Frenano nel 2022 gli attrezzi manuali per il verde e l’irrigazione

Concluso il biennio “dorato” 2020/2021, il mercato degli attrezzi manuali per il verde da taglio e coltivazione e dei prodotti per l’irrigazione ha subìto un calo, come praticamente tutto il mondo del gardening. Ecco le impressioni delle aziende del settore.

Dopo un 2020 partito in maniera molto negativa a causa dell’avvento del Covid ma concluso in positivo pra­ticamente per tutto il comparto del giardinaggio, il 2021 ha visto un ulteriore incremento generalizzato delle vendite, spesso a doppia ci­fra, soprattutto a causa del protrar­si delle restrizioni pandemiche e del consolidarsi delle abitudini sviluppa­te dai neo green lovers durante i pe­riodi di lockdown. Nel 2022, invece, questi effetti sembrano essere sce­mati e addirittura aggravati da con­tingenze quali il clima, la situazione socio-politica generale e l’inflazione.

Il mercato dei prodotti per l’irrigazio­ne e degli attrezzi manuali per il verde non ha fatto eccezione e nel 2022 è stato protagonista di una frenata generalizzata, soprat­tutto in termini di volumi: è quanto è emerso dalle interviste a 8 aziende del settore, che abbiamo realizzato per cercare di tracciare l’andamento di questo comparto, in mancanza di apposite analisi di mercato aggiorna­te. Per le stesse imprese del settore non è comunque semplice delineare con esattezza i contorni economici del mercato consumer di attrezzi manuali per il giardinaggio e articoli per l’irrigazione, che nelle nostre stime aveva raggiunto nel 2021 un valore di circa 130 milioni di euro di sell in per un giro d’affari totale di circa 240 milioni di euro.

Come abbiamo anticipato, tra i mag­giori problemi riscontrati nel corso del 2022 dalle aziende intervistate ci sono state sicuramente le con­dizioni meteorologiche, con siccità prolungate che in alcuni casi hanno portato le amministrazioni a sancire addirittura il divieto dell’uso dell’ac­qua per irrigare i giardini privati. A queste si è poi sommato il ridotto potere d’acquisto delle famiglie, causato sia dall’inflazione e dall’au­mento dei prezzi delle materie prime, sia da decisioni di spesa che si sono tornate a rivolgere a settori prima interdetti a causa delle restrizioni pandemiche (viaggi, ristoranti, ecc.). Per il 2023 ancora in corso, le consi­derazioni degli intervistati sembrano invece leggermente più positive.

Interrogate infine sul tema sempre più attuale della sostenibilità am­bientale dei propri prodotti, le azien­de del settore di attrezzi manuali per il giardinaggio e articoli per l’irrigazione hanno confermato un costante impegno in questo senso ma sono quasi tutte concordi nel sostenere che manchi il riscontro da parte della maggior parte dei clien­ti, ancora restii a spendere qualco­sa in più in cambio di una proposta più green.

Ringraziamo per la collaborazione: Epoca, Esi Irrigazione, Euroequipe, Fitt, Gardena, Officine Piazza, Ribimex e Verdemax.

Meteo e prezzi rallentano le attrezzature per il verde

GreenRetail: Come giudicate l’anda­mento del mercato degli attrezzi manuali e dell’irrigazione hobby nel 2022? Qua­li trend sono emersi o hanno carat­terizzato l’andamento delle vendite?

EPOCA
Davide Scorsin
Commerciale area Italia

Il 2022 è stato un anno con molte aspettative perché si pensava che il trend dei due anni precedenti con­tinuasse, ma purtroppo a causa di molteplici fattori non è andato se­condo le aspettative. Le cause prin­cipali sono da attribuirsi al clima non favorevole durante la stagione, soprattutto per l’emergenza siccità con i conseguenti divieti di irrigazio­ne e innaffiatura; inoltre l’orienta­mento di spesa del consumatore fi­nale non è più rivolto al giardino ma verso altri canali.

ESI IRRIGAZIONE
Matteo Morra
Tecnico-commerciale

Sono emersi un maggior interesse e una maggior attenzione per l’irri­gazione in ambito residenziale. Si­curamente rileviamo una svolta per quanto riguarda l’automazione degli impianti, con una maggiore attenzio­ne per ciò che riguarda la gestione da remoto tramite centraline wi-fi.

