Cosimo Pagano, il suo fondatore.
Pagano Fiori di Ruvo di Puglia, in provincia di Bari, è una delle aziende storiche del florovivaismo italiano, forte di oltre 50 anni di esperienza. Un successo frutto di una grande attenzione verso la qualità del prodotto accompagnata dalla capacità di assecondare e spesso anticipare le esigenze di servizio dei rivenditori specializzati.
A settembre 2025 ha segnato un altro importante passo in avanti, con l’inaugurazione di una nuova sede produttiva che andrà ad affiancare quelle già esistenti. Un progetto nato nel 2020 e diventato operativo nello scorso autunno. Il nuovo sito produttivo si trova a Bisceglie, a circa 7 km dalla sede storica, su un’area di 12 ettari totali: per ora le serre occupano 2 ettari ma sono già previsti degli ampliamenti a partire dal prossimo anno.
Per saperne di più abbiamo incontrato Cosimo Pagano, fondatore del gruppo barese.
Continuità e innovazione
Pagano Fiori ha una storia consolidata nel florovivaismo professionale. Come è nato il progetto della nuova azienda floricola?
Cosimo Pagano: È il proseguimento naturale di un percorso costruito nel tempo, con l’obiettivo di migliorare costantemente l’offerta e accompagnare in modo strutturato la crescita del gruppo. In un momento in cui il settore è chiamato a confrontarsi con cambiamenti importanti, abbiamo scelto di investire con una visione di lungo periodo, rafforzando la struttura aziendale e guardando al futuro con responsabilità e consapevolezza.
Quali sono gli elementi distintivi delle nuove strutture floricole dal punto di vista progettuale e tecnologico?
Cosimo Pagano: Le nuove strutture sono state progettate adottando tecnologie all’avanguardia, con una forte attenzione al rispetto dell’ambiente. La gestione delle risorse idriche avviene attraverso sistemi di recupero delle acque e di irrigazione a flusso e riflusso, che permettono di ottimizzare i consumi e ridurre gli sprechi. Dal punto di vista operativo, l’azienda ha investito in un alto livello di automazione lungo l’intero ciclo di lavoro. L’invasatura, fase iniziale della coltivazione, avviene tramite sistemi altamente automatizzati, mentre nella fase finale sono presenti linee automatizzate per l’imballaggio. Un’organizzazione che consente maggiore efficienza, uniformità del prodotto e sostenibilità complessiva.
In che modo questa nuova azienda floricola è stata progettata per coniugare sviluppo produttivo e rispetto della natura?
Cosimo Pagano: Il rispetto della natura è stato considerato fin dalle prime fasi progettuali, a partire dalla scelta dell’area di coltivazione. Per la realizzazione delle nuove serre non è stato necessario alcun abbattimento di alberi: l’intera superficie aziendale, pari a circa 12 ettari, era già priva di vegetazione arborea. La localizzazione è stata inoltre selezionata in una zona climaticamente favorevole e logisticamente strategica: condizione che consente una gestione più efficiente delle coltivazioni e una riduzione dell’impatto energetico. Una progettazione che unisce attenzione ambientale e razionalità industriale, rendendo la sostenibilità parte integrante del lavoro quotidiano.

Questo investimento ha comportato un cambiamento nel modo di produrre e di organizzare il lavoro rispetto al passato?
Cosimo Pagano: L’investimento ha portato a un’evoluzione significativa del modo di produrre e dell’organizzazione interna. Da un lato abbiamo ampliato e rinnovato le varietà in coltivazione, dall’altro abbiamo lavorato su una maggiore organizzazione dei flussi logistici. L’introduzione di sistemi di automazione nei diversi reparti consente oggi una gestione più efficiente delle attività, migliorando la programmazione, la continuità operativa e la qualità complessiva del lavoro.
Quali benefici concreti porterà questa nuova azienda floricola ai vostri clienti?
Cosimo Pagano: La nuova azienda floricola consente una maggiore capacità di risposta alle esigenze dei clienti professionali, in particolare nella programmazione delle coltivazioni. L’organizzazione delle nuove strutture permette di garantire continuità di fornitura sulle varietà più richieste, offrendo ai clienti maggiore affidabilità nella gestione delle proprie attività. In un settore in cui operano molte realtà qualificate, crediamo che la differenza si costruisca nel tempo attraverso qualità del prodotto, organizzazione e rapporti di collaborazione attiva con gli operatori professionali.
Guardando al futuro, quale visione guida oggi lo sviluppo di Pagano Fiori?
Cosimo Pagano: La visione si sviluppa oggi attraverso un management familiare strutturato, con ruoli e responsabilità chiaramente definiti: Lucrezia segue l’organizzazione aziendale, Raffaele l’area commerciale, Francesca la produzione, mentre io e mia moglie Teresa forniamo un supporto basato sull’esperienza maturata nel tempo.
Con Pagano Fiori lavoriamo a fianco di operatori professionali, con un’organizzazione strutturata e assortimenti completi pensati per garantire continuità, programmazione e affidabilità lungo tutta la filiera. Siamo presenti nei principali canali della distribuzione del verde professionale e il 18-20 febbraio parteciperemo a Myplant & Garden di Milano.























