Tra attenzione alla sicurezza, vincoli normativi e nuove esigenze dei consumatori, cambiano le modalità di gestione delle infestazioni di roditori. Le aziende del comparto raccontano l’evoluzione dell’offerta e il ruolo crescente di trappole, repellenti, sistemi di prevenzione e nuove soluzioni contro i roditori.
Il mercato delle soluzioni contro topi e ratti sta attraversando una fase di evoluzione, in cui alla tradizionale offerta di rodenticidi si affianca un numero crescente di strumenti e modalità di intervento. Le aziende del settore evidenziano un consumatore più attento alla sicurezza, alla semplicità d’impiego e alla corretta gestione del problema, con una sensibilità crescente verso la protezione di bambini e animali domestici.
A modificare il quadro contribuisce anche l’evoluzione normativa, che ha progressivamente ridotto le possibilità di impiego dei rodenticidi da parte degli utenti non professionali e spinto le aziende a lavorare su formulazioni, sistemi di erogazione e soluzioni complementari. Accanto alle esche trovano così sempre più spazio trappole meccaniche, sistemi di monitoraggio, repellenti e strumenti di prevenzione.
Anche le condizioni ambientali possono incidere sull’andamento della domanda, modificando la stagionalità delle infestazioni e, di conseguenza, i periodi di maggiore richiesta. Parallelamente, cresce l’interesse per soluzioni semplici e mirate, capaci di rispondere a situazioni diverse, dalla presenza occasionale di un roditore alla gestione di infestazioni più importanti. In questo scenario, il ruolo del punto vendita diventa particolarmente rilevante nell’orientare il consumatore verso il prodotto o la combinazione di strumenti più adatta alle sue esigenze.
Dalle nostre interviste emerge però che non si tratta necessariamente di una contrapposizione tra chimica e alternative: l’orientamento verso un approccio integrato, che combina prevenzione, monitoraggio e intervento in funzione del contesto e del livello di infestazione, sembra rappresentare una delle principali direzioni di sviluppo del comparto.
Ecco le testimonianze – in ordine alfabetico – di Albagarden, Blumen Group, Euroequipe, Ital-Agro, Kollant, Newpharm, Saratoga, Swissinno Solutions, Vebi e Zapi.
Un mercato stabile, ma in evoluzione
Come giudicate l’andamento del mercato delle soluzioni contro i roditori nel 2025? Quali trend sono emersi e quali hanno caratterizzato le vendite nello scorso anno?
ALBAGARDEN
Carmine Albini
B2B Sales manager
Il 2025 è stato un anno di evoluzione per il mercato delle soluzioni contro i roditori. La necessità di controllo è rimasta stabile, sia in ambito domestico sia professionale, ma è cambiato il modo in cui il consumatore si avvicina a questo tipo di prodotti.
Abbiamo riscontrato una maggiore attenzione verso soluzioni pronte all’uso, semplici da applicare e soprattutto sicure, con una crescente richiesta di prodotti che consentano di gestire il problema in maniera più mirata. Anche la componente normativa ha avuto un peso importante nelle scelte di acquisto e nella proposta a scaffale.
Un altro elemento che abbiamo osservato è una maggiore apertura verso una strategia integrata di controllo, nella quale il rodenticida non viene più visto necessariamente come l’unico strumento, ma come una delle possibili soluzioni insieme a trappole, sistemi di prevenzione e dissuasione.
Le ricerche di mercato disponibili indicano, nel complesso, un andamento positivo ma moderato del comparto italiano dei rodenticidi, all’interno di un mercato più ampio del pest control in crescita.
BLUMEN GROUP
Giuseppina Corsetti
Responsabile marketing
Il mercato risulta stabile ma in evoluzione dal punto di vista tecnico e culturale. C’è una crescente attenzione verso la prevenzione e la sostenibilità, la scelta è indirizzata su soluzioni a basso impatto ambientale e meccaniche. Le vendite confermano la tenuta delle formule classiche, ma con una progressiva redistribuzione dei volumi a favore di metodi alternativi o combinati.
EUROEQUIPE
Simona Lolli
Responsabile comunicazione
Il mercato globale dei rodenticidi sta registrando una crescita modesta ma costante. In caso di infestazioni importanti, i consumatori tendono sempre più ad affidarsi a professionisti del pest control piuttosto che alle efficienti soluzioni fai da te. Euroequipe da sempre propone soluzioni sicure e professionali.
