La cura del prato può presentare insidie diverse a seconda del periodo dell’anno. Insieme a Bottos, punto di riferimento nel settore da oltre 170 anni, forniamo ai rivenditori consigli mirati per la gestione del reparto nei diversi mesi dell’anno, in questo caso con l’avvicinarsi della fine dell’inverno.
Federico Tuberga, vicepresidente e responsabile tecnico Bottos
Cosa succede al prato in questo periodo?
Con gennaio e febbraio siamo ancora in fase di dormienza o semi-dormienza, ma i primi bagliori primaverili iniziano a manifestarsi. I prati entrano nella primissima fase di risveglio, una ripartenza graduale che avviene inizialmente all’interno della pianta, in luoghi invisibili ai nostri occhi.
Prima delle manifestazioni visive (colore, crescita, rigoglio), ogni pianta inizia internamente il proprio percorso di riavvio: ripartono le attività metaboliche, la linfa riprende a scorrere con velocità, i processi fotosintetici si manifestano in tutta la loro potenza. Questo produce fatica e richiede capacità di adattamento per fronteggiare repentini cambi di temperatura che possono verificarsi in questa fase.
Come noi al mattino ci stiriamo e prepariamo prima di essere completamente attivi, così le piante accendono poco per volta le loro attività. Il nostro compito è assecondare questo percorso seguendo le regole della natura.
Cosa dovrà affrontare il cliente?
La prima pratica fondamentale è l’osservazione: verificare aree morte per basse temperature o zone in difficoltà ottimizza la manutenzione con conseguenti risparmi economici. Il secondo punto ricade sul controllo dell’attrezzatura, che dovrà essere revisionata e pronta per la stagione.
I clienti dovranno gestire eventuali danni da freddo, presenza di muschio, eccessi idrici con fenomeni di ristagno e preparare il prato alla vera ripartenza primaverile.

Marco Assirelli, responsabile forza vendita Bottos
Quali soluzioni possiamo offrire in negozio?
Nel reparto attrezzatura proponiamo macchine per il taglio nuove o revisionate, botti per trattamenti localizzati, irroratrici per superfici più grandi e attrezzature manuali o meccaniche per la manutenzione.
Per i problemi specifici offriamo trattamenti antimuschio (attenzione: i prodotti a base di solfato di Ferro macchiano i camminamenti), inoculi micorrizici per la gestione naturale di malattie invernali e tensioattivi penetranti per gestire eccessi idrici ed evitare ristagni.
Per la nutrizione proponiamo fertilizzanti con azione di risveglio, ben dotati di meso e microelementi, o con azione riscaldante (concimi chimici specifici e fertilizzanti organici “nobili”) che sollecitino la ripartenza senza causare picchi esagerati di crescita.
Le miscele per ripristini sono proponibili solo nelle regioni con temperature semi-primaverili (centro e sud Italia).
Come esporre e promuovere i prodotti?
Prepariamo l’area “Risveglio del Prato” con la calendarizzazione dei successivi interventi primaverili. Offriamo check-up gratuito dei macchinari con interventi di riparazione solo ove necessario.
Creiamo pacchetti promozionali anticipati su quanto necessario nel periodo primaverile, permettendo ai clienti di prepararsi con anticipo e beneficiare di condizioni agevolate.