EUROEQUIPE
Enrico De Nora
Direttore export

Venendo da un 2021 a dir poco eufo­rico, il 2022 è stato caratterizzato da una situazione abbastanza statica. Nonostante non ci siano stati eventi meteorologici particolarmente negati­vi, le vendite non hanno raggiunto le performance dell’anno precedente.

FITT
Giuseppe Anastrelli
Sales manager

Eravamo coscienti del fatto che il 2021 sarebbe stato un anno record e quindi per il 2022 attendevamo un calo delle vendite, come effetti­vamente si è registrato. L’entità del calo è stata oltremodo marcata da una stagione meteorologica poco fa­vorevole all’irrigazione per il troppo caldo prolungato e per la siccità che ha colpito molte regioni in Italia: al­cune di queste hanno anche vietato l’irrigazione dei giardini. A tutto que­sto si è sommato anche un tema di overstock di molti dei nostri clienti i quali, temendo di non avere merce a sufficienza come successo negli anni precedenti, hanno caricato fin troppo il loro magazzini non riuscen­do poi a smaltire le scorte nel corso dell’anno. Da ultimo, ma non meno importante, le scelte dei consumato­ri: gli acquirenti si sono orientati su altri settori merceologici, alcuni dei quali hanno sofferto maggiormente nel periodo pandemico, per cui i pro­dotti per il giardino ne hanno chiara­mente risentito.

HUSQVARNA ITALIA
GARDENA
Roberto Mozzoni
Amministratore delegato

Nella scorsa stagione, il mercato in generale di questi due segmenti di prodotto ha leggermente ripiegato ri­spetto alle performance della stagio­ne precedente. Questo è stato prin­cipalmente dovuto al fatto che non è stato possibile mantenere i trend di crescita nelle vendite soprattut­to derivanti dal canale online: nel periodo precedente lo stesso aveva ampiamente beneficiato, almeno per i prodotti del nostro settore di riferi­mento, del periodo di pandemia che ha sicuramente favorito lavori in casa come quelli di giardinaggio, che spes­so venivano alimentati da acquisti ef­fettuati sul canale online. Questo, in parallelo col ben noto aumento gene­ralizzato dei prezzi di vendita dei pro­dotti che ha caratterizzato la scorsa stagione, così come quella preceden­te, ha causato un generale calo nelle vendite di questi due comparti ma ovviamente non solo di questi, depri­mendo i relativi fatturati sviluppati ma anche e soprattutto causando un no­tevole calo in termini di pezzi venduti.

OFFICINE PIAZZA
Lorena Piazza
Amministratore

Il 2022 è stato caratterizzato da un periodo molto lungo senza pioggia (secondo Ispra – Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Am­bientale è stato l’anno meno piovo­so dal 1961) e da un caldo intenso durante l’estate. Le conseguenze per agricoltura e giardinaggio sono state pesanti. In molte zone d’Italia ed Europa, nostri mercati di riferimen­to, sono state applicate restrizioni all’uso dell’acqua per l’irrigazione. Chiaramente questa situazione cli­matica ha avuto una forte influenza sull’andamento generale delle ven­dite di attrezzi e più in generale del comparto giardinaggio e agricoltura. Di fronte a queste difficoltà ci ritenia­mo soddisfatti dei risultati ottenuti.

RIBIMEX
Daniela Bortoli
Controller

Nel 2022 i due settori (attrezzi da giardino e irrigazione) vedono circa lo stesso trend: una stabilizzazione con il 2021, quindi, superiore rispet­to agli anni pre pandemia, ma 2021 e 2022 si sono mantenuti costanti.

