Bellanova rassicura i florovivaisti: “nulla andrà perduto”

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Bellanova rassicura i florovivaisti

Il ministro Bellanova rassicura i florovivaisti. Oggi Aldo Alberto, presidente dell’Associazione Florovivaisti Italiani, ha inviato una comunicazione al presidente del consiglio Conte e al ministro delle Risorse agricole Bellanova per sottolineare lo stato di crisi del florovivaismo italiano.

La risposta del ministro Bellanova non si è fatta attendere e ha precisato: “Conosciamo le difficoltà del settore e voglio assicurare tutti i florovivaisti e i floricoltori italiani: la situazione che sta soffrendo il comparto è oggetto della massima attenzione e cura. Troveremo rapidamente misure compensative mirate. Nulla andrà perduto né in termini di sostegno immediato né in termini di prospettiva per le aziende del settore. Quando parliamo di misure per l’agricoltura, parliamo anche di florovivaismo. Che rappresenta una quota significativa e strategica del nostro segmento agricolo, ed è ben presente tra le priorità, compatibilmente con una emergenza e una crisi senza precedenti”.

Speriamo che le promesse diventino presto realtà.

Bellanova rassicura i florovivaisti: la lettera dell’Associazione Florovivaisti Italiani

Ecco di seguito la lettera inviata dall’Associazione Florovivaisti Italiani al presidente del consiglio e al ministro.

“Egr. Presidente, Egr. Ministro,
l’Italia sta indubbiamente attraversando uno dei momenti più bui della propria storia. La battaglia a cui ci siamo uniti, è indubbiamente la sconfitta del coronavirus e la salute pubblica ma, come Lei ha giustamente affermato, occorre guardare alla tenuta economica del nostro Paese e consentire a tutti di andare avanti nonostante le difficoltà. Abbiamo apprezzato gli interventi in questa direzione messi in campo dal Governo.
Presidente, le imprese florovivaistiche italiane sono oltre 24.000, imprese che stanno rischiando il totale collasso produttivo e il fallimento economico.

Imprese che domani non saranno in grado di risollevarsi.

Come lei certamente saprà, il periodo di maggior mercato per i prodotti del florovivaismo è la primavera, con i mesi di marzo, aprile e maggio. Molte aziende florovivaistiche del Paese in questo momento mantengono a caro costo grandi quantità di prodotto invenduto che è finito o finirà a breve in discarica con ulteriori nuovi oneri.

Le lascio solo immaginare la disperazione di chi ha investito un anno di lavoro per un prodotto che è simbolo di bellezza, gioia e un segno di rinascita ogni primavera.

Una rinascita di cui abbiamo fortemente bisogno.

Per la nostra realtà associativa ogni azienda di produzione significa: lavoratori, famiglie e indotto sia a monte che a valle della filiera. Si tratta di un comparto che è in difficoltà ancor più del resto degli altri settori agricoli perché i prodotti non sono considerati indispensabili per le necessità attuali. Ma le chiedo è veramente così? Non abbiamo tutti bisogno della bellezza? Forse ne abbiamo più bisogno proprio ora. Avere delle piante, dei fiori in casa, sul terrazzo o in giardino in questi difficili momenti, può rendere meno triste la vita di chi non si può muovere per i giusti motivi di sanità pubblica; bisogna trovare il modo che possano essere acquistati, riteniamo che anche la bellezza dei colori sia un bene di prima necessità.

Altri interventi saranno necessari soprattutto in seguito a questa emergenza: la grande distribuzione deve acquistare prodotto italiano, è d’obbligo in questi drammatici momenti, pena lo stralcio di ogni possibile supporto da parte dello Stato.

Chiediamo una campagna di promozione ad hoc rivolta ai nostri concittadini per far capire l’importanza di consumare PIANTE E FIORI ITALIANI nelle nostre aziende e nei nostri garden. E’ necessario riscoprire in questi momenti drammatici il giusto livello di patriottismo.

Infine è indispensabile la costituzione di un fondo specifico per il settore florovivaistico per andare incontro alla crisi di mercato e all’invenduto.

Le nostre aziende hanno costi di impianto fuori dal comune e attingono ai finanziamenti bancari per gestire gli investimenti da un anno all’altro, se non vi saranno aiuti specifici per superare il momento di crisi non avremo più all’appello la maggior parte degli imprenditori florovivaisti e perderemo un settore di eccellenza del MADE IN ITALY.

Vorremmo ricordare che per il settore non c’è PAC ne’ OCM per la gestione delle crisi ne’ aiuti riservati al resto del settore agricolo.

Onorevoli Presidente e Ministro i vostri ruoli comprendono forti responsabilità di cui ci rendiamo conto ma, proprio per questo motivo, chiediamo attenzione per il settore florovivaistico nazionale, e ci mettiamo a vostra disposizione per qualsiasi azione si voglia mettere in campo. Non lasceremo nulla di intentato e nessuno dovrà restare solo in un momento di difficoltà.

Stiamo per mettere in rete dei filmati di quello che sta succedendo per far conoscere cosa accade nelle nostre aziende in modo che tutti ci si renda conto.”

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