Per analizzare l’evoluzione del settore, abbiamo intervistato Osvaldo Marastoni, titolare di Oma Agenzia & Rappresentanze, uno dei maggiori esperti del mercato delle strutture e degli arredi per il giardino, forte di un’esperienza ultra quarantennale.
Dopo il boom senza precedenti registrato nel biennio della pandemia, quando il giardino è diventato un’estensione naturale della casa e un rifugio quotidiano, il mercato delle strutture outdoor vive oggi una fase di normalizzazione. Casette da giardino, pergole e arredi per esterno hanno beneficiato di una domanda straordinaria, trainata da nuove abitudini e da un rinnovato valore attribuito agli spazi aperti. Oggi il contesto è cambiato: consumi più cauti, una maggiore selettività negli acquisti e una competizione sempre più articolata impongono alle aziende una riflessione strategica.
Per capire come si sta evolvendo la domanda, quali innovazioni stanno guidando l’offerta e quali leve saranno decisive per sostenere la crescita nei prossimi anni abbiamo incontrato Osvaldo Marastoni, titolare di Oma Agenzia & Rappresentanze, che da oltre 40 anni è un protagonista di questo mercato.

Le potenzialità per i rivenditori specializzati
Sei uno dei maggiori esperti del mercato dell’outdoor. Da quanto tempo ti occupi di questo particolare comparto?
Osvaldo Marastoni: Faccio questo lavoro da 42 anni. Dal 1984, quando ho iniziato come produttore con le mie aziende Il Ceppo e Arcaset. La prima pergola bioclimatica l’ho portata io in Italia: è storia! In Francia avevo notato un produttore che usava in modo orizzontale gli oscuranti verticali che allora si utilizzavano per le finestre.
In collaborazione con Antonio Frigerio abbiamo avviato la prima produzione italiana di pergole bioclimatiche: con i marchi Il Ceppo e Frigerio Tende abbiamo progettato le prime lamelle, abbiamo commissionato le matrici e facevamo estrudere i profili a una azienda brianzola.
Durante i primi anni della globalizzazione, dal 2000 al 2010, il mercato italiano del legno per esterni è stato travolto dalle importazioni dai paesi dell’Est, appena entrati nella Comunità Europea. Al Sun di Rimini c’era un padiglione di aziende made in Italy specializzate: oggi sono scomparse quasi tutte.
Osvaldo Marastoni: Gli italiani sono stati spazzati via. C’è stata anche una concomitanza di fattori, come la crisi economica del 2008/2013. Inoltre noi italiani avevamo un focus molto forte sulle pergole e i gazebi in legno: quando è arrivato l’alluminio, il legno è stato quasi abbandonato. L’alluminio non ha bisogno di manutenzione ed è un plus che ha messo in difficoltà le classiche strutture in legno. Adesso registriamo una ripresa e maggiore interesse verso le strutture naturali.
Nel 2013 ho venduto Il Ceppo e ho iniziato a collaborare con Outdoor Life Group (oggi WL Outdoor Product) per la distribuzione in Italia delle loro strutture e arredi per il giardino.
Quali brand distribuisci oggi?
Osvaldo Marastoni: WL Outdoor Product è uno dei gruppi più importanti in Europa nell’arredamento outdoor. Ha siti di produzione e assemblaggio in tutto il continente e opera con brand molto conosciuti tra cui Lasita Maja e Weka. Io distribuisco in esclusiva in Italia gli ultimi due marchi. Lasita Maja è un’azienda produttrice in Estonia, mentre Weka è un’azienda tedesca. Inoltre distribuisco anche i prodotti di Amata, un’azienda lettone specializzata nella realizzazione di arredi per il giardino.
Di quali prodotti parliamo?
Osvaldo Marastoni: Lasita Maja è specializzata nella produzione di casette per il giardino. Hanno un’offerta davvero molto ampia: dalle strutture storage per conservare gli attrezzi fino ai box per auto, alle casette per ospitare saune e spa, agli spazi per le cucine da esterno e alle weekend house, cioè mini appartamenti. Per dare un’idea, partono dai 13 mm di spessore delle pareti fino ai 92 mm: quindi case vere e proprie. È un mercato poco conosciuto in Italia ma che potrebbe avere grandi potenzialità di crescita. Anche Weka è specializzata nella produzione di casette e strutture per il giardino.
Amata è invece specializzata negli arredi e offre una vastissima gamma di sedie, tavoli, panche ed elementi in legno per arredare gli spazi esterni. Praticamente Oma Agenzia copre tutto il mercato: dalla casa vacanza fino alla sedia.




Tutti i vostri legni sono certificati Fsc…
Osvaldo Marastoni: Ormai le certificazioni come Fsc sono obbligatorie, ma va detto che stiamo parlando di aziende che sono certificate da sempre. Lasita Maja ha un impianto di produzione tra i più moderni d’Europa, con un livello di automazione spaventoso e un impianto di verniciatura all’avanguardia.
Lo sviluppo del mercato delle casette è sempre stato ostacolato in Italia da normative a volte eccessivamente restrittive…
Osvaldo Marastoni: Bisogna semplicemente prestare un po’ di attenzione. È vero che c’è una giungla di regolamenti comunali che rende difficile la comprensione di quello che si può fare: a Roma addirittura i regolamenti cambiano tra i vari municipi. Io consiglio sempre ai miei rivenditori di suggerire ai consumatori finali di rivolgersi al geometra di fiducia, che conosce i regolamenti comunali e sa come muoversi. E se non c’è un regolamento specifico, sa come comportarsi e conosce le sensibilità dell’amministrazione locale.
Chi è oggi il rivenditore ideale dell’arredamento per esterni?
Osvaldo Marastoni: È una bella domanda. Ci sono dei centri bricolage che si sono specializzati e fanno volumi importanti. Ma oggi il grosso del mercato è in mano agli online store: alcuni sono molto forti e fanno numeri importanti. Possiamo stimare che il 70% del mercato passa dal web. Spesso sono rivenditori “fisici” che hanno deciso di ridurre la presenza delle strutture e degli arredi nei negozi, ma hanno potenziato l’offerta online con l’e-commerce. La gestione delle casette nel punto vendita è impegnativa e hanno risolto il problema sfruttando la rete. Sono pochi i negozi “fisici” che hanno ancora una esposizione di casette per il giardino.
I centri giardinaggio non dovrebbero essere il punto di distribuzione privilegiato?
Osvaldo Marastoni: Salvo rari casi, purtroppo non trattano le casette: sono invece un punto di riferimento importante per l’arredo outdoor. Contiamo di coinvolgere maggiormente i garden center con la nuova linea di casette di Lasita Maja caratterizzate da vetrate alle pareti. Alludo alle linee Domeo e Austin, una gamma di circa venti modelli con un design molto ricercato. Credo molto in questo tipo di articolo perché sono convinto sia una evoluzione della bioclimatica: perché una casetta con pareti da 44 mm con le vetrate scorrevoli può essere usata sia in estate sia in inverno. È un prodotto molto versatile e con un design ricercato. Sto già raccogliendo molte richieste da parte di rivenditori che non hanno mai venduto le casette: questo è un segnale positivo, che dimostra che stiamo andando su una strada diversa dalla classica casetta.






















