Edizione record per Zoomark di Bologna

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Zoomark di Bologna

Quella che si è conclusa il 9 maggio è stata una edizione da record per Zoomark di Bologna, a testimonianza del fatto che il mercato del pet sta godendo di un momento molto positivo: gli espositori sono saliti a 757 espositori (da 45 paesi) e c’è stato un significativo aumento dei visitatori.

Giunta alla sua 18esima edizione, Zoomark International è organizzato da BolognaFiere con il patrocinio di Assalco (Associazione Nazionale tra le Imprese per l’Alimentazione e la Cura degli Animali da Compagnia) e di Anmvi (Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani).

“Quello del Pet è un mercato che si è evoluto negli anni – ha spiegato Antonio Bruzzone, direttore generale di BolognaFiere –. La crescente attenzione che viene riservata alla cura e al benessere dei nostri animali da compagnia trova un riscontro puntuale nell’offerta delle imprese che hanno esposto quest’anno a Zoomark International, uno spettro molto ampio del meglio che internazionalmente l’industria del pet offre. Tra i punti di forza di questa edizione gli oltre 20 convegni, workshop, incontri per le diverse categorie di addetti ai lavori che hanno potuto aggiornarsi professionalmente e avere una visione sintetica sulle principali novità, ricerche di mercato, modi per affrontare con successo l’import-export. Ottima accoglienza da parte di espositori e visitatori il cambio delle date, concentrate nei primi quattro giorni della settimana invece che nel week end. Una decisione che ha contribuito a un ulteriore incremento e qualificazione degli operatori esteri in visita. Zoomark si conferma l’evento più importante in Europa: una grande piattaforma espositiva che anche quest’anno ha accolto un numero considerevole di buyer, di cui oltre il 40% provenienti dall’estero, in crescita  del 23% rispetto all’edizione 2017″.

Record per Zoomark 2019: presentato il Rapporto Assalco sul mercato pet nel 2018

A Zoomark è stato presentato anche il Rapporto Assalco-Zoomark 2019 che ha evidenziato una crescita del mercato pet food per cani e gatti nel 2018 dell’1,5% con un giro d’affari di 2.082 milioni di euro. Il Rapporto di quest’anno ha presentata una indagine Doxa dedicata alla percezione della popolazione italiana verso gli animali d’affezione.

“Siamo soddisfatti dell’andamento registrato dai prodotti per la cura degli animali da compagnia, comparto che continua a confermarsi uno dei più dinamici in Italia – ha spiegato Gianmarco Ferrari, presidente di Assalco -. L’andamento positivo registrato dal pet food per cane e gatto va di pari passo con la sempre maggiore cura e attenzione che gli italiani riservano ai propri pet. Gli alimenti industriali sono ormai riconosciuti come la soluzione più pratica e conveniente per nutrire i propri pet in modo sicuro, bilanciato e completo”.

Zoomark di Bologna

Pur crescendo nel fatturato, nel 2018 il food cane e gatto ha subito una flessione dell’1,2% in volume, giustificato sia da un aumento dei prezzi sia dall’orientamento del consumatore verso prodotti premium, di alta qualità, con formati più piccoli e in genere verso prodotti a maggior valore aggiunto, come gli alimenti bio, naturali, light, con un’unica fonte di proteine o con materia prime selezionate.

Tra Gdo, catene specializzate e pet shop tradizionali

Il mercato del pet food è sostanzialmente sviluppato da tre canali principali.

Il Grocery (super, iper e discount) sviluppa il 55,3% del fatturato complessivo, pari a 1.151 milioni di euro, e il 73,7% dei volumi (416.429 tonnellate). Nel 2018 ha evidenziato una perdita del 2,2% a volume e un aumento dello 0,4% del giro d’affari. Bene i discount (+1,3% a valore e -0,4% i volumi) e i super (+0,8% valore e -1,8% volume), stabili i super store (0 a valore e -3,4% volume), male gli ipermercati (-1,7% a valore e -5,99% i volumi), che infatti stanno investendo da qualche anno nello sviluppo di pet shop (detti petstore), come fanno per esempio Conad, Coop e Finiper (in questo servizio maggiori dettagli).

Il secondo canale più importante sono i pet shop tradizionali indipendenti. Generano il 30,9% del fatturato del comparto (642,7 milioni di euro) e distribuiscono il 17,4% dei volumi. Il fatturato nel 2018 è risultato stabile, con una flessione dell’1% dei volumi.

Le catene specializzate sono canale che cresce di più: il fatturato è cresciuto nel 2018 del 10,1% e i volumi del 7,3%. Nello scorso anno hanno sviluppato il 13,8% del giro d’affari, pari a 287,7 milioni di euro e l’8,9% dei volumi. Si tratta di circa 700 punti vendita, controllati da una serie di insegne tra cui spiccano Arcaplanet, Maxi Zoo, Zoo Megastore, L’isola dei Tesori, Zoodom, Fortesan, Croce Azzurra, Italpet, Agrizoo2, Country Shop, Mister Animal, La casa degli Animali e Fauna Food.

Zoomark di Bologna
Zoomark di Bologna

Clicca qui per scaricare il Rapporto Assalco 2018.

www.zoomark.it

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