Abbiamo registrato un aumento della domanda di soluzioni cruelty-free e abbiamo affinato una innovativa trappola “gentile”!
Resta solida la richiesta di esche rodenticide abbinate a contenitori per la conservazione ed erogazione in sicurezza del prodotto.
ITAL-AGRO
Ufficio marketing
Il 2025 si è delineato come un anno di fisiologico consolidamento e stabilità, fisiologico dopo le performance di forte crescita registrate nel 2024. In questo comparto, la variabile meteorologica continua a giocare un ruolo di primo piano: sbalzi termici improvvisi e precipitazioni anomale alterano gli habitat naturali dei roditori, spingendoli a cercare riparo altrove, dilatando di fatto la tradizionale stagionalità delle vendite.
Analizzando i trend, più che di novità estemporanee parliamo del consolidamento di un’esigenza ormai imprescindibile per il consumatore moderno: la ricerca del perfetto equilibrio tra efficacia risolutiva e massima sicurezza. Oggi l’utente finale esige di risolvere l’infestazione in modo rapido, ma la sua priorità assoluta è la tutela dei bambini e degli animali domestici.
KOLLANT
Aldo D’Amario
Portfolio manager
È difficile individuare un vero e proprio “trend” in questo mercato, poiché l’andamento della domanda è fortemente condizionato dal livello e dalla diffusione delle infestazioni. Più che di tendenze strutturali, quindi, è corretto parlare di variazioni della domanda legate alla pressione infestante e alle specifiche condizioni del periodo.
Rispetto agli anni precedenti, l’elemento più evidente che abbiamo osservato nel 2025 è stato un rallentamento della domanda di rodenticidi destinati all’uso domestico nella seconda metà dell’anno. Si è trattato di un fenomeno generalizzato, riscontrato in Italia ma anche negli altri mercati europei, che dal consumatore finale si è inevitabilmente trasferito anche ai livelli distributivi.
Per il resto, sotto il profilo delle tipologie di prodotto, delle formulazioni e delle confezioni, il 2025 non ha evidenziato cambiamenti particolarmente significativi rispetto agli anni precedenti. Il dato realmente distintivo dell’anno resta quindi la contrazione della domanda registrata nella seconda parte del 2025.
NEWPHARM
Mariasole Schiavon
Marketing & communication
Il 2025 ha confermato una domanda stabile, ma con un consumatore più consapevole e selettivo. Oggi non si guarda più soltanto all’efficacia: sicurezza, semplicità d’impiego e adeguatezza al contesto sono diventati elementi sempre più importanti nella scelta.
Abbiamo rilevato una crescente richiesta di prodotti mirati, pratici e facili da utilizzare, insieme a una maggiore attenzione alla sicurezza, soprattutto negli ambienti frequentati da bambini e animali domestici. È cresciuta la volontà, a tutti i livelli, di un uso più corretto di soluzioni contro roditori, atto a evitare bersagli non target dovuti anche ad avvelenamento secondario. Questo ha favorito l’interesse verso sistemi di erogazione controllati e prodotti accompagnati da indicazioni chiare.
In sintesi, il mercato sta evolvendo da una logica di semplice acquisto del prodotto verso una maggiore attenzione alla corretta gestione del problema.
SARATOGA
Ufficio marketing
Il 2025 è stato un anno positivo per l’intera gamma, con dinamiche diverse tra le famiglie di prodotto. Le nostre soluzioni non chimiche, Top Fix (trappola collante) e Top Tak (trappola meccanica), hanno chiuso l’anno in crescita rispetto al 2024. La crescita più marcata in assoluto l’ha invece registrata la nostra esca rodenticida, che ha segnato un incremento significativo delle vendite. Questo ci dice che il consumatore, di fronte a un’infestazione importante cerca la soluzione più veloce. Allo stesso tempo, la tenuta dei prodotti non chimici conferma che esiste una clientela stabile che preferisce strumenti di cattura, per esempio per il monitoraggio, per piccole presenze o in ambienti dove non vuole usare esche.
