I primi 90 anni di Fasoli Piante: intervista a Gigio Fasoli

Punto di riferimento piemontese, Fasoli Piante festeggia Quest’anno il suo 90° anniversario regalandosi un nuovo punto vendita a Verbania.

Ci sono imprenditori che hanno la capacità di analizzare il contesto storico ed effettuare scelte destinate a caratterizzare il futuro, non solo proprio ma di tutto il mercato. Hanno la capacità di vedere delle opportunità prima che diventino evidenti a tutti. È il caso dei fratelli Fasoli, promotori della catena di centri giardinaggio Fasoli Piante con sedi a Novara e Vercelli che hanno fatto scuola in Italia nel mondo dei “garden center”.

Il punto vendita storico di Novara è stato creato nel 1990 e ha cambiato il suo aspetto nel corso del tempo grazie a una serie di ampliamenti e remodelling nel 2001 e nel 2014. Sempre nel 2014 è stato inaugurato il secondo punto vendita, in seguito all’acquisizione dei garden center di Botanic di Vercelli e Vigliano Biellese (BI). Quest’ultimo è oggi chiuso, mentre il centro giardinaggio di Vercelli ha trovato un nuovo sviluppo sotto la guida dei fratelli Fasoli ed è stato ampliato lo scorso anno.
Va inoltre ricordato che Fasoli Piante è tra i promotori del Consorzio Garden Team, un gruppo d’acquisto tra retailer specializzati nel giardinaggio, fondato nel 1998 insieme a importanti catene come Flover e Viridea.

Al di là degli ampliamenti e delle ristrutturazioni, è interessante anche rilevare che i centri giardinaggio di Fasoli Piante sono mutati nel corso degli anni anche al loro interno, enfatizzando le attività di servizio per moltiplicare le occasioni di visita. Il reparto pet è stato affiancato da una vera e propria clinica veterinaria, in cui i clienti possono curare e far ricoverare i propri animali domestici, è stato creato uno spazio dedicato ai bambini in cui organizzare feste ed eventi e il negozio ospita anche un’aula corsi con un programma di attività finalizzato ad aumentare le competenze botaniche dei clienti e stimolare nuovi interessi. Ultimo, ma non per importanza, l’accordo con la cooperativa Allafonte a cui è stata affidata la gestione di un reparto food dedicato a prodotti di alta qualità e del territorio. Quindi un’offerta di servizi coerenti tra loro per aumentare le occasioni di visita ai punti vendita.

Infine, quest’anno, in occasione del 90° anniversario dell’attività florovivaistica, Fasoli Piante ha rilevato Verbano Garden di Verbania, destinato a diventare il terzo centro giardinaggio della catena piemontese.

Per ripercorrere questi 90 anni di storia e analizzare i recenti sviluppi, abbiamo incontrato Gigio Fasoli, titolare di Fasoli Piante insieme ai fratelli Giorgio e Gianfranco, noti come Dodo e Kiko.

Da sinistra: i fratelli Dodo, Kiko e Gigio Fasoli.

1936-2026: 90 anni di verde

Gigio Fasoli: Nel 1936 mio nonno Giacomo è arrivato a Verbania, dal Veneto, per rilevare l’Orticoltura Migliarini e iniziare a coltivare aster, rose, crisantemi e zinnie da vendere al dettaglio in negozio a Verbania, gestito da mia nonna Angelina Spada.
In seguito mio padre Mario ha proseguito l’attività, ampliando la produzione alle piante d’appartamento e da giardino e aprendo un secondo negozio nella centrale piazza Ranzoni a Verbania. Siamo 8 fratelli e ci ha subito avviati alla coltivazione fin da piccoli. Purtroppo mio padre è mancato quando io avevo 18 anni e ho dovuto proseguire l’attività di produzione nelle serre e la gestione del negozio a Verbania.

