L’impegno di Mps per la floricoltura italiana

Le recenti normative, come il “quaderno di campagna” e gli obiettivi della partnership globale promossa da Floriculture Sustainability Initiative prevedono nuovi obblighi per i florovivaisti italiani. La certificazione Mps semplifica l’attività delle piccole e grandi imprese italiane. Ce ne parla Antonio Fracassi, responsabile Mps per l’Italia.

Le certificazioni ambientali e una certa attenzione verso le tecniche di produzione ecosostenibili non sono più un “optional” o uno strumento di marketing e differenziazione per le imprese florovivaisti­che più strutturate, ma stanno diventando un obbligo per quasi tutti.

Per capire come Mps Italy sta affrontando que­sto cambio di paradigma nel nostro paese ab­biamo incontrato Antonio Fracassi.

Nuovi valori e strumenti utili

Antonio Fracassi: Stiamo cercando di arricchire i contenuti della certificazione Mps con altri valori e strumenti che possono essere di interesse per i produttori. Uno di questi è far coincidere i re­quisiti della certificazione con quelli che la nor­mativa italiana di settore già prevede: uno degli elementi più interessanti è il “quaderno di campagna” che entrerà in vigore a partire dal gennaio 2027. Que­sto nuovo adempimento dovrà essere rispettato da ogni agricoltore, con pochissime eccezioni, per cui i produttori dovranno compilare sulla piattaforma Sian un registro digitale di tutti gli in­terventi colturali: come le concimazioni, i tratta­menti fitosanitari, i consumi di acqua, ecc.
Un elemento di interesse su tale aspetto che riguarda gli standard Mps è la possibilità delle aziende certifi­cate di estrapolare dalla piattaforma di registrazio­ne i propri dati sui consumi aziendali in un formato compatibile con il quaderno dell’agricoltore Agea. L’obiettivo è quello di consentire l’adozione di un unico formato di inserimento dati da utilizzare per molteplici finalità ed evitare inutili duplica­zioni e perdite di tempo. La coincidenza tra i re­quisiti previsti negli schemi di certificazione Mps e la normativa europea di settore è apprezzabile anche su altri aspetti della produzione quali per esempio la gestione dei rischi, la prevenzione dell’inquinamento e la scelta delle materie prime sulla base di criteri di sostenibilità ambientale.

Antonio Fracassi: Il mercato sta imprimendo una forte accelerazione sugli obiettivi strategici di sostenibili­tà. Fsi (Floriculture Sustainability Initiative – ndr), ha stabilito l’obiettivo di veicolare nel mercato il 100% di prodotti certificati entro il 2030 e i prin­cipali gruppi logistici e commerciali internazionali si stanno orientando in tale direzione. Anche Mps ha condiviso questa strategia coniando Mps Com­pact, un nuovo schema di certificazione riservato alle piccole realtà produttive con fatturato annuo inferiore a 250.000 € che, adottando un percorso facilitato e sostenendo un costo decisamente ac­cessibile, potranno qualificarsi nei mercati come coltivatori totalmente Fsi conformi.
L’aspetto della micronizzazione aziendale in Italia ostacola questo traguardo. Le piccole aziende familiari, che rappresentano oltre il 70% della produzione florovivaistica, essendo orientate prevalentemente alla vendita in ambito locale o regionale, non percepiscono appieno il valore ag­giunto delle certificazioni in termini competitivi sui mercati internazionali. Il ruolo degli operatori commerciali che acquistano in prevalenza da picco­li produttori risulta fondamentale nel rappresentare l’ormai inderogabile necessità di garantire ai propri clienti anche tale requisito.
Abbiamo pertanto avviato dei progetti pilota con alcuni di loro finalizzati a facilitare l’accesso alla certificazione da parte di gruppi selezionati dei loro fornitori. L’approccio adottato ha avuto quali obiettivi iniziali costituire nell’ambito del gruppo pilota un volume di almeno il 25% di prodotto cer­tificato Mps Abc, Mps Gap o Mps Compact e paralle­lamente acquisire la certificazione per le buone pratiche commerciali Mps Florimark.
Vengono inoltre siglati accordi di cooperazione con associazioni di categoria, enti locali e patro­nati per offrire ai suddetti gruppi pilota servizi di supporto finalizzati a facilitare l’accesso a percorsi di certificazione, con l’obiettivo di lungo periodo di consolidare la coesione tra gli attori delle filiere florovivaistiche attorno a una visione condivisa di sviluppo sostenibile dell’intero comparto.

Antonio Fracassi: La direttiva europea 2024/825, Empowering Consumers for the Green Transition, ha l’obiettivo di proteggere i consumatori contro il rischio di greenwashing e delle dichiarazioni ingannevoli sulla sostenibilità. La direttiva coin­volge anche i concessionari di marchi di sosteni­bilità e Mps aderisce promuovendo campagne di comunicazione su vasta scala per informare sui propri sistemi in uso per la misurazione delle pre­stazioni Esg basate sui dati.
Tramite il numero identificativo riportato nel logo Mps che accompagna ogni prodotto certificato e l’accesso a un portale dedicato, ogni consumatore può infatti accedere in modo trasparente e documentato a infor­mazioni sull’azienda produttrice e sui risultati dei pro­cessi di verifica indipendente cui è stata sottoposta.

Antonio Fracassi: Dal 3 al 5 novembre saremo pre­senti alle fiere olandesi Iftf (International Floricul­ture Trade Fair) in programma a Vijfhuizen e Trade Fair di Aalsmeer. In Italia parteciperemo alla prima edizione di Expoflora Italy che si terrà dal 27 al 29 novembre a Torre Annunziata (NA). Inoltre abbia­mo in programma a dicembre due incontri presso la sede di Confagricoltura Liguria ad Albenga e l’I­stituto regionale per l’Agricoltura di Sanremo. Ma a prescindere dalle fiere, siamo sempre disponibili a incontri con le imprese del settore.

www.my-mps.com/mps-italy

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