SWISSINNO SOLUTIONS
Riccardo Saccon
Key account manager Italia
Swissinno (azienda svizzera con sede a San Gallo) non offre prodotti rodenticidi, ma esclusivamente soluzioni prive di sostanze tossiche. In particolare, Swissinno è nota e apprezzata anche in Italia proprio per le trappole per topi e ratti Super Cat. A nostro avviso, il 2025 è stato caratterizzato da un crescente orientamento verso le trappole meccaniche. I consumatori prestano maggiore attenzione alla sicurezza dei bambini, degli animali domestici e dell’ambiente, mentre il commercio amplia la propria gamma di alternative prive di sostanze tossiche.
Questo sviluppo, già in fase avanzata nell’Europa settentrionale, sta ora raggiungendo sempre più anche il mercato italiano.
VEBI
Ufficio marketing
I canali principali di vendita dei rodenticidi nel 2025 sono stati le agrarie e le ferramenta, mentre dal punto di vista temporale le vendite si sono concentrate in particolare tra settembre e dicembre.
ZAPI GARDEN
Enrico Cesarin
Marketing manager consumer
Il 2025 è stato un anno solido per il comparto: a valore il mercato hobbistico dei rodenticidi ha tenuto e, per quanto osserviamo sul canale specializzato, è cresciuto a una cifra bassa, mentre i volumi sono rimasti sostanzialmente stabili. Il dato interessante è che, in un contesto in cui diverse categorie del giardinaggio hanno sofferto, il reparto roditori si è confermato uno dei più resilienti: è una categoria di necessità, non di piacere, e il consumatore la acquista quando ha un problema da risolvere. Per Zapi, che in questo segmento è leader di mercato, il 2025 ha confermato la nostra posizione con una quota in crescita.
Tre i trend che hanno caratterizzato le vendite. Il primo è climatico: inverni miti e autunni lunghi hanno allungato la stagione, con una domanda che oggi non si esaurisce più nel classico picco settembre-dicembre ma resta attiva anche nei mesi primaverili, soprattutto per il ratto in esterno. Il secondo è la “premiumizzazione”: il consumatore ha spostato la scelta dall’esca “generica” verso prodotti che comunicano una tecnologia, come la pasta fresca ad alta appetibilità, il blocco per ambienti umidi, le esche bicomponenti e le tecnologie Fluo di tracciamento visivo. Il terzo è la ricerca di sicurezza: crescono i formati monodose in bustina, le stazioni esca e i prodotti non classificati, perché chi ha bambini o animali domestici vuole gestire il problema senza ansia.
Sul fronte distributivo, Gds e agrarie restano i canali di riferimento, ma l’e-commerce continua a guadagnare peso e il garden center sta scoprendo che il reparto roditori, se ben esposto e raccontato, genera scontrini con margini interessanti anche in bassa stagione.
La normativa ridisegna l’offerta
Il quadro normativo europeo (Regolamento Biocidi 2012 – Bpr) ha ridefinito la mappa dei principi attivi accessibili al pubblico non professionale. Come ha reagito la vostra azienda? Su quali principi attivi e soluzioni state puntando?
ALBAGARDEN
Carmine Albini
B2B Sales manager
Il Bpr ha portato il settore verso una maggiore selettività e responsabilità nell’utilizzo dei rodenticidi. Per un’azienda come Albagarden questo significa innanzitutto lavorare su prodotti autorizzati, rispettare rigorosamente le condizioni d’impiego e costruire un’offerta capace di rispondere alle diverse esigenze senza dipendere da un’unica soluzione.
Nel nostro portafoglio continuiamo a valorizzare formulazioni a base di bromadiolone e brodifacoum, principi attivi anticoagulanti presenti in prodotti Albagarden destinati ai diversi contesti d’impiego previsti dalle relative autorizzazioni. Parallelamente stiamo dando sempre più spazio a soluzioni complementari e non chimiche, come trappole meccaniche e sistemi di dissuasione, proprio per offrire al consumatore una possibilità di scelta più ampia e coerente con l’evoluzione normativa.
Il quadro europeo conferma infatti una direzione precisa: gli anticoagulanti restano strumenti importanti per il controllo dei roditori, ma la loro disponibilità e i relativi impieghi sono sottoposti a valutazioni sempre più stringenti in funzione del rischio, dell’utilizzatore e dello scenario d’impiego. Nel 2025 il Comitato per i Biocidi dell’Echa ha sostenuto il rinnovo di diversi anticoagulanti, tra cui brodifacoum e bromadiolone, evidenziando però limitazioni per alcuni impieghi contro i topi da parte dei non professionisti, proprio in presenza di alternative chimiche o non chimiche.
