Greenitaly e Crédit Agricole Italia: innovazione e finanza per il futuro del florovivaismo

Greenitaly e Crédit Agricole Italia hanno promosso ieri a Parma un confronto dedicato alle opportunità offerte dall’innovazione tecnologica e dagli investimenti per il florovivaismo italiano. Focus su automazione, digitalizzazione e strumenti finanziari per sostenere la crescita e la competitività delle imprese del comparto.

Il florovivaismo italiano si conferma un comparto in crescita e guarda a una nuova stagione di investimenti, sostenuta dall’innovazione tecnologica, dalla transizione ecologica e dalle risorse pubbliche dedicate al verde urbano. Questi temi sono stati al centro della nuova tappa della Green Agorà, il format promosso da Greenitaly – Salone Internazionale del Florovivaismo e del Paesaggio, in programma a Fiere di Parma dal 7 al 9 ottobre 2026 – organizzata insieme a Crédit Agricole Italia.

L’incontro, ospitato il 4 giugno presso l’Auditorium Gabbi Crédit Agricole Green Life di Parma, ha approfondito il tema “Innovazioni tecnologiche e meccaniche nel florovivaismo: quali opportunità finanziarie”, mettendo a confronto imprese, ricerca, consulenza e sistema finanziario.

Il contesto è favorevole agli investimenti anche grazie alle risorse del Pnrr destinate alla tutela e valorizzazione del verde urbano ed extraurbano, che hanno mobilitato 210 milioni di euro e consentito la realizzazione di 93 progetti, con la messa a dimora di oltre 4,6 milioni di alberi e arbusti nelle città metropolitane italiane.

“I dati confermano la solidità e il dinamismo del florovivaismo italiano – dichiara Antonio Cellie, amministratore delegato di Fiere di Parma -. Secondo Istat, nel 2024 il comparto ha generato ben 3,25 miliardi di euro, il valore più alto dell’ultimo decennio, consolidando anche la sua proiezione internazionale: l’export ha infatti raggiunto 1.260 milioni di euro, segnando una crescita del 6,3% rispetto all’anno precedente. Questi risultati evidenziano la centralità del settore e l’importanza di investire costantemente in innovazione, ricerca e sviluppo. In questo scenario si inserisce Greenitaly, nata come spazio di confronto e approfondimento, di carattere internazionale, per connettere imprese, professionisti, mondo della ricerca e operatori di mercato”.

Al centro del dibattito il contributo di automazione, meccanizzazione e digitalizzazione alla trasformazione dei processi produttivi. Tra gli interventi quelli di Marco Vieri (Accademia dei Georgofili e Università di Firenze), Chiara Zaganelli (Crea) e Davide Misturini, che hanno analizzato le opportunità offerte dalle nuove tecnologie e il ruolo della consulenza nell’adozione dell’innovazione.

“Dal punto di vista delle tecnologie meccaniche e convenzionali, il settore è ormai maturo – afferma Marco Vieri -. Le prospettive di sviluppo più interessanti riguardano invece le tecnologie avanzate, come droni, robot e sistemi di sensoristica. Per cogliere appieno le opportunità offerte da queste innovazioni è necessario preparare sia le imprese sia il territorio, costruendo un ecosistema favorevole. Diventa quindi fondamentale sviluppare competenze adeguate e dotarsi di una governance capace di accompagnare il cambiamento, anche attraverso un quadro normativo aggiornato”.

Durante l’incontro sono intervenute anche le startup Nantoo e The House Farmer, portando esempi concreti di innovazione applicata al settore. L’appuntamento rientra nel percorso di avvicinamento alla seconda edizione di Greenitaly, manifestazione che punta a rafforzare il proprio ruolo di piattaforma internazionale di incontro e sviluppo per l’intera filiera florovivaistica e del paesaggio.

greenitaly.net

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