Gigio Fasoli: In quei primi anni di attività produttiva fornivamo un piccolo garden center, uno dei primi in Italia, e lì è nata la prima idea. Il primo passo è stato il passaggio da Verbania a Novara: abbiamo saputo che c’era una serra da recuperare e ci siamo trasferiti con i miei fratelli Giorgio e Gianfranco. Nel 1987 abbiamo iniziato come ingrosso di piante, un’attività che ci ha permesso di conoscere un po’ di fornitori tra Belgio e Olanda. Il contratto stipulato con il proprietario, però, non ci permetteva la vendita al pubblico. Così nel 1990 abbiamo trovato l’attuale sede di Novara ed è iniziata la nostra storia nel mondo dei garden center. Senza avere la più pallida idea di cosa fosse un “garden center”, perché ai tempi era un format che non esisteva in Italia. Lo abbiamo scoperto facendo un giro in Francia, dove abbiamo visitato centri giardinaggio che vendevano mobili, cuscini, acquari: per noi è stato uno shock potente, come vedere un’astronave!
Così abbiamo iniziato anche noi ad affiancare alle piante un po’ di vasi, di sementi e poco a poco siamo cresciuti. In quegli anni ci siamo confrontati molto con altri colleghi che stavano percorrendo una strada simile, come Silvano Girelli di Flover e Stefano Busatti di Steflor, con cui poi abbiamo fondato Garden Team insieme a Fabio Rappo di Viridea. Le prime collaborazioni con i colleghi sono nate per acquistare insieme i fiori artificiali, poiché i grossisti richiedevano grandi quantità; soltanto in seguito è nato il progetto del Consorzio Garden Team.

Gigio Fasoli: Ci siamo evoluti anche grazie allo scambio continuo di esperienze con gli altri colleghi di Garden Team. Continuo a pensare che non è lo sconto che ci fa crescere, ma lo scambio continuo di informazioni, di consigli e di esperienze. Il confronto con gli altri ti dà maggiore forza.

Gigio Fasoli: Quando ho dovuto rifare le serre di produzione, dopo sette anni di pratiche, ho minacciato di cambiare Comune e il sindaco ci ha concesso un regolamento comunale ad hoc, che ancora oggi ci invidia tutta Italia. Tutto quello che non è “pianta” è stato considerato come prodotto accessorio in base a un elenco dettagliato e pertinente alla nostra attività. Quindi nel 2014 abbiamo fatto un grande passo, ricostruendo tutta la struttura.

Gigio Fasoli: In un anno ho ristrutturato il garden storico, acquisito i negozi di Botanic e avuto una figlia. E ho anche sconfitto un tumore, che probabilmente è arrivato perché tutte queste cose insieme non ci stavano!

Gigio Fasoli: Un giorno è venuto il responsabile francese per propormi l’acquisto dei negozi Botanic di Vercelli e Vigliano. Di quello di Vigliano, sinceramente, ci importava poco. Quello di Vercelli invece era interessante, perché ci saremmo tolti un concorrente, essendo abbastanza vicini.
A Vercelli la posizione era ottima, in un centro commerciale che allora sviluppava più scontrini del nostro garden di Novara, anche se molto più bassi. Vigliano invece non lo volevamo e alla fine l’abbiamo acquisito solo perché il prezzo era ridotto. Inizialmente abbiamo creato la fotocopia di Vercelli, stessa struttura e stessi assortimenti, ma Vigliano ha sempre sviluppato fatturati molto inferiori e dopo due anni lo abbiamo ceduto. Oggi il negozio di Vercelli funziona e lo abbiamo ampliato recentemente.

Gigio Fasoli: Dopo il tumore ho “messo la ridotta”, sto nelle retrovie a guardare i “numeri” e mio fratello Dodo ha preso il mio posto nella direzione dell’attività. In questi anni ha fatto tanti passi in avanti, come il ristorante, il servizio veterinario e la collaborazione con Allafonte: sono tutti frutto del suo lavoro.
Inoltre l’anno scorso abbiamo inserito nel nostro team Andrea Santambrogio, col quale io collaboro dal 1998 nel Consorzio e che per me è un patrimonio di esperienze e conoscenze.

