Il congresso annuale di Igca è uno degli appuntamenti mondiali più importanti per il management dei garden center. Abbiamo approfondito le opportunità dell’evento, che quest’anno si terrà in Germania, con Martina Mensing-Meckelburg, presidente di Vdg.
Come vi abbiamo anticipato qualche settimana fa, il congresso Igca (International Garden Centre Association) 2026 si svolgerà dal 16 al 22 agosto a Monaco di Baviera, con un pre-tour dal 13 al 15 agosto tra Francoforte e altre regioni tedesche. Ricordiamo che Igca è il board internazionale che riunisce tutte le associazioni nazionali di garden center, compresa l’italiana Aicg (Associazione Italiana Centri Giardinaggio). L’organizzazione locale del congresso 2026 – che ogni anno cambia paese ospitante – è affidata a Verband Deutscher Garten-Center (Vdg), l’associazione tedesca dei centri di giardinaggio, che sta lavorando a un programma capace di valorizzare le eccellenze del retail verde tedesco e di offrire ai partecipanti una panoramica ampia e concreta delle evoluzioni in atto.
A questo link sono disponibili tutte le informazioni per partecipare all’evento.
Ne abbiamo parlato con Martina Mensing-Meckelburg, presidente di Vdg e membro del board di Igca.
Una preziosa occasione di confronto
Quali sono le peculiarità dei garden center che visiteremo?
Martina Mensing-Meckelburg: Le aziende che visiteremo durante il congresso Igca 2026 rappresentano la varietà e la solidità dei garden center tedeschi a gestione imprenditoriale diretta. Come associazione, rappresentiamo imprese familiari indipendenti, in cui i proprietari sono personalmente coinvolti nelle decisioni strategiche e operative e in cui lo sviluppo è guidato da una visione di lungo periodo.
I garden center selezionati differiscono per dimensioni, contesto regionale e orientamento commerciale. Alcuni dispongono di produzioni proprie, altri puntano con decisione su sistemi digitali, sull’ottimizzazione dei flussi di clientela o su concept retail moderni.
Questa varietà riflette la libertà imprenditoriale che caratterizza il nostro settore.
Molte di queste aziende hanno inoltre completato con successo il passaggio generazionale. La nuova generazione ha assunto la guida introducendo idee innovative, investimenti nel digitale e approcci manageriali contemporanei. Questa continuità tra generazioni è uno dei segnali più forti per il futuro del comparto ed è un aspetto che siamo orgogliosi di presentare a Monaco.
Nelle tue visite in Italia, quali differenze hai notato rispetto ai garden center tedeschi?
Martina Mensing-Meckelburg: Le somiglianze tra i nostri paesi sono numerose. Sia in Italia sia in Germania le piante restano il cuore dell’attività: questa forte identità botanica genera autenticità e valore emozionale. In Italia mi ha colpito in particolare l’ampiezza dell’offerta di erbe aromatiche e orticole. La varietà di pomodori, zucchine e altre specie stagionali è davvero notevole. Il clima consente senza dubbio una stagione produttiva più lunga e diversificata, e questo si riflette chiaramente nell’assortimento.
Una differenza significativa riguarda poi la ristorazione. In Germania il ristorante è diventato una componente consolidata di molti garden center ed è gestito come una vera e propria business unit. Nei periodi freddi o piovosi contribuisce a mantenere costante l’afflusso di visitatori e a rendere attrattivo il punto vendita anche quando l’attività legata al giardinaggio rallenta.
Queste differenze vanno lette come opportunità di confronto: osservare i modelli altrui aiuta a riflettere sul proprio percorso di sviluppo.
Ristorazione, eventi e nuove generazioni
Come sono cambiati i garden center tedeschi negli ultimi vent’anni? Ci sono esperienze utili anche per l’Italia?
Martina Mensing-Meckelburg: Negli ultimi due decenni i centri giardinaggio tedeschi sono diventati più strutturati e orientati alla redditività. I processi gestionali sono più chiari e le diverse aree di business vengono analizzate con maggiore precisione.
La ristorazione, per esempio, deve operare in modo profittevole ed è gestita di conseguenza. Parallelamente è cresciuta l’importanza della dimensione esperienziale: workshop ed eventi creano un legame emotivo con il cliente e attraggono nuovi target.
Alcuni garden center organizzano laboratori creativi per piccoli gruppi, come feste di addio al nubilato in cui le partecipanti realizzano corone floreali o decorazioni stagionali. Altri propongono workshop pratici per la creazione di corone dell’avvento, attività di piantumazione primaverile o iniziative tematiche in occasione della Festa della Mamma o di San Valentino. Queste esperienze dimostrano come un garden center possa essere non solo uno spazio commerciale, ma anche un luogo di incontro e socialità. L’equilibrio tra responsabilità economica ed esperienza umana è diventato un elemento distintivo della nostra evoluzione.
Il congresso 2026 porrà un’attenzione particolare sulle prossime generazioni. Perché lo scambio internazionale è così importante per i giovani manager?
Martina Mensing-Meckelburg: Il ricambio generazionale è una sfida condivisa in tutta Europa. I giovani leader hanno bisogno di occasioni per confrontarsi, rafforzare la propria fiducia e costruire reti relazionali oltre i confini nazionali.
Lo scambio internazionale significa incontrare colleghi che affrontano responsabilità simili. Quando i giovani manager si confrontano a livello transnazionale, acquisiscono nuove prospettive e comprendono come molte sfide siano comuni, anche se le soluzioni possono differire.
Il congresso è strutturato per favorire un dialogo concreto e diretto. Ciò che conta maggiormente è la curiosità professionale e la disponibilità al confronto. Per questo sarà organizzato uno Study Tour Bus dedicato alla Next Generation, che riunirà partecipanti tra i 18 e i 40 anni. Questo format consentirà ai giovani professionisti di trascorrere tempo insieme in modo mirato, discutere idee in profondità e costruire relazioni durature.
Monaco 2026 intende offrire un contesto accogliente per imprenditori e manager di garden center di diverse dimensioni e provenienze. Saremo lieti di accogliere anche i colleghi italiani, affinché contribuiscano con la loro prospettiva alla costruzione del futuro del settore.























