lunedì, Febbraio 26, 2024

AG Sanremo: piante grasse sempre più green e sostenibili

Dopo la certificazione Mps, AG Sanremo lancia una linea di piante grasse in vasi sostenibili e degradabili. Ne abbiamo parlato con Anna Asseretto dell’azienda sanremese.

AG SANREMO
Anna Asseretto, amministratore di AG Sanremo

AG Sanremo è un pun­to di riferimento in Ita­lia per il mercato delle piante grasse e succulente ed è particolarmente apprezzata dai garden center per l’alta qualità del­la produzione. Fondata nel 1976 da Stefano Asseretto e Marghe­rita Garibaldi (da cui l’acronimo AG) per produrre talee di garofano, l’azienda si è col tempo esclusi­vamente dedicata a cactacee e succulente, che hanno fatto parte dell’assortimento di AG Sanremo fin dagli anni Settanta. Una scelta spinta dall’ingresso in azienda nel 1989 di Anna Asseretto, premiata come miglior floricoltore nel 2014 con la Targa Rizzi di Flormart: pri­ma donna a ricevere questo ricono­scimento nato nel 1981.

L’alta qualità e durevolezza delle piante e la vasta gamma (dai vasi da 3,5 cm di diametro ai grandi esemplari), unite a un servizio di consegna efficiente, hanno per­messo ad AG Sanremo di diven­tare in breve tempo un punto di riferimento per i centri giardinag­gio italiani.

Dopo aver ottenuto la certifica­zione Mps per il rispetto e la tu­tela dell’ambiente, quest’anno AG Sanremo lancia una nuova linea di prodotti caratterizzati da un vaso ecologico, che può essere trapiantato direttamente nel terreno poiché si disgrega in pochi mesi.

Per saperne di più abbiamo in­contrato Anna Asseretto, ammi­nistratore di AG Sanremo.

Da Mps al vaso “green”

GreenRetail: Come è nata la decisio­ne di certificarvi Mps?

Anna Asseretto: La sostenibili­tà ambientale è un tema che ci è sempre stato caro e quando ci hanno proposto questa certi­ficazione ambientale l’abbiamo accolta con favore. Abbiamo do­vuto rivedere alcune politiche aziendali, in particolare quelle legate al riscaldamento, neces­sario per le nostre produzioni. Perciò abbiamo realizzato una nuova coibentazione delle serre, dove dobbiamo avere le tempe­rature più alte durante l’inverno. Un intervento che ci ha permes­so di ottenere una maggiore uni­formità delle temperature, anche durante la notte e senza sbalzi. Anche le piante hanno ottenuto dei benefici.
Sull’uso dell’acqua partivamo invece avvantaggiati perché noi da sempre recuperiamo l’acqua piovana. La pioggia viene con­vogliata in vasche di raccolta da 80.000 litri. Anche per la conci­mazione abbiamo sempre utiliz­zato fertilizzanti semplici e non composti, quindi più assimilabili e con meno dispersione nell’am­biente. Inoltre avevamo già i pan­nelli fotovoltaici per i nostri con­sumi interni.
Naturalmente abbiamo rivisto le nostre politiche sui trattamenti. Abbiamo iniziato a usare prodotti decisamente meno impattanti e con meno residui nelle piante e nel terreno.
Un lavoro che ci ha impegnato ma che oggi ci permette di vivere in un’azienda meno esposta a rischi e più naturale.

GreenRetail: A proposito di naturalità, al prossimo Myplant di Milano pre­senterete una linea di piante carat­terizzate da un vaso biologico. Come nasce questo progetto?

Anna Asseretto: Abbiamo cerca­to di portare la sostenibilità della certificazione Mps anche nei nostri prodotti, con l’uso di un vaso total­mente green perché è composto da materie prime naturali. L’unico componente è una colla che però si disgrega in poco tempo: infatti i vasi hanno durate differenti, da 6, 12 e 18 mesi. Nel momento in cui la pianta viene coltivate in questi vasi inizia il conto alla rovescia del­la durata del vaso.
L’aspetto interessante è che il con­sumatore può trapiantarla insieme al vaso, senza spazzatura né resi­dui. Con un vaso che sembra di pla­stica, ma è del tutto naturale e si disgrega totalmente nella terra. La materia prima viene da uno scarto dell’industria alimentare, la lolla di riso, e so che i produttori stanno la­vorando per creare linee di prodotto con materie prime provenienti solo da coltivazioni biologiche. Abbiamo già chiesto la possibilità di avere anche questi vasi naturali al 100%, come già utilizzati per il food.

GreenRetail: Come sarà composta la linea con vasi ecologici?

Anna Asseretto: Per ora la linea green verrà proposta in due misu­re: 12 e 16 cm di diametro. Stiamo valutando di ampliare l’offerta an­che a vasi da 8 e 5,5 cm.

GreenRetail: I garden center italiani richiedono la presenza del marchio Mps? Ci sono differenze con l’estero?

Anna Asseretto: Sì decisamen­te. All’estero ci è stato richiesto espressamente questo tipo di cer­tificazione: Mps o altre simili. In Ita­lia non è mai successo che i punti vendita, pur essendo in qualche modo sensibili al tema della so­stenibilità, richiedessero la certifi­cazione Mps all’atto dell’acquisto. E questo chiaramente mi lascia sempre un po’ perplessa… Forse bisognerebbe informare meglio il consumatore finale: tutti mangiano prodotti bio e cercano maggiore na­turalità e poi mettono in tavola un bouquet di fiori che viene da paesi lontanissimi in cui si usano antipa­rassitari in modo sconsiderato.

GreenRetail: Cosa vi contraddistingue?

Anna Asseretto: Noi puntiamo su una coltivazione molto lenta e non “pompiamo” le piante. Dobbiamo fornire un prodotto che duri nel tempo: è il nostro biglietto da visi­ta. Vendiamo soltanto nei garden center e per noi la qualità è impor­tante. Non vogliamo modificare le nostre caratteristiche. Anche l’ade­sione a Mps è un valore aggiunto: non incide sul prezzo però per noi è importante.

Piante grasse: un must per arredare la casa

GreenRetail: Voi vi siete presentati come un partner dei centri giar­dinaggio per la promozione della conoscenza delle piante grasse e i vostri corsi sono stati apprezzati ovunque. Qual è il trend delle pian­te grasse nei garden center? Sono aumentate le vendite negli ultimi anni?

Anna Asseretto: In questi ultimi anni ovviamente non abbiamo po­tuto organizzare i nostri corsi. Però l’interesse verso le piante grasse è cresciuto molto.
È un tipo di piante che sposa le esigenze attuali: quasi niente irri­gazione, impegno quasi nullo, non hanno bisogno di tanta luce e poi ci sono varietà sempre più belle. Chi sceglie un cactus per la sua casa lo considera come un oggetto d’ar­redamento, con solo il compito di bagnarlo una o due volte all’anno.
Secondo me le piante grasse conti­nueranno a essere un bel punto di riferimento per chi vuole arredare la casa o vuole abbellire terrazze e giardini, dove il clima lo permette. Per esempio stiamo notando che in città come Milano le temperature sono effettivamente salite e alcu­ne tipologie di piante oggi possono essere tenute all’esterno anche in queste zone.

www.agsanremo.it

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