Il mercato dei vasi per hobbisti verso la sostenibilità

Nel 2023 il meteo poco favorevole in primavera ha limitato anche il mercato dei vasi per hobbisti, come quello di altri prodotti per il giardinaggio. Le industrie del settore sono però tutt’altro che ferme e stanno affrontando un processo di rinnovamento molto profondo in nome della sostenibilità.

Gli anni che sono segui­ti ai grandi exploit del 2020 e 2021, che nel settore del giardinaggio verranno pro­babilmente ricordati a lungo come i più prolifici di sempre, hanno registra­to e continuano a registrare una lieve diminuzione delle vendite. La causa non risiede però solo in questi prece­denti “ingombranti” con cui effettuare il paragone, ma per quanto riguarda il 2023 hanno influito anche una prima­vera decisamente negativa dal punto di vista meteorologico e un costo del­le materie prime non ancora assesta­to, che ha spesso ridotto la marginali­tà di guadagno delle aziende.

In mancanza di ricerche di mercato specifiche e pubbliche, abbiamo in­tervistato varie aziende del mercato dei vasi per hobbisti e, elaborando i dati gentilmente fornitici, possiamo stima­re che nel 2023 questo mercato ab­bia generato 174,2 milioni di euro sell in (-5,3% rispetto ai 184 del 2022), per un giro d’affari di circa 313 milio­ni di euro con prezzi al consumo.

Tra le tendenze più in voga sembrano emergere vasi insoliti e decorativi e l’attenzione delle nuove generazioni al tema della sostenibilità, ambien­tale e non solo. Questa sensibilità, però, secondo quasi tutte le aziende intervistate è ancora propria solo di una ristretta cerchia di buyer e con­sumatori, mentre la maggioranza continua a considerare il prezzo la principale leva d’acquisto.

Ecco il contributo, in ordine alfabetico, delle aziende che hanno gentilmente risposto al nostro sondaggio: ArcaArt Plast, EdelmanGarden Italia VasiMiplastNicoli, Pasquini & BiniPlastecnicTekcnoplast per il marchio MonacisTeraplast.

mercato dei vasi per hobbisti

Un anno prudente

GreenRetail: Come giudicate l’anda­mento del mercato dei vasi per hob­bisti nel 2023? Quali trend di consu­mo stanno emergendo?

ARCA
Mario Cornero
Direttore commerciale

Viste le premesse, il 2023 è stato un anno difficile ma tutto sommato non del tutto negativo. Abbiamo riscontrato un decremento dei volumi con un rallentamento della crescita e – in alcuni casi – di stabilizzazione dei valori dopo gli aumenti degli anni precedenti, il tutto – purtroppo – ac­compagnato da un più che propor­zionale decremento della marginalità a causa della non ancora raggiunta “normalizzazione” dei costi dei fat­tori produttivi. Notiamo uno sposta­mento dai canali di vendita tradizio­nali all’e-commerce.

ART PLAST
Davide Baraggioli
Junior sales manager

Art Plast è un’azienda italiana che produce articoli in plastica che spa­ziano in diversi settori merceologici, ma nello specifico ci sono stati dei cali sulle vendite durante il 2023 nel comparto dei vasi, recuperati dalle altre famiglie merceologiche che ci hanno permesso di superare il fattu­rato totale del 2022.
Per quanto riguarda il trend di consu­mo, percepiamo a livello sostanziale un maggiore impiego di prodotti ri­ciclati, mentre a livello estetico una ricerca di nuove varianti di colore e di finitura.

EDELMAN
Fabio Casotto
Agente Italia

Il 2023 ha avuto un andamento pru­dente, dettato soprattutto da una sta­gione meteo altalenante e un orienta­mento ai consumi verso altri obiettivi di spesa. Tutto si è tradotto in una lettura non facile, comunque rivolta al raggiungimento di una soddisfazione qualitativa e di stile del prodotto, che noi riteniamo sempre la direzione vin­cente. Focus sulla generazione Z, i nostri clienti del futuro.

