Motocoltura in calo nel 2018: -11,1% nel primo trimestre

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Motocoltura in calo nel 2018
Federica Tugnoli e Franco Novello, rispettivamente segretario e presidente di Comagarden durante la conferenza stampa

Motocoltura in calo nel 2018, dopo un 2017 rimasto sostanzialmente statico a causa di un caldo eccezionale e di una netta diminuzione delle piogge che hanno limitato l’attività vegetativa delle piante. Nel 2018 non è la siccità a limitare le vendite ma il prolungamento della stagione invernale con ondate di freddo e precipitazioni nevose anche nel mese di marzo, che hanno ritardato le fioriture e lo sviluppo delle piante, producendo una stasi negli acquisti di macchine e attrezzature.

Lo ha spiegato Franco Novello, presidente di Comagarden-Federunacoma, in occasione della conferenza stampa di presentazione di Eima a Milano lo scorso 4 maggio.

A causa del ritardato avvio della stagione primaverile, le stime Comagarden/Morgan indicano un calo delle vendite consistente (-11,1% medio), esteso a quasi tutte le tipologie di prodotto, con un passivo dell’11,9% per i rasaerba, una flessione del 6,6% per le motoseghe e un calo più accentuato per i decespugliatori (-16,7%) e per i trimmer (-29,3%). Le tagliasiepi calano del 20,1% e i trattorini del 22,4%, mentre i soffiatori/aspiratori sono tra le poche categorie che mostrano un indice positivo (+20%).

Motocoltura in calo nel 2018

Come è successo nel 2017, anche l’inizio 2018 ha confermato la recente tendenza del mercato italiano a valorizzare gli acquisti di attrezzi a batteria e di robot tosaerba: una tendenza che trova analogie con quanto avvenuto nel mercato europeo negli ultimi anni. Il mercato delle macchine a batteria è cresciuto infatti, nel continente, del 30,6% nel 2016 e del 26,8% nel 2017, mentre il mercato dei rasaerba robot registra un incremento del 38% nel 2016 e del 36,5% nel 2017.

Motocoltura in calo nel 2018

Anche in Europa non va bene

La variabile meteorologica ha influenzato anche altri mercati importanti come quello del Regno Unito (-4,1% nel 2017 a causa della stagione particolarmente calda e siccitosa) e quello degli Stati Uniti (-2% nel 2017, in conseguenza delle devastazioni dovute agli incendi e agli uragani).

“Oltre al fattore climatico – ha spiegato in conferenza stampa Franco Novello – anche le condizioni generali dell’economia e le politiche messe in atto dai vari governi hanno un peso rilevante sul settore della meccanica per il giardinaggio e la cura del verde”.

L’andamento di comparti come quello delle costruzioni, che ha riflessi sulla realizzazione e manutenzione delle aree verdi, o quello dell’impiantistica sportiva, che richiede standard qualitativi sempre maggiori, possono influenzare il mercato del macchinario professionale, così come la congiuntura economica più o meno favorevole determina la disposizione agli acquisti da parte di hobbisti e appassionati.

“Una novità interessante per il mercato italiano – ha spiegato Franco Novello – è quella rappresentata dal bonus verde varato dal governo nella legge di bilancio per il 2018, che prevede, sia pure in modo diluito nel tempo, una detrazione del 36% del costo relativo agli interventi di cura e sistemazione di terrazzi, giardini, spazi condominiali e anche parchi d’interesse storico, e che può rappresentare un buon vettore anche per la ripresa degli investimenti nella meccanizzazione di settore”.

Aspettando Eima Green

Il prossimo appuntamento per monitorare lo stato di salute di questo mercato sarà Eima Green, in programma a Bologna dal 7 all’11 novembre in seno a Eima International. Saranno 270 le industrie costruttrici di macchine e attrezzature per il giardinaggio e la cura del verde presenti a Bologna, accolte all’interno di tre padiglioni del quartiere fieristico con la possibilità di mostrare tutte le novità di prodotto, e molto ricco sarà il programma dei convegni e dei seminari su temi tecnici e su aspetti culturali legati alla progettazione e manutenzione del verde.

“Nelle nuove tendenze dell’architettura e dell’urbanistica – ha concluso Franco Novello – le aree verdi sono concepite non più come oasi a sé stanti, ma come elementi completamente integrati nel paesaggio urbano, che diviene per l’industria del gardening un vero e proprio laboratorio per progettare e realizzare tecnologie all’altezza delle nuove esigenze”.

www.comagarden.it

www.eima.it

 

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