Bottos: la cura del prato e il cambiamento climatico

Il cambiamento climatico sta influenzando anche la cura del prato, imponendo nuove strategie nella scelta delle varietà, nella gestione dell’irrigazione e nella manutenzione del tappeto erboso. Insieme a Bottos, punto di riferimento nel settore da oltre 170 anni, forniamo ai rivenditori consigli mirati a seconda della stagione per la gestione di questo reparto.

cura del prato

Federico Tuberga, vicepresidente e responsabile tecnico Bottos

Cosa succede al prato in questo periodo?

Il cambiamento climatico sta ridisegnando la carta climatica italiana verso sud: il Nord padano registra estati con picchi fino a 38-40°C, il Centro-Sud affronta siccità prolungate che un tempo erano eccezioni.

Le microterme entrano in semi-dormienza estiva e molti clienti scambiano il prato ingiallito per un prato morto. Le macroterme, invece, esprimono il loro massimo potenziale proprio ora, ma restano ancora poco conosciute dai rivenditori del Nord.

Il compattamento del suolo da calpestio intenso e siccità rende urgente l’aerazione preventiva. Il consumo idrico tocca il picco e, con esso, arrivano le malattie fogliari favorite dallo stress termico.

Cosa dovrà affrontare il cliente?

La prima sfida è culturale: un prato ingiallito d’estate non è morto, è in dormienza fisiologica. Spiegarlo evita interventi errati e fidelizza.

La vera opportunità è valutare una conversione – parziale o totale verso specie più adatte con attenzione specifica anche alle varietà: Festuca arundinacea di nuova generazione o Cynodon dactylon per le zone più calde.

Gestire l’irrigazione con eventuali restrizioni comunali diventa la priorità: gli agenti umettanti permettono di ridurre i volumi senza danneggiare il tappeto.

Per limitare i picchi termici del suolo, il syringing nelle ore più calde rimane uno strumento efficace e a basso costo.

Marco Assirelli, responsabile forza vendita Bottos

Quali soluzioni possiamo offrire in negozio?

Il rivenditore deve diventare consulente di scelta va­rietale anche per i clienti privati. Un dato da esporre in vetrina: le macroterme consumano fino al 50% meno acqua rispetto alle microterme nelle zone più calde, ma non scordiamoci che anch’esse richiedono manutenzione e prodotti specifici.

In assortimento non devono mancare miscele e cultivar aggiornate, prodotti liquidi integrativi per lo stress termico e agenti umettanti per ottimizzare ogni irrigazione.

Come esporre e promuovere i prodotti

Creiamo un corner dedicato alla scelta varietale con pannelli chiari su micro e macroterme.

Esponiamo i calendari mensili di applicazione forniti dai produtto­ri – disponibili anche per Bottos in formato A3, da ri­chiedere all’agente e stampare in negozio: strumenti pratici che valorizzano la consulenza e aumentano la battuta di cassa.

 www.bottos1848.com

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