GARDEN ITALIA VASI
Davide Mazzucchelli
Ufficio commerciale

Analizzando le nostre statistiche di vendita emerge un andamento cre­scente per i primi mesi del 2023, che si è andato via via riducendo nei mesi a seguire fino alla registrazione di un lieve calo nella seconda metà dell’anno. Sicuramente stiamo viven­do una fase di assestamento rispet­to al boom del biennio pandemico e l’incertezza economica accentuatasi dallo scoppio di un altro conflitto in­ternazionale ha scoraggiato l’acqui­sto dei beni non primari.
Statistiche sempre a portata di mano, notiamo che anche per il 2023 si è confermato l’incremento nella vendi­ta di cassette molto capienti rispet­to ad altre tipologie di vasi, riteniamo che ciò sia stato trainato dal conso­lidamento della pratica dell’“orto home-made”: sempre più persone at­tente al portafogli e alla salute predili­gono infatti l’autoproduzione di frutta, verdura e aromatiche.

MIPLAST
Pierluigi Migliorati
Ceo

Premettendo che purtroppo il 2023 è stato un anno generalmente nega­tivo per le vendite del nostro compar­to, abbiamo riscontrato come trend emergente solamente quello dei “vasi di tendenza”.

NICOLI
Luca Balbo
Responsabile commerciale

Il mercato 2023 è stato influenzato dalle condizioni climatiche nella pri­ma parte dell’anno e dal perdurare di un clima di incertezza e inflazione dovute alla situazione politico-eco­nomica internazionale. Dopo i forti cambiamenti del periodo 2020-22 si è tornati a consumi più in linea con il periodo ante covid. Nell’ac­quisto molti clienti sono più attenti a caratteristiche del prodotto, rappor­to qualità/prezzo, durata e affidabi­lità nel tempo; soprattutto le nuove generazioni mostrano attenzione per i prodotti green utilizzando internet come fonte di informazione.

PASQUINI & BINI
Piergiorgio Loperfido
Ceo

Il mercato 2023 ha subìto una con­trazione, legata non tanto a un calo di interesse dei consumatori per il mondo del garden e della coltiva­zione domestica, quanto a una ri­duzione del potere d’acquisto cau­sata dai fenomeni inflattivi e dalla congiuntura economica globale. Va anche menzionato il cambiamento delle abitudini dei consumatori, pro­babilmente temporaneo, legato allo stile di vita post covid, maggiormen­te focalizzato sulle attività di svago e interesse, accantonate durante il periodo pandemico.
Detto questo, si confermano i trend di interesse verso il giardinaggio e la creazione di spazi verdi, sia in am­bito urbano sia domestico, oltre al crescente interesse verso le proble­matiche di sostenibilità.

PLASTECNIC
Silvia Rossi
Responsabile marketing

Stiamo attraversando anni complicati e dare una lettura di cosa stia acca­dendo è molto difficile, di fatto la spe­sa degli italiani si è orientata verso tutto ciò che riguarda la “leisure”, principalmente vacanze e ristorazio­ne; la casa e il verde sono passati in secondo piano, pertanto anche i vasi hanno subito un leggero calo. Il tema del verde rimane comunque una ten­denza e quello che abbiamo rilevato è che c’è un forte spostamento ver­so vasi più decorativi. Le piante e i fiori sono parte integrante delle abita­zioni, sono diventati elementi di arre­do per creare atmosfere e una pianta necessita di un vaso che la valorizzi.
Le nuove linee di vasi che abbiamo sviluppato in questi anni sono proprio orientate verso un design ricercato senza mai trascurare la funzionalità. Vasi con texture fortemente identificative come i modelli Leaf Mood, Nature Mood e Tattoo Mood, dalla forma classica sia tonda che quadrata, ma con diversi decori per rispecchiare più tendenze estetiche.
Il tema della sostenibilità ambientale è sicuramente un altro trend importante, in Plastecnic lo abbiamo affrontato responsabilmente fin dalla costituzione della società, senza fare dichiarazioni insostenibili e promesse che non si possano mantenere. Dal 2019 abbiamo un “progetto Azienda” il programma “Re-Use Re-Love” che ci ha portato nel 2023 ad utilizzare più del 70% di plastica riciclata e che punta ad arrivare all’80% in pochi anni. Il consumo di plastica riciclata si è tradotto in un risparmio di CO2 pari a 2.319.650 kg che per intenderci è l’equivalente 579.912 km percorsi da un’auto di media cilindrata.
I due trend emergenti li abbiamo racchiusi in una frase: “Coltivare la bellezza e le sostenibilità”.