Gigio Fasoli: Abbiamo saputo che questo piccolo garden era in vendita e non è passato inosservato perché noi veniamo da Verbania: per noi è un ritorno a casa. Il proprietario è da sempre un amico di Dodo, che in questi anni gli è rimasto vicino con consigli utili per promuovere la crescita del garden. Va detto che Verbano Garden ha una storia nella produzione di azalee, con tante varietà registrate di loro proprietà che hanno vinto premi nelle floralies in giro per il mondo. Infatti, appena abbiamo rilevato l’azienda,il primo passo è stato recuperare tutte le piante madre che erano ormai in stato di abbandono.Le abbiamo recuperate tutte e ripiantate perché contiamo di affrontare un percorso didattico di rilancio in futuro.Adesso stiamo valutando il futuro di Verbano Garden, perché essendo in zona cimiteriale ci sono molti limiti urbanistici. Stiamo aspettando di poter costruire una struttura nuova: dovremmo essere agli sgoccioli.
Comunque siamo ritornati a Verbania in occasione del 90° anniversario e da un certo punto di vista abbiamo chiuso un “cerchio”
.

Un centro servizi a disposizione del territorio

Gigio Fasoli: Sì perché devi offrire dei motivi alla gente per venire nel garden. I prodotti li trovi anche su Amazon: ma se organizzi un evento speciale la gente arriva e quando è dentro magari beve un caffè, compra una primula o un profumo, scopre che c’è uno spazio con prodotti alimentari di qualità…

Gigio Fasoli: Certo: la formula del garden center è un’evoluzione continua. Chi ritorna trova sempre delle novità. Va anche detto che molti clienti amano vedere tante cose belle e vengono anche semplicemente per farsi un giro, anche se a mani vuote non esce nessuno!

Gigio Fasoli: È un progetto sviluppato da Dodo e nasce dalla volontà di creare un centro di aggregazione per chi cerca prodotti alimentari di qualità e tipici del territorio. Il reparto curato da Allafonte propone quindi prodotti di nicchia di qualità media e medio-alta. Abbiamo cercato sul mercato locale un partner di qualità e la cooperativa Allafonte ha risposto perfettamente al nostro progetto. Hanno già alcuni negozi, hanno condiviso il progetto e la collaborazione ci ha permesso di creare questo nuovo reparto.
Noi siamo affidatari di spazio ma portiamo avanti a quattro mani tutto il progetto: condividiamo la barriera casse, facciamo comunicazione insieme, ecc. Pur essendo due aziende che vivono sulla stessa superficie, facciamo il possibile per sviluppare sinergie affinché il cliente viva il tutto come un percorso merceologico coerente. Così come il reparto pet, anche l’alimentare ci garantisce una pedonalità durante tutto l’arco dell’anno.

Gigio Fasoli: Sì, è così. Perché la mancanza di leggi inerenti al garden center e le complessità normative e burocratiche complicano inutilmente il nostro lavoro.

Gigio Fasoli: Ormai i centri giardinaggio sono equiparati a strutture commerciali: ma sulle stesse superfici la Gd alimentare o la Gds sviluppano fatturati molto superiori e con costi uguali o inferiori, perché non devono irrigare e curare le serre come facciamo noi. È proprio l’assetto fiscale, normativo e burocratico che rende difficile il ricambio generazionale e ammazza le possibilità di sviluppo. Ci sono tante aziende sane che potrebbero sopravvivere, ma le nuove generazioni non vogliono affrontare questi problemi.

Gigio Fasoli: Sono sicuramente soddisfatto: anzitutto perché siamo ancora qua! Sempre con difficoltà enormi, ma l’azienda funziona e dà lavoro a tante persone.

www.fasolipiante.com

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