mercoledì, Marzo 11, 2026

NielsenIQ Insight Summit Italy 2026: superare le semplificazioni per leggere il cambiamento

Il 10 marzo si è svolto a Milano il tradizionale appuntamento annuale di Insight Summit Italy 2026 promosso da NielsenIQ, una delle società leader a livello mondiale nelle ricerche di mercato e nella consumer intelligence. L’edizione di quest’anno, intitolata “Beyond Averages. Beyond Now” e seguita da oltre 500 manager, ha evidenziato l’importanza di andare oltre gli approcci tradizionali e le letture semplificate dei dati per comprendere le dinamiche che stanno trasformando il contesto competitivo. In uno scenario sempre più complesso e in rapido cambiamento, gli insight si confermano una leva strategica essenziale per decisioni consapevoli e orientate al futuro. Nel corso dell’evento, gli esperti NIQ e le aziende partner hanno approfondito i principali cambiamenti che stanno interessando i mercati, dai nuovi comportamenti di consumo all’evoluzione dei modelli di Retail, fino al ruolo strategico di dati e Intelligenza Artificiale nel supportare decisioni più efficaci e orientate alla crescita.

“In questa edizione del NIQ Insight Summit abbiamo scelto di mettere in discussione le letture convenzionali in uno scenario caratterizzato da forte instabilità – ha spiegato in apertura dell’incontro Enzo Frasio,amministratore delegato di NIQ in Italia-. Tra tensioni geopolitiche, economiche, pressioni inflazionistiche e continui cambiamenti nei bisogni dei consumatori, il vantaggio competitivo nasce dalla capacità di ampliare lo sguardo: integrare dati convenzionali e non convenzionali, superare le medie e intercettare segnali capaci di anticipare il cambiamento. NIQ analizza circa 700 miliardi di euro di spesa, pari a quasi un terzo del PIL nazionale: un patrimonio informativo unico che consente ai partner di trasformare insight connessi in decisioni più rapide, informate e orientate alla crescita. È questo il nostro approccio al success engineering: progettare il successo attraverso una lettura interconnessa, più ampia e più profonda dei mercati e dei consumatori”.

NielsenIQ Insight Summit Italy 2026: le nuove dinamiche del retail

Secondo i dati NIQ, raccolti presso oltre 80.000 punti vendita, il 2025 ha registrato un incremento del +2% nella spesa dei consumatori italiani, per un valore complessivo di 191 miliardi di euro. I prodotti di largo consumo hanno confermato un andamento positivo a valore (+3%), raggiungendo 133 miliardi di euro, mentre il comparto tech & durables (beni durevoli) ha mostrato un lieve rallentamento (-1%), attestandosi a 58 miliardi di euro. È quanto è emerso nel primo speech dedicato alle dinamiche del retail e condotto da Romolo De Camillis (retailer director di NIQ) e Ivano Garavaglia (CS retail lead & RV sales deputy).

La crescita non è uniforme tra i diversi formati distributivi. L’analisi NIQ evidenzia buone performance per discount (+4%), superstore (+3,4%) e specialisti drug (+3,4%). Al di fuori del largo consumo, si distinguono i negozi di telefonia (+5,3%) e i pet specialist (+2,4%). Il pet emerge come uno dei settori più rappresentativi: fortemente omnicanale e particolarmente sensibile a servizio, disponibilità e qualità complessiva dell’esperienza.

Prosegue anche la crescita dell’e-commerce, che nel 2025 ha segnato un +9,1% a valore nel largo consumo (2,8 miliardi di euro) e un +6% nel comparto tech & durables (5 miliardi di euro). Gli italiani spendono mediamente online 374 euro all’anno per il largo consumo e oltre 1.000 euro per i beni durevoli, con un ruolo sempre più rilevante dei marketplace.

Anche nel 2025 le private label dei rivenditori hanno confermato la propria attrattività nel largo consumo (+3,4%), mentre nel comparto dei beni durevoli, dove il fenomeno è meno sviluppato, si è registrata una contrazione (-3,2%).

Molte le tendenze evidenziate:

  • le scelte di acquisto sono sempre più guidate da convenienza, semplicità e disponibilità;
  • la fedeltà alle insegne non è più acquisita, ma va costruita giorno per giorno, in base al valore percepito e alla qualità dell’esperienza;
  • il consumatore decide in funzione del momento e del bisogno, non della catena, favorendo una spesa frammentata tra canali e retailer e con una crescita del 9% della frequenza di acquisto, soprattutto tra le famiglie più giovani;
  • lo scenario è caratterizzato da una maggiore complessità e volatilità e la fedeltà del consumatore si ridefinisce come un equilibrio dinamico tra risparmio intelligente e valore reale.

In un contesto in cui il cambiamento corre più veloce dei modelli tradizionali, l’offerta deve evolvere seguendo i nuovi comportamenti di consumo. Per i mondi della distribuzione e della produzione la priorità è allineare l’offerta ai nuovi bisogni emergenti, intervenendo su assortimenti, prezzo, promozioni ed esperienzialità.

La capacità di guidare le scelte nel momento decisionale

Nel secondo intervento, Stefano Cini (commercial director FMCG), Eleonora Formisano (sales lead SMB) ed Edmondo Lucchi (media & communication insight strategist) hanno approfondito l’evoluzione dei modelli di lettura del mercato e dei consumatori invitando a superare approcci consolidati e letture semplificate. In uno scenario segnato da crescente complessità e velocità, è emerso con chiarezza come le metriche tradizionali e le analisi unidirezionali non siano più sufficienti: oggi il rischio per i distributori e i produttori non è solo perdere quota, ma perdere rilevanza, smettendo di interpretare ciò che conta davvero per i consumatori.

Per individuare le aree in cui si genera valore reale, diventa sempre più necessario andare oltre i tradizionali confini di categoria e analizzare i trend trasversali che orientano le scelte dei consumatori. Attributi e claim come proteico, plant‑based, senza lattosio, sostenibilitàe funzionalità stanno infatti dimostrando una forte capacità di attivare crescita anche in mercati consolidati o maturi.

La competizione non si gioca più solo sulla presenza del prodotto nel punto vendita, ma sulla capacità di guidare la scelta nel momento decisionale. Un momento sempre più rapido, frammentato e influenzato da molteplici touchpoint, in cui essere rilevanti diventa essenziale.

Le testimonianze dei protagonisti

Il momento d’incontro promosso da NielsenIQ ha anche ospitato alcuni protagonisti del commercio e dell’industria: Alessandra Corsi di Conad, Camilla Rota di Cameo, Valeria Fai di Eni Plenitude e Jennifer Hubber di Campari. Hanno riscosso grande interesse le strategie sviluppate utilizzando l’Intelligenza Artificiale per comprendere al meglio le dinamiche dei consumatori e aumentarne la fedeltà.

www.nielseniq.com

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