TEKCNOPLAST – MONACIS
Pietro Colucci
Direttore commerciale

Emerge un trend di consumo volto verso la curiosità, che si può manife­stare alla ricerca di figure di vaseria più insolita, ceramica dell’estremo oriente o di vaseria multiuso. Per esempio in plastica rotazionale, illu­minata con sistemi rgb che coniuga­no e completano più fattori, elegan­za, praticità e arredo.

TERAPLAST
Ufficio marketing

Seppur l’andamento del mercato sia da considerarsi “statico”, a causa pro­babilmente anche di una primavera meteorologicamente non favorevole per il nostro settore, nel 2023 abbia­mo registrato un consolidamento del­la clientela incontrata durante la fase pandemica.
Tra i nuovi trend che stia­mo analizzando, notiamo una forte sensibilità in merito alla tematica dell’acqua con una maggiore atten­zione legata al recupero e al riutilizzo di questa preziosa risorsa.

mercato dei vasi per hobbisti

Aziende più sostenibili dei consumatori?

GreenRetail: Negli ultimi anni un po’ tutte le aziende del mercato dei vasi hanno introdotto la “sostenibilità” nelle proprie imprese, sia nei siti pro­duttivi sia nel prodotto finale. Qual è la vostra esperienza?

ARCA
Mario Cornero
Direttore commerciale

È sempre in aumento l’attenzione al tema dell’ambiente e, a nostro pare­re, la plastica presenta caratteristi­che pienamente compatibili con le crescenti esigenze di ecosostenibi­lità, in quanto si tratta di materiale che per sua natura permette il riciclo totale e che presenta caratteristi­che funzionali, estetiche e di costo difficilmente eguagliabili. Ciò implica l’esigenza di un maggior controllo da parte di tutti, istituzioni comprese, su potenziali fenomeni di “greenwha­sing”. Per quel che riguarda Arca, le principali colorazioni delle linee sia garden sia coltivazione sono re­alizzate con minimo il 95% di plasti­che riciclate derivanti dalla raccolta differenziata domestica, oltre che al 100% riciclabili.
Arca offre una gamma diversificata adatta a ogni tipo di target. Le li­nee “classiche”, di cui Arca è stata l’iniziatrice, sono ormai da anni di­ventate parte indispensabile di ogni assortimento. Si tratta del similcotto e del similcotto spazzolato, che ripro­pongono le caratteristiche del tradi­zionale vaso in terracotta e coccio, ma in chiave più attuale. Le linee di design – studiate per un target mo­derno e sempre più esigente – pre­sentano forme e finiture sia semplici e “minimalistiche” sia “più sinuose” e accattivanti, in grado di esaltare am­bienti pubblici e privati, sia indoor sia outdoor. L’offerta è ampia e include balconette, fioriere, vasi e portavasi delle più svariate forme, dimensioni e colori che possono ricreare effetti estetici unici.

