Pengo Group, con oltre settant’anni di storia, oggi è una delle piattaforme europee di riferimento per lo sviluppo e la distribuzione di brand nei settori casa e tavola. Il sales manager Alessandro Ottolini ci apre le porte dell’azienda per fare il punto sul comparto casalingo nel canale brico-garden.
Con sede centrale a Bassano del Grappa (VI), 350 dipendenti e un polo logistico centralizzato e automatizzato da 100.000 mq, Pengo Group è tra i protagonisti a livello europeo del mondo del casalingo. Abbiamo intervistato il sales manager Alessandro Ottolini per analizzare l’evoluzione delle categorie casa e tavola nel canale brico e garden.
Il canale garden come nuova opportunità
Pengo Group opera a livello europeo su molteplici canali distributivi. Come si struttura oggi la presenza dell’azienda sul mercato?
Alessandro Ottolini: Pengo Group nasce nel 1953 a Bassano del Grappa, che rimane il cuore operativo e strategico del Gruppo, da cui coordiniamo il sourcing internazionale, la logistica e la pianificazione degli assortimenti per i mercati europei. Oltre alla sede italiana, operiamo con filiali dirette in Francia (Barbier) e Spagna (Pengo Spazio Casa), integrate con Morini, società dedicata al settore Ho.Re.Ca. e professionale.
La nostra forza risiede in un’elevata flessibilità: lavoriamo con i principali gruppi della grande distribuzione alimentare e non-food nazionali e internazionali (da Carrefour ed E. Leclerc in Francia a realtà come Conad o Esselunga in Italia), ma presidiamo con la stessa cura il dettaglio specializzato, i department store come El Corte Ingles con Coin e Ovs, il mondo Eldon come Unieuro e Expert, i discount e i negozi di alta gamma dei centri cittadini.
All’estero siamo presenti in Brasile, centro America, Polonia, Balcani, Olanda e in tanti altri paesi grazie alla nostra presenza presso i principali clienti europei.
Nel settore ferramenta, brico e garden si nota una presenza sempre più marcata del comparto casalingo. Come interpreti questa tendenza?
Alessandro Ottolini: È un’evoluzione molto interessante, che conferma dinamiche già viste in passato. Se circa dieci-quindici anni fa avevamo assistito a un ritorno significativo del casalingo nella ferramenta tradizionale, negli ultimi anni questa crescita si è spostata in modo deciso verso la grande distribuzione brico e, soprattutto, verso i garden center.
Dopo la spinta registrata dal fai da te durante il periodo pandemico, il mercato del brico tradizionale si è parzialmente stabilizzato, spingendo gli operatori a cercare nuove opportunità di fatturato e rotazione. A differenza della ferramenta tradizionale, che lavora su referenze più classiche e continuative, il casalingo è un comparto estremamente dinamico, guidato da mode, colori e tendenze stagionali.




In un mercato maturo in cui le famiglie hanno già la dotazione base per la casa, quali sono le leve per stimolare le vendite?
Alessandro Ottolini: Fatta eccezione per il pentolame antiaderente, che si usura nel tempo e richiede un ricambio periodico, piatti e bicchieri vengono sostituiti raramente per rottura. Pertanto, l’acquisto d’impulso è diventato la vera leva fondamentale del mercato.
Per generare questo impulso occorre presentare continuamente novità nel design, nei materiali e nei decori. In Pengo disponiamo di un ufficio interno dedicato alla ricerca e all’analisi dei trend di consumo e delle fiere internazionali. Introdurre novità costanti comporta una gestione codici complessa, ma è proprio questo continuo rinnovamento che ci distingue sul mercato e permette al retailer di stimolare il consumatore finale con proposte sempre fresche e accattivanti.
Come si articola il vostro portafoglio marchi per rispondere a target così variegati?
Alessandro Ottolini: Il nostro brand proprietario di riferimento per il segmento tavola e casa è H&H Lifestyle. Accanto ad esso abbiamo sviluppato collaborazioni di forte impatto, come la linea H&H by Bruno Barbieri, che unisce l’autorevolezza dello chef alla progettazione di collezioni cucina e tavola per il retail, e la partnership con l’artista pop Jack Ottanio per collezioni vivaci e contemporanee.
Per la prima infanzia, il brand Lulabi integra una piattaforma di licensing consolidata con licenze ufficiali Disney e Marvel. Completano l’offerta marchi specializzati come Inoxpran per la cottura in acciaio inox 18/10, Royal Norfolk per la tavola mass retail a forte rotazione e HOMe per le soluzioni funzionali quotidiane.
Quali differenze riscontrate nell’esposizione del prodotto tra la Gdo alimentare e i punti vendita brico/garden?
Alessandro Ottolini: La grande distribuzione alimentare soffre oggi di spazi Non-Food in contrazione, di un elevato turnover del personale e di una competizione serrata sul prezzo. Al contrario, i garden center e le insegne brico specializzate esprimono una grande cultura espositiva.
I garden, in particolare, eccellono nel visual merchandising: mettono in scena la casa e il terrazzo con allestimenti curati e tavole apparecchiate, permettendo al cliente di visualizzare il prodotto nel proprio contesto domestico.
Inoltre, la presenza di personale qualificato garantisce al consumatore un’assistenza fondamentale, fornendo rassicurazioni tecniche immediate (ad esempio sulla compatibilità di un tegame con i piani a induzione). Questa capacità di valorizzare il dettaglio rende il canale brico-garden il terreno ideale per lo sviluppo del nostro settore.





