VERDEMAX
Manuel Croci
Responsabile commerciale

Direi che nel 2022 il settore in que­stione ha avuto una tendenza in linea con il resto delle categorie merceolo­giche: dopo il clima di ottimismo di inizio anno sulla scia dell’andamento del 2021, che ha permesso un’ottima partenza per la preparazione della sta­gione, abbiamo riscontrato come tutti una contrazione dei consumi. Oltre alle motivazioni macro economiche-socio-politiche, aggiungerei il pessi­mo meteo di marzo e aprile, seguito invece da un repentino innalzamento delle temperature con una conse­guente primavera inesistente. L’altra differenza rispetto all’anno preceden­te si è riscontrata con il forte deside­rio dei consumatori di dedicare le pro­prie risorse economiche e di tempo ad attività che per ovvi motivi nel 2020 e 2021 non hanno potuto fare (turismo, ristorazione, svaghi, ecc.).

Attrezzi manuali e irrigazione: considerazioni sul 2023 quasi concluso

GreenRetail: Anche se l’anno non è ancora terminato, potete darci un giudizio sull’andamento delle ven­dite nel 2023 di attrezzi manuali per il giardinaggio e articoli per l’irrigazione?

EPOCA
Davide Scorsin
Commerciale area Italia

L’andamento dell’anno ha visto un buon sell in nei primi mesi e poi, a causa del meteo, i restanti mesi han­no avuto un sensibile rallentamento a ragione di un sell out molto basso rispetto al periodo. Fortunatamente la stagione, sempre per il meteo, si è allungata anche nei mesi succes­sivi e si è riusciti a recuperare qual­cosa. Quindi nel complesso abbiamo mantenuto le posizioni.

ESI IRRIGAZIONE
Matteo Morra
Tecnico-commerciale

Dalla nostra esperienza è emerso, nonostante gli eventi climatici sfavo­revoli, un aumento delle vendite per gli impianti di irrigazione. Questo perché con un impianto automatico i tempi di gestione del proprio giardi­no si riducono notevolmente.

EUROEQUIPE
Enrico De Nora
Direttore export

Da parte nostra il 2023 ha rappre­sentato un anno molto positivo con crescite a doppia cifra. Sicuramente una primavera molto piovosa e una tensione generale sul mercato han­no inciso negativamente, ci aspetta­vamo infatti una crescita maggiore.

FITT
Giuseppe Anastrelli
Sales manager

Le vendite dei nostri prodotti sono legate ai mesi primaverili e ai primi mesi estivi. Per noi, il 2023 è stato fortemente penalizzato dal meteo. Per il secondo anno di fila abbiamo registrato una stagione meteorolo­gica decisamente sfavorevole per i tubi da giardino. Inoltre, anche i prezzi più alti rispetto a qualche anno fa impongono al consumatore scelte misurate e oculate.

HUSQVARNA ITALIA
GARDENA
Roberto Mozzoni
Amministratore delegato

Sicuramente anche la stagione at­tuale non è stata particolarmente favorevole nella vendita in generale dei comparti irrigazione e attrezzi da giardinaggio. Il primo è stato ampia­mente penalizzato durante i mesi più importanti della stagione (maggio e giugno) dalle forti e costanti precipi­tazioni che hanno caratterizzato tutto il periodo e che hanno innegabilmen­te inibito il sell out di questi prodotti. Il comparto attrezzi da giardinaggio registra performance più stabili ri­spetto allo scorso anno, ma il tutto inserito in un contesto macro-eco­nomico di difficoltà delle famiglie italiane, che in generale hanno pre­ferito destinare il proprio budget di spesa in altre direzioni, producendo anche per il 2023 vendite inferiori.

OFFICINE PIAZZA
Lorena Piazza
Amministratore

Handy è nel mercato del giardinag­gio da quasi 50 anni, ma il 2023 si è presentato fin da subito come un anno particolare. Seguendo il trend dell’anno precedente, i primi 9 mesi sono stati i più caldi della media in Europa, tanto per cambiare la sicci­tà ha compromesso le coltivazioni ed eventi meteo estremi con preci­pitazioni abbondanti si sono alternati al caldo torrido. Se aggiungiamo gli effetti delle guerre e dell’inflazione che come tutti ben sappiamo tolgo­no risorse alla possibilità di spesa delle persone, ci troviamo di fronte a una situazione mai vista prima. Per contenere gli effetti negativi abbia­mo mantenuto invariati i listini per tutto l’anno, ma è innegabile che de­vono essere presi dei provvedimenti urgenti al di sopra dei mercati sia in termini di ambiente sia di società.