ART PLAST
Davide Baraggioli
Junior sales manager

Nella nostra realtà ottimizziamo ogni aspetto della produzione, dall’ef­ficienza delle macchine al minore consumo di energia elettrica dovuto all’implementazione del fotovoltaico in ciascun sito produttivo.
Il mercato lo guida il fruitore finale, che è sempre più attento all’acqui­sto di prodotti riciclati e riciclabili. Oltre il 90% della nostra produzione è composta da prodotti riciclati e la comunicazione in questo senso di­venta l’argomento centrale.
Sui vasi in particolare vantiamo 2 tipi di certificazioni: “Plastica seconda vita” e “Remade in Italy”. Art Plast è tra le prime aziende in Italia certifica­te da Ippr (Istituto per la Promozio­ne delle Plastiche da Riciclo), con il marchio “Plastica seconda vita”, una certificazione dedicata ai manufatti ottenuti dalla valorizzazione del rici­clo dei materiali plastici. Introduce i concetti di qualità e durabilità nel­le materie plastiche da riciclo e ne garantisce la tracciabilità in tutta la sua filiera. “Remade in Italy”, invece, permette al prodotto di rientrare nel codice appalti per le pubbliche ammi­nistrazioni, nel Cam (criteri ambien­tali minimi) ed esonera dal pagamen­to della plastic tax.

EDELMAN
Fabio Casotto
Agente Italia

È la nostra direzione da anni e nel 2023 abbiamo raggiunto la certifi­cazione di azienda ecosostenibile. Abbiamo introdotto il brand “Be­cause We Care” su alcuni dei nostri prodotti, per il contributo al rag­giungimento degli obiettivi sosteni­bili Sustainable Development Goals (Sdg3, Sdg8, Sdg12, Sdg13, Sdg16 e Sdg17). Un progetto che coinvolge tutti i reparti dell’azienda, dal rappor­to con il personale, agli acquisti, alla distribuzione. Un progetto ambizioso, già in sviluppo da mesi. Le richieste principali sono al momento dall’area nord europea, dove vengono usati questi criteri per una selezione delle aziende e dei prodotti. Molto meno nella nostra amata Italia.

GARDEN ITALIA VASI
Davide Mazzucchelli
Ufficio commerciale

In tema di sostenibilità è ormai fuori discussione che il cambiamento cli­matico abbia effetti tangibili anche sull’economia del nostro paese; ba­sti pensare alla siccità, agli eventi frequenti di grave intensità, alle on­date di calore che negli ultimi anni hanno creato danni direttamente al nostro settore e di riflesso anche sull’intera economia.
Smossi dalla consapevolezza di far parte di un sistema interconnesso, abbiamo adottato delle pratiche più ecosostenibili volte ad alleggerire la nostra impronta sul pianeta: l’impie­go di fonti rinnovabili per la produ­zione dei vasi e l’utilizzo di materiale in parte riciclato per realizzare degli articoli totalmente riciclabili sono esempi tangibili. Dopo anni dall’av­vio del nostro “turning green” pos­siamo affermare che sicuramente vi è un aumento della consapevolez­za ambientale specialmente nelle nuove generazioni, tuttavia abbia­mo la percezione che siamo anco­ra lontani dall’essere in presenza di un “fenomeno di massa”. Nella scelta di acquisto riteniamo che una buona parte dei consumatori finali consideri ancora un fattore deter­minate il prezzo, più che l’anima green del prodotto. Nonostante ciò crediamo che il futuro dei prodotti ecosostenibili dipenda da un impe­gno congiunto di aziende, social e istituzioni. Sta a noi imprese infatti continuare a guidare la transizione proponendo dei prodotti ecososte­nibili più facilmente accessibili, mentre è compito di chi li rivende e degli influencer sensibilizzare il consumatore rispetto a un acquisto a minor impatto ambientale e delle istituzioni premiare le good practice con sgravi fiscali e incentivi.

MIPLAST
Pierluigi Migliorati
Ceo

A nostro avviso, la maggior parte dei consumatori finali rimane ancora at­tenta solamente al prezzo, mentre sono più che altro le aziende che si stanno impegnando a portare avanti il discorso della ecosostenibilità.