Per noi, quindi, la risposta alla normativa non è semplicemente sostituire un principio attivo con un altro, ma ampliare il concetto di protezione, combinando efficacia, sicurezza, corretto utilizzo e scelta della soluzione più adatta al problema specifico.
BLUMEN GROUP
Giuseppina Corsetti
Responsabile marketing
In risposta alle restrizioni del Bpr sui dosaggi per uso hobbistico e non professionale, abbiamo preferito formulati ad alta appetibilità ed efficacia anche a concentrazioni ridotte, cercando di focalizzare la nostra offerta sull’integrazione tra esche tradizionali (con principi attivi autorizzati) e sistemi di monitoraggio e cattura meccanica, garantendo la massima sicurezza domestica e il rispetto dei target normativi.
EUROEQUIPE
Simona Lolli
Responsabile comunicazione
La normativa ha ridotto sensibilmente la gamma dei principi attivi utilizzabili in libera vendita, sempre abbinati ai contenitori/erogatori di sicurezza per salvaguardare altri animali non target.
Come azienda abbiamo reagito su due fronti: da un lato abbiamo mantenuto e rafforzato l’efficacia delle esche conformi, dall’altro lato abbiamo investito nello sviluppo di trappole cruelty-free che permettono di catturare l’animale senza ferirlo e senza utilizzare esche chimiche, garantendo la sopravvivenza all’interno della trappola “gentile” che consente di catturare il topo per poi liberarlo lontano da casa — una soluzione innovativa, rispettosa dell’ambiente e del benessere animale.
ITAL-AGRO
Ufficio marketing
Abbiamo accolto la revisione del quadro normativo europeo non come una limitazione, ma come un’opportunità per qualificare l’offerta a scaffale e promuovere un approccio più consapevole e professionale alla derattizzazione domestica. Strategicamente, abbiamo concentrato il nostro portfolio su due principi attivi anticoagulanti di comprovata affidabilità: il brodifacoum e il bromadiolone, che decliniamo nelle diverse matrici (pasta fresca, grano e blocchi paraffinati). La scelta di presidiare queste due molecole ci permette di offrire al rivenditore un vantaggio tecnico cruciale: l’alternanza dei principi attivi. Cambiare molecola è infatti la strategia più efficace per prevenire e superare eventuali fenomeni di resistenza nelle popolazioni di roditori. Tuttavia, il principio attivo da solo non basta. Stiamo investendo molto nella comunicazione al trade per ribadire che l’efficacia e la sicurezza dipendono dal metodo di somministrazione. Educhiamo e supportiamo i nostri partner a vendere il prodotto topicida esclusivamente in abbinamento agli erogatori portaesche di sicurezza. Questa non è solo una raccomandazione normativa per tutelare l’ambiente, i bambini e gli animali non bersaglio, ma rappresenta per il rivenditore una fondamentale espressione di professionalità.
KOLLANT
Aldo D’Amario
Portfolio manager
Il quadro normativo ha ormai consolidato da diversi anni l’impiego, per il mercato non professionale, di rodenticidi caratterizzati da concentrazioni ridotte di principio attivo. Si tratta quindi di un assetto con il quale il settore convive da tempo e che oggi non rappresenta più una novità né per il mercato né, nella percezione quotidiana, per il consumatore finale.
All’interno delle possibilità previste dalla normativa, gli anticoagulanti di seconda generazione continuano a rappresentare i principi attivi maggiormente utilizzati. In particolare, il mercato fa riferimento soprattutto a sostanze attive quali difenacoum, bromadiolone e brodifacoum.
Per Kollant, quindi, il tema oggi non è quello di individuare un nuovo principio attivo sul quale “puntare”, quanto piuttosto operare in modo coerente all’interno del quadro regolatorio esistente, continuando a lavorare sulle soluzioni anticoagulanti che costituiscono il nucleo principale dell’offerta disponibile per questo tipo di utilizzo.
NEWPHARM
Mariasole Schiavon
Marketing & communication
L’evoluzione normativa ha richiesto un importante lavoro di adeguamento del portafoglio e, allo stesso tempo, una maggiore attenzione alla comunicazione e al corretto utilizzo dei prodotti.