RIBIMEX
Daniela Bortoli
Controller

Nel 2023 il trend dei due grup­pi ha visto una lieve diminuzione ma, vista la situazione meteo­rologica sfavorevole soprattutto nei primi mesi primaverili è stato mantenuto un buon trend di ven­dite che non ha inciso in modo particolare sui ricavi del settore.

VERDEMAX
Manuel Croci
Responsabile commerciale

Anche nel 2023, come per l’an­no precedente, si sono riscon­trate una serie di problematiche sia climatiche sia economiche che non hanno certo aiutato il consumo di questa tipologia di prodotti. Siamo anche noi in leg­gero calo, ma siamo fiduciosi che anche grazie alle novità in­trodotte avremo modo di partire bene la prossima stagione.

Prodotti sostenibili ma per pochi clienti

GreenRetail: Premettiamo che la riduzione delle cause inquinan­ti è un dovere di ognuno di noi e sempre più retailer all’estero prestano attenzione alla soste­nibilità dei prodotti in vendita. Qual è la sensibilità dei rivendi­tori italiani verso i prodotti “so­stenibili” all’atto dell’acquisto? C’è una maggiore attenzione da parte dei buyer?

EPOCA
Davide Scorsin
Commerciale area Italia

Confermo che c’è maggiore sen­sibilità sia da parte dei rivenditori sia dei buyer riguardo a questo tema. Non a caso quest’anno abbiamo avuto un buon succes­so con la nostra linea Ecolove prodotta con plastica Pcr. Infatti, è obiettivo di Epoca arrivare al 50% della produzione dei propri articoli con plastica riciclata post consumer nel 2050. In linea con questo obiettivo abbiamo in­serito nella stagione 2024 i nuovi attrezzi Sealove prodotti con pla­stica riciclata recuperata diretta­mente dagli oceani e annaffiatoi e nebulizzatori da interno inclusi nella linea Beelove. Quest’ultimi realizzati con plastica Pcr a cui abbiamo abbinato un progetto di adozione di arnie per le api.

ESI IRRIGAZIONE
Matteo Morra
Tecnico-commerciale

Da parte nostra c’è sicuramente un’attenzione sempre più crescen­te nei confronti della sostenibilità. Lo scoglio più grande da affrontare è spesso con il cliente che fatica a recepire il messaggio della sosteni­bilità che porta a un risparmio sul medio periodo a fronte di una spesa iniziale leggermente più alta.

EUROEQUIPE
Enrico De Nora
Direttore export

È uno dei temi più discussi oggi. Bi­sogna fare molta attenzione però ad applicare questi concetti con scien­za e coscienza piuttosto che “pas­sare una mano di bianco” generica.
Ad esempio il tema del riciclato, che tiene banco nei mercati dei prodotti in plastica, va valutato attentamen­te; pensiamo per esempio ai prodotti ottenuti con plastica vergine che pe­sano un terzo dei prodotti realizzati con 50% di riciclato. Quale dei due risulterà migliore in termini di ecoso­stenibilità? Non sempre la risposta è scontata come si può vedere.

FITT
Giuseppe Anastrelli
Sales manager

Attualmente sembra che solo alcuni buyer e solo certi clienti e/o insegne di Diy abbiano sviluppato una chia­ra posizione e sensibilizzazione sui temi ambientali. La scelta dei prodot­ti da referenziare è ancora vincolata da criteri “tradizionali”: non abbiamo ancora registrato nette virate su pro­dotti a basso impatto ambientale. Si­curamente, qualche tentativo è stato fatto e questo è un buon segnale. Credo che la sensibilità dei consu­matori finali sul tema ambientale per i prodotti della nostra categoria merceologica non sia ancora com­pletamente sviluppata: lato nostro, stiamo cercando di avvicinarli an­che attraverso la comunicazione sul packaging.

