Monitoraggio Gds brico-garden: torna a crescere la rete nel 2021

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Torna il nostro monitoraggio Gds: il numero dei negozi legati ai 27 gruppi distributivi specializzati nel brico-garden è cresciuto del 2,6% nel 2021 e le superfici espositive del 4,2%. È uno dei tre migliori risultati dell’ultimo decennio.

Dopo lo stop del 2020 registrato dal nostro monitoraggio Gds brico-garden, la rete dei punti vendi­ta legati ai gruppi della Distribuzione Organizzata è tornata a crescere nel 2021, con un tasso di sviluppo simile a quello del 2019 pre-pandemico. I negozi sono saliti a 1.203 con una crescita del 2,6% sui 1.173 di fine 2020, mentre le super­fici espositive sono aumentate del 4,2%, pari a oltre 2,6 milioni di mq.

Al di là delle percentuali, è interes­sante evidenziare come il 2021 ri­sulti uno dei 3 migliori anni dell’ul­timo decennio: rileviamo infatti un incremento delle superfici espositive di 104.000 mq, superato solo dai 127.000 mq del 2019. Il saldo dei punti vendita è aumentato di 30 ne­gozi nel 2021, inferiore solo ai 31 del 2016 (quando le metrature au­mentarono “solo” di 101.000 mq).

La crescita sviluppata nel 2021 è stata trainata esclusivamente dai centri bricolage, mentre i negozi con il “core” sul giardinaggio sono diminuiti di una unità. I diy store sono aumentati del 4,2%: 768 ne­gozi contro i 737 del 2020. Mentre i centri giardinaggio sono fermi a 435.

È una tendenza che ormai carat­terizza gli ultimi 5 anni. Nel 2016 i centri bricolage erano 687 e in 5 anni sono saliti a 768 con una cre­scita dell’11,7%. I centri giardinag­gio sono passati da 413 a 435, pari al +5,3%.

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Come è successo in passato, preci­siamo che questa analisi prende in considerazione (dal 1988) soltanto le insegne e i gruppi distributivi spe­cializzati nel bricolage e nel giardi­naggio con almeno 3 punti vendita. La diminuzione dei punti vendita non deve far pensare quindi a chiusure effettive, ma può celare l’interruzio­ne di un rapporto di franchising o affiliazione che non preclude il pro­seguimento dell’attività.

Monitoraggio Gds brico-garden: le performance delle inse­gne nel 2021

Dei 27 gruppi distributivi analizzati, solo 8 hanno aumentato il numero dei punti vendita rispetto al 2020, mentre 19 gruppi sono rimasti stabili o in leggera diminuzione rispet­to all’anno precedente. Due gruppi sono cresciuti in modo più impor­tante. Brico Ok è passato da 103 a 112 negozi ed Evoluzione Brico ha aumentato di 9 negozi la sua rete, da 37 a 46 punti vendita.

Bricoman nel 2021 ha battuto il suo record con 4 nuovi punti ven­dita inaugurati in un anno: non era mai successo. Per la precisione in 6 mesi: in marzo ha inaugurato il terzo negozio romano ad Aprilia (RM), in aprile l’ottavo shop lombardo a Ve­negono (VA), in maggio ha aperto il suo primo negozio friulano a Reana del Rojale (UD) e a luglio il secondo toscano a Pisa.

Segnaliamo anche le crescite di Bri­cofer, che ha aperto a Roma, Zaga­rolo (RM) e Terni e di Brico io che ha inaugurato a Monfalcone (GO), San Cesareo (RM) e Opera (MI). Anche il consorzio Fdt Group ha registrato tre nuovi affiliati nel 2021, ad Ar­denno (SO), Concesio (BS) e Sasso­ferrato (AN).

Nel marzo 2021 è stato inaugurato il 50esimo negozio di Leroy Merlin Italia ad Ancona, il primo shop mar­chigiano dell’insegna francese e pro­babilmente il più grande aperto nel 2021 con 10.000 mq espositivi.