NICOLI
Luca Balbo
Responsabile commerciale

Nicoli è stata tra le prime aziende del settore a credere nell’importanza del rispetto dell’ambiente e della natura, investendo da molti anni nella riduzione dell’impatto ambientale in tutte le aree funzionali dell’azienda. Per la nostra produzione utilizziamo anche energia elettrica rinnovabile, sia autoprodotta di origine fotovoltai­ca sia acquisendone da partner cer­tificati di origine eolica e idroelettri­ca, energia che alimenta macchinari a basso consumo.
Forti della nostra esperienza nel settore florovivaistico, dove da anni produciamo vasi con materie prime riciclate e riciclabili certificate (cyclos e Nir), anche per vasi e fioriere del nostro catalogo Garden utilizziamo il 94% di plastica riciclata e riciclabile (post consumo e post industriale).
Il marchio Second life, che apponia­mo sui nostri prodotti delle linee Gar­den e sul materiale di comunicazione per i punti vendita, certifica e pro­muove l’impegno di Nicoli per il rispet­to dell’ambiente. Utilizziamo inoltre imballi ecologici e investiamo in ri­cerca di nuovi materiali eco-friendly.
La maggior parte dei rivenditori e delle catene presenti nel mercato sta aumentando l’attenzione per vasi sostenibili, ma con diversi livel­li di attenzione e spazi espositivi de­dicati e in misura minore di quanto avviene in altri paesi europei.

PASQUINI & BINI
Piergiorgio Loperfido
Ceo

Sempre di più rivenditori e consu­matori chiedono prodotti sostenibili e plastiche riciclate e riciclabili. Ma­teriali che fino a pochi anni fa erano guardati con sospetto, come le plasti­che riciclate, adesso sono considera­ti virtuosi anche in settori baluardo della qualità dei manufatti (es. auto­motive). Viene naturale pensare che anche il mondo dei vasi deve rispon­dere a questa esigenza, essendo per definizione il prodotto a contatto con le piante e “fautore” della cre­scita e diffusione stessa del verde.

PLASTECNIC
Silvia Rossi
Responsabile marketing

Il progresso economico ormai da anni procede su un percorso che non è più sostenibile dal punto di vista ambientale, in questo scenario le imprese hanno un ruolo primario e fondamentale nel farsi portatrici di nuove modalità, sia in termini di of­ferta di prodotti a basso impatto am­bientale sia in termini di adozione di tecnologie e comportamenti rispetto­si degli equilibri ambientali. È necessario cambiare il modo di concepire la produzione e il consumo ragionando in termini di “economia circolare”. L’enciclopedia Treccani definisce l’economia circolare in modo semplice ma esplicativo: “Un sistema in cui tutte le attività, a partire da estrazione e produzione, sono organizzate in modo che i rifiuti di alcuni si convertano in risorse di altri.”
Per i consumatori il tema della so­stenibilità è principalmente associa­to all’attenzione al clima e all’am­biente, a un impiego maggiore di energie rinnovabili e al rispetto delle risorse naturali. Questa attenzione dei consumatori è rivolta anche ai vasi e di conseguenza i rivenditori a loro volta fanno scelte di prodotti/ fornitori “ecosostenibili”, anche se di fatto manca ancora una cultura consolidata, poiché il mercato è in­triso di falsi miti e di slogan non so­stenuti da reali conseguenze positive sull’ambiente o addirittura da comportamenti non completamente attuabili in termini pratici, fenomeno definito “greenwashing”. È proprio su questo tema che le aziende hanno una grossa responsabilità nel costru­ire una cultura sull’argomento e non bisogna essere troppo deboli sul piano comunicativo. Dobbiamo con­quistare la fiducia dei consumatori, in particolare di questa “green generation” che non ha un’età specifi­ca ma è trasversale alle varie categorie, dai boomer alla generazione Z, dimostrando di essere realmente attivi nell’impegno a tutto tondo sulle tematiche legate alla sostenibilità, dalla tutela dell’ambiente ai diritti dei lavoratori.
Con il progetto “Re-Use Re-Love” a cui accennavo nella precedente domanda, vogliamo includere oltre all’utilizzo di plastica riciclata tutte le azioni volte a efficientare l’azienda riducendo i consumi e orientandoci verso energie verdi.
Per Plastecnic ha significato e significa affrontare diverse sfide come la complessità dei propri processi produttivi; l’identificazione delle aree in cui è possibile ridurre il proprio impatto ambientale; la ricerca del giusto equilibrio tra sostenibilità, redditività e competitività, in un mercato sempre più globale. Tutta la produzione è in Italia, le macchine di stampaggio sono di ultima generazione e garantiscono un ridotto consumo di energia e una bassa emissione di CO2. Sono stati attuati interventi per ottimizzare il consumo d’acqua. L’energia elettrica consumata proviene da fonti rinnovabili al 100%.
La sostenibilità e il green sono dimensioni fondamentali del nostro modello di gestione aziendale, modello che non può escludere l’aspetto etico assicurando oltre alla prosperità economica anche l’equità sociale, la sicurezza dei dipendenti. Con uno sguardo importante a iniziative a sostegno della cultura del verde.
Abbiamo una grande responsabilità verso i consumatori ma soprattutto verso le future generazioni. Perché se il passato va celebrato, il futuro va coltivato.

