Bessica Piante presenta l’albero di Natale plastic free

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È naturalmente una provocazione, ma la nuova campagna pubblicitaria di Natalino, la linea di alberi di Natale di Bessica Piante, pone l’accento su un evidente paradosso dell’ecologismo “spinto”. Ce ne parla il suo ideatore, Moreno Marchesan, responsabile marketing di Bessica Piante.

Siamo sicuri che è più “ecologico” un albero di Natale di plastica che arriva dall’altra parte del mondo anziché una pianta coltivata in Italia appositamente per questo utilizzo? La nuova campagna pubblicitaria di Natalino di Bessica Piante evidenzia proprio questo paradosso, giocando sull’indicazione “100% plastic free”.
Per saperne di più abbiamo incontrato Moreno Marchesan, responsabile marketing di Bessica Piante.

Un Natale ecologico con l’albero vero di Bessica Piante

GreenRetail: Ci parla di Natalino?

Moreno Marchesan: Per l’importante evento del Natale, Bessica Piante si distingue con la proposta dell’originale Natalino: un albero di Natale vero e al 100% italiano. Un abete di alta qualità, coltivato con cura presso i nostri vivai, sano e forte, lavorato in modo professionale da qualificati vivaisti.
L’essere coltivato in Italia garantisce la freschezza del prodotto, in quanto zollato o tagliato solo alcuni giorni prima della consegna ai garden center e sagomato a cono durante tutta la coltivazione per rendere le fronde forti e compatte per un efficace pronto effetto alla vendita. Viene accompagnato da un cartellino che lo identifica e proposto al rivenditore attraverso una molteplice proposta di comunicazione per abbellire il punto vendita e attrarre nuova clientela.

GreenRetail: Come è nata l’idea di indicare “100% plastic free” su un albero?

Moreno Marchesan: Spesso sento dire dalle persone frasi come “l’albero di plastica è ecologico” oppure “lasciate le povere pianticelle nei boschi”. Niente di più sbagliato: mi domando se ci hanno mai riflettuto veramente e se si tratta di un atteggiamento consapevole. Come può un oggetto in plastica derivato dal petrolio e assolutamente non biodegradabile essere ecologico? È un controsenso.
Inoltre forse in pochi sanno che gli alberi di Natale che si trovano nei garden center nel periodo natalizio sono piante che provengono dal nostro vivaio e vengono coltivate per la vendita, non sono assolutamente prese nei boschi.
Anzi, le aziende agricole come la nostra, che coltivano i terreni, contribuiscono alla salvaguardia dell’ambiente ed evitano l’abbandono e l’incuria del suolo. Non c’è niente di più ecologico del rispettare la natura coltivando opportunamente un territorio. Anche da un punto di vista di sostenibilità sociale è importante che i territori siano coltivati, sia per offrire opportunità di lavoro alle persone, sia per mantenere delle competenze primarie nella gestione del patrimonio forestale.
Gli abeti che noi coltiviamo esistono solo per il fatto che poi diventeranno degli alberi di Natale, esattamente come le Stelle di Natale.

GreenRetail: Senza considerare che se analizziamo il problema con gli occhi dell’ecosostenibilità, cioè l’esigenza di ridurre la presenza di CO2 nell’atmosfera, è ovvio che un albero è meglio di un manufatto in plastica…

Moreno Marchesan: Ma certo. Alcuni studi hanno evidenziato che nel ciclo di vita di una pianta (8-12 anni) viene assorbita naturalmente più CO2 di quanta ne sia emessa in atmosfera per la loro coltivazione. Al contrario, per fare un albero di Natale di plastica medio, di 10 kg circa, occorrono 20 kg di petrolio e 23 kg di CO2 emessa nell’atmosfera.
E poi, volete mettere il profumo e la magia di un vero albero rispetto al plasticotto perfetto e senz’anima? Sicuramente può richiedere qualche accortezza in più in casa, ma ne varrà sicuramente la pena! E, se lo trattiamo bene, possiamo anche trapiantarlo a gennaio.
Questo è il messaggio che dovremmo mandare ai consumatori: specialmente noi, professionisti del verde, che abbiamo il dovere di diffondere queste verità scientifiche.

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Chi è Bessica Piante?

L’amore per le piante si tramanda da quattro generazioni nella famiglia Marchesan e nasce in un paese, Bessica di Loria in provincia di Treviso, tradizionalmente vocato all’attività florovivaistica.
Nei primi del Novecento i bisnonni degli attuali proprietari si dedicarono inizialmente alla coltivazione di viti e alberi di gelso per poi specializzarsi nell’attuale produzione di piante ornamentali e da frutto.
Con il marchio Bessica Piante e grazie all’innovazione nella coltivazione e nella logistica, oggi è una delle realtà produttive di riferimento nel florovivaismo del nord Italia e soddisfa le più raffinate esigenze dei clienti professionali, siano essi operatori del verde o centri giardinaggio.
L’offerta supera le 1.600 referenze di piante da esterno, con vasi che vanno da 3 a 60 litri e un’ampissima offerta di conifere, arbusti da fiore o sempreverdi, rampicanti, erbacee, piante da frutto e piccoli frutti, piante da siepe, bonsai e alberi di Natale.
Merita una visita la presentazione del catalogo nel sito (www.bessicapiante.it/it/catalogo), che permette di selezionare le piante con ben 12 filtri di ricerca! Sono: tipo di pianta (arbusto, conifera, fruttifera, erbacea, ecc.), persistenza fogliare, colore foglie, colore fiori, periodo fioritura, periodo maturazione frutti, uso pianta (aiuola, roccioso, siepe, tappezzante, ecc.), sviluppo massimo, esposizione solare, temperatura minima, tipo di terreno e innaffiatura.

www.bessicapiante.it

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