Tra i garden center segnaliamo l’in­gresso nel Consorzio Giardinia del garden center Città Flora di Marti­gnacco (UD), dopo l’ingresso di Do­lomiti Garden di Belluno nel novem­bre 2020. Garden Team ha ampliato la rete a Firenze con l’ingresso di Legnaia (Viridea), dopo il garden center Flover di Desio (MI) nel 2020 e in attesa del 10° Viridea di Caste­nedolo (BS), la cui inaugurazione è prevista per la prossima primavera.

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L’Italia della Gds nel 2021

Il 61% dei negozi, sia per numero sia per metri quadrati espositivi, si trova nel nord Italia e anche il parametro della disponibilità di shop e superfici espositive ogni 100.000 abitanti gio­ca nettamente a favore delle regioni settentrionali.

Nelle regioni del nord-ovest trovia­mo mediamente 5.677 mq ogni 100.000 abitanti, con il picco del Piemonte a 6.650 mq (era 5.428 mq nel 2020). Nel nord-est il dato sale a 5.799 mq, con l’apice del Friuli con 9.479 mq ogni 100.000 abitanti.

La media nazionale nel 2021 è di 1,99 negozi e 4.315 mq espositivi ogni 100.000 abitanti. Erano 4.144 nel 2020 e 4.142 mq nel 2019.

Nel centro Italia la media scende a 4.517 mq ogni 100.000 abitan­ti, con i risultati sopra la media nazionale di Umbria (6.372 mq) e Marche (4.921 mq). Nel sud preci­pita a 2.155 mq ogni 100.000 abi­tanti e nessuna regione raggiunge la media nazionale. Si distinguono Calabria e Sardegna con, rispetti­vamente, 4.233 e 4.124 mq ogni 100.000 abitanti.

È Roma la città con il maggior nu­mero di punti vendita, 48 negozi e 166.700 mq espositivi, affiancata da Treviso con 48 negozi e 48.600 mq. Milano è terza per punti vendita (43) ma ha la maggiore superficie espositiva con 193.750 mq.

Tra le città del centro Italia, dopo Roma evidenziamo le performance di Firenze (13esima per superficie espositiva) e Latina (15esima).

Le prime città del sud per superficie espositiva sono Napoli (20esima), Catania (24esima) e Bari (25esima). La città del sud con il maggior nume­ro di negozi è Cosenza con 13 punti vendita.

Il bricolage è più presente al sud

Se analizziamo solo i centri bricola­ge scopriamo che il divario tra nord e sud si restringe leggermente. Il nord ospita “solo” il 58% dei pun­ti vendita e il 52% delle metrature espositive. Le regioni del centro rappresentano il 25% dei negozi e il 27% dell’area espositiva mentre la zona sud+isole offre il 18% dei nego­zi e il 21% delle superfici espositive.

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Restringendo la ricerca ai soli 767 centri bricolage, rileviamo che Roma è la città con il maggior numero di diy store con 47 negozi, seguita da Milano (34), Torino (26), Brescia (25) e Latina (17). Nel centro Italia spicca anche Perugia al 6° posto con 16 negozi. Le prime città dell’area sud+isole sono Cosenza, Catanzaro e Cagliari con 12 punti vendita.

Se invece analizziamo le superfici espositive, si confermano ai primi quat­tro posti Roma (163.700 mq), Milano (151.200 mq), Torino (95.900 mq) e Brescia (64.400 mq), mentre al quinto troviamo Udine con 54.100 mq. Nel centro Italia oltre a Roma segnaliamo anche Latina (8a con 43.900 mq) e Perugia (14esima con 35.400 mq). Le città del sud con la maggiore superficie espositiva sono Napoli (10a con 40.000 mq), Cata­nia (18esima con 33.600 mq) e Bari (19esima con 33.300 mq).

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