TERAPLAST
Ufficio marketing

Da anni in Teraplast siamo impegnati sul fronte della sostenibilità. L’inizio del nostro impegno coincide con l’introduzione di materie prime post consumo all’inter­no del ciclo produttivo e l’installazione dell’impianto fotovoltaico per l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili. Nel 2018 abbiamo ottenuto la certificazione “Plastica seconda vita” da Ippr (Istituto per la Promozione delle Plastiche da Riciclo) che identifica la quantità di pla­stica riciclata e riciclabile presente in ciascun prodot­to. Negli anni a seguire, con la nascita del brand Tera, abbiamo sviluppato nuove collezioni iconiche sempre seguendo i principi dell’economia circolare.
Dallo scorso anno l’azienda deposita a cadenza an­nuale il bilancio di sostenibilità redatto su base vo­lontaria e secondo gli standard internazionali del Glo­bal Reporting Initiative (Gri). Il bilancio documenta l’impegno aziendale in termini di sostenibilità non solo ambientale ma anche sociale ed economica e permette a Teraplast di monitorare costantemente il piano di sviluppo sostenibile aziendale. Siamo convin­ti che le imprese svolgano un ruolo cruciale nella tran­sizione verso un modello produttivo meno impattante per l’ambiente e la comunità. Ed è proprio su questo che stiamo concentrando i nostri sforzi, per valutare e adottare pratiche di produzione e gestione che riduca­no il consumo di risorse e ponendoci sempre in rela­zione aperta nei confronti del territorio, sostenendo e coinvolgendo la comunità.
Attraverso supporti e canali diversificati, cerchiamo di comunicare il nostro impegno con il consumatore fina­le e di coinvolgerlo nell’intraprendere scelte sostenibi­li. Con il passare del tempo ci stiamo accorgendo che i nostri clienti ci riconoscono per questo anche se, nel nostro settore, il tema della sostenibilità certificata e che crea valore non è al primo posto delle priorità. Questo lo notiamo sia con il confronto con i responsa­bili degli acquisti, sia con i buyer e anche con i clienti. Un’anomalia, considerando che il nostro mercato per “natura” dovrebbe essere il volano per la sensibilizza­zione alla sostenibilità.

Previsioni per il 2024

Greenline: Che obiettivi vi siete posti per il 2024? In relazione ai consumi italiani, prevedete un anno in crescita o contrazione?

ARCA
Mario Cornero
Direttore commerciale

Per il 2024 la non ancora sopita spinta inflattiva e la riduzione del poter d’acquisto stanno ancora frenando la ripresa. A parte il “periodo congiunturale”, nel più lungo periodo prevediamo trend di crescita positivi per il settore grazie ad un sempre maggiore interesse da parte dei consumatori per il “mondo del verde”.