HUSQVARNA ITALIA
GARDENA
Roberto Mozzoni
Amministratore delegato

L’azienda Gardena come parte del gruppo multinazionale Husqvarna ha da tempo innalzato la propria atten­zione e sensibilità verso il tema della sostenibilità aziendale, tanto da co­niare uno slogan che bene evidenzia la direzione che la nostra azienda ha inteso intraprendere per il proprio futuro: “Sustainovate” è lo slogan che intende fondere all’interno della nostra azienda la nostra abituale pro­pensione all’innovazione con il sem­pre più importante tema della so­stenibilità aziendale. Già tanti sono i prodotti che all’interno del nostro catalogo sono evidenziati come pro­dotti con materiali riciclati (plastici e metallici) e che presentano imballi in carta riciclata, con colori atossici e senza parti in plastica. Così come sempre di più i cicli produttivi che rap­presentano innovazioni circolari, cioè caratterizzate fin dai processi produt­tivi a ottenere i prodotti finali sempre più carbon-free, eliminando per quan­to più possibile tutte le emissioni di CO2 nell’ambiente circostante.
Questa generale e necessaria per il bene comune maggiore sensibilità alle tematiche ambientali è da noi da tempo sponsorizzata ed evidenziata come basilare per indirizzare anche i nostri comportamenti quotidiani: visione ormai ampiamente condivisa anche dai nostri partner commercia­li. Forse, in tutto il contesto, è il con­sumatore finale che non si è anco­ra convinto ad andare decisamente verso questa direzione e che quindi risulta essere ancora in ritardo, ba­sando ancora le proprie decisioni di acquisto su altri parametri, ritenuti a oggi ancora più importanti.

OFFICINE PIAZZA
Lorena Piazza
Amministratore

Noi produciamo attrezzi qui in Italia, dove la sensibilità ambientale e l’edu­cazione alla sostenibilità fanno parte del discorso pubblico e della cultura di impresa già da tempo. L’acciaio è un materiale riciclabile all’infinito, le lavorazioni che facciamo rispettano tutti i criteri di sicurezza e salute, i colori che utilizziamo rispondono alle normative europee, cerchiamo di ridurre al minimo il packaging e di scegliere materiali sostenibili. Sicu­ramente c’è molto da fare per miglio­rare ma siamo ad un livello molto più avanzato rispetto, per esempio, alle produzioni dell’estremo oriente che pure continuano a essere importate in massa nel nostro mercato.
Alcuni tra i nostri clienti sono mol­to attenti e impegnati sulla soste­nibilità, danno un valore ai prodotti costruiti responsabilmente, mentre altri buyer continuano ad acquista­re unicamente sulla base del prez­zo senza considerare i costi sociali e ambientali.

RIBIMEX
Alessia Castelletti
Export account manager Gdo/Gds

Le aziende italiane stanno facendo significativi progressi nelle misure tipiche della transizione ecologica, adottando misure per l’uso più ef­ficiente di energia e acqua, imple­mentando strategie per la riduzione e il riciclaggio dei propri rifiuti, inve­stendo nell’impiego di fonti di ener­gia rinnovabile. Tuttavia, solamente una piccola parte delle imprese ha effettivamente pianificato una pro­duzione specifica per tale obiettivo.
Le grandi catene specializzate sono fortemente impegnate nel proporre prodotti più green, richie­dono certificati specifici e cercano fornitori impegnati nella salvaguar­dia dell’ambiente. Certo è che la stessa cultura ecologica non si trova nel trade o nella piccola di­stribuzione locale. A oggi è un’at­tenzione più mediatica che un’atti­vità vera e propria alla ricerca della sostenibilità.

VERDEMAX
Manuel Croci
Responsabile commerciale

Conosciamo tutti l’importanza del­la sostenibilità ed è da molti anni ormai che cerchiamo di migliorare sempre, tentando di proporre al mercato prodotti e packaging il più possibile sostenibili. Un esempio per tutti, la nostra nuova linea di raccolta dell’acqua piovana lancia­ta proprio questa stagione e che ha già prodotto molto interesse sia da parte del rivenditore sia del consu­matore. Sappiamo tutti qual è l’im­portanza dell’acqua potabile e di conseguenza tutti i piccoli gesti che portano al risparmio di questo bene prezioso sono fondamentali.

www.epocaspa.com
www.esi-irrigazione.com
www.fitt.com
www.gardena.com
www.hidroself.com
www.handygiardino.com
www.ribimex.it
www.verdemax.it

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