ART PLAST
Davide Baraggioli
Junior sales manager

Art Plast investe ogni anno in nuovi articoli, progetti e partecipazione alle fiere di settore.
Abbiamo iniziato bene l’anno con il garden che sta trainando molto, di conseguenza come per il 2023, anche per il 2024 l’obiettivo è di aumentare il fatturato crescendo in maniera più che proporzionale all’estero rispetto all’Italia.

EDELMAN
Fabio Casotto
Agente Italia

Le previsioni sono per una crescita, cercando di razionalizzare maggiormente la nostra presenza.

GARDEN ITALIA VASI
Davide Mazzucchelli
Ufficio commerciale

Nonostante l’anno si sia avviato “con freno a mano tirato” per via delle condizioni meteo non di certo ottimali, la costante crescita della nostra presenza sui social ci fa ben sperare per l’anno avvenire.
Sempre più persone ricercano consigli di giardinaggio da fonti online e acquistano prodotti dopo averli visti recensiti sui social, pertanto riteniamo che questi canali virtuali siano sempre più determinanti nell’indirizzare le scelte del consumatore finale e per un’azienda possano rappresentare uno strumento decisivo per accrescere la capacità concorrenziale rispetto ai concorrenti.  
Nel definire un quadro previsionale non bisogna dimenticare che viviamo in uno scenario socio-economico incerto dove i prezzi della materia prima e dell’energia sono estremante volatili, ma anche in questo caso l’avere una struttura organizzativa leggera e flessibile ci permette di adattarci velocemente alle sfide che emergono, continuando a garantire ai nostri clienti, anche in periodi stress economico, prodotti di ottima qualità e un servizio soddisfacente; come dimostrato in svariate occasioni negli anni tumultuosi appena trascorsi.

MIPLAST
Pierluigi Migliorati
Ceo

Purtroppo la nostra previsione è che il 2024 sarà un anno decisamente in grande contrazione.

NICOLI
Luca Balbo
Responsabile commerciale

Il positivo riscontro incontrato dalle novità presentate nei cataloghi Nicoli 2024 e la fiducia accordataci dai nostri clienti ci stanno aiutando a guardare con ottimismo al 2024.

PASQUINI & BINI
Piergiorgio Loperfido

Ceo

L’attesa per il 2024 è di crescita dei volumi, con un ritorno ai valori pre covid. L’aspettativa è di un recupero del potere di acquisto dei consumatori, grazie anche alla riduzione della spinta inflattiva, oltre a un ripristino delle abitudini di consumo convenzionali, con un ritorno all’interesse per il florovivaismo e il giardinaggio, unito al crescente interesse nella creazione di giardini domestici anche in ambienti limitati e all’aumento delle aree verdi private e condominiali.

PLASTECNIC
Silvia Rossi
Responsabile marketing

Non crediamo che il 2024 sarà tanto diverso dal 2023, a fare la differenza potrebbe essere l’aspetto climatico, una buona primavera potrebbe aumentare i consumi del nostro settore, anche in maniera importante considerando che negli ultimi due anni i punti vendita sono stati molto attenti alle scorte, riducendole in modo significativo, quindi se la stagione sarà buona i numeri potrebbero avere delle crescite impreviste. In Plastecnic abbiamo sempre fatto del servizio un fiore all’occhiello, ecco perché la nostra organizzazione è in grado di affrontare qualsiasi situazione e ci auguriamo che il 2024 ci metta ancora alla prova.

TEKCNOPLAST – MONACIS
Pietro Colucci
Direttore commerciale

Per l’anno in corso, prevediamo una moderata crescita del settore.

TERAPLAST
Ufficio marketing

Per quest’anno, nel mercato Italia, prevediamo un mantenimento di quello che il 2023 ci ha riservato.
In questa fase stiamo lavorando sullo sviluppo di una rete di partenariato tra l’azienda e i rivenditori, affinché si consolidino le partnership esistenti e possano essere ampliati i progetti fino alla creazione di veri e propri shop in shop tra garden/vivai e Tera.


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