Per Newpharm la priorità è stata mantenere un’offerta allineata alle disposizioni vigenti, lavorando sui principi attivi e sui prodotti autorizzati per i diversi ambiti di impiego. A questo si affianca lo sviluppo di sistemi di erogazione e strumenti meccanici che consentono di rispondere alle diverse esigenze di utilizzo. Inoltre, abbiamo sviluppato una linea di repellente per interventi specifici. La gamma, pertanto, ne è uscita più ampia e completa. La normativa sta quindi contribuendo a rendere il mercato più strutturato e orientato a un impiego corretto e responsabile.
Newpharm è inoltre orgogliosa di sedere ai tavoli tecnici europei atti alla definizione come il Nochero working group, con l’obiettivo di sviluppare e valutare alternative non chimiche ai rodenticidi, in particolare ai rodenticidi anticoagulanti.
SARATOGA
Ufficio marketing
Il nostro reparto Ricerca e Sviluppo lavora costantemente allo sviluppo di nuove soluzioni, con l’obiettivo di anticipare l’evoluzione normativa, adeguarsi alle nuove disposizioni e garantire il pieno rispetto dei requisiti previsti.
VEBI
Ufficio marketing
Quest’anno la nostra strategia aziendale ha privilegiato il potenziamento e l’ampliamento del catalogo su altre categorie di prodotto, focalizzando gli investimenti su segmenti differenti. Di conseguenza, non abbiamo concentrato risorse specifiche sui rodenticidi, preferendo una fase di consolidamento dell’offerta complessiva.
ZAPI GARDEN
Enrico Cesarin
Marketing manager consumer
Il Regolamento Biocidi ha ridisegnato il settore molto prima del 2025: dal 2018, con la riclassificazione degli anticoagulanti, al pubblico non professionale sono accessibili solo esche con concentrazione inferiore a 30 ppm (0,003%), in confezioni fino a 150 g per grano, pellet e pasta e fino a 300 g per il blocco. Zapi, che è titolare di autorizzazioni biocide in Italia e in Europa, ha scelto fin da subito di non subire la norma ma di anticiparla: abbiamo riformulato l’intera gamma consumer, oggi identificata dalla dicitura “Next”, mantenendo l’efficacia delle molecole di seconda generazione – brodifacoum, bromadiolone e difenacoum – attraverso un lavoro sulla matrice alimentare, sull’appetibilità e sulla stabilità dell’esca, più che sulla concentrazione di principio attivo.
Il passo successivo è stato Zapi-Rat Matrix, la prima esca rodenticida non classificata pericolosa per la salute umana: contiene il 66% di principio attivo in meno rispetto agli standard di mercato e non riporta pittogrammi di pericolo, pur garantendo la stessa letalità. È la dimostrazione che il vincolo normativo può diventare un vantaggio competitivo, sia per il rivenditore (prodotto a libera vendita, esposizione senza limitazioni) sia per il consumatore.
In parallelo abbiamo investito sui principi attivi ad azione non anticoagulante, sulle stazioni esca e sulle soluzioni fisiche, che completano un’offerta che va dalle linee entry level fino alle gamme premium come Muskil e Storm. Seguiamo con attenzione anche il prossimo passaggio: il rinnovo dell’approvazione europea degli anticoagulanti, oggi prorogata al 31 dicembre 2026, potrebbe portare nuove restrizioni d’uso per il pubblico. Per questo la nostra strategia non è puntare su una sola molecola, ma su un portafoglio equilibrato e su un lavoro costante di formazione della rete vendita e dei rivenditori, attraverso la Zapi Web Academy, perché la corretta informazione al consumatore è la prima garanzia di uso responsabile.
Crescono le offerte alternative
Le basse concentrazioni di principi attivi all’interno dei rodenticidi stanno spingendo il consumatore verso altre soluzioni? Per esempio, trappole meccaniche, repellenti o esche biologiche naturali?
ALBAGARDEN
Carmine Albini
B2B Sales manager
Più che parlare di una sostituzione automatica della chimica, parlerei di una maggiore diversificazione delle soluzioni. Il consumatore oggi è più informato e, soprattutto negli ambienti domestici, tende a valutare anche strumenti non chimici prima di arrivare a un intervento rodenticida.
Le trappole meccaniche sono sicuramente una delle alternative più interessanti: l’Echa le ha considerate un’alternativa efficace agli anticoagulanti per il controllo dei topi in ambienti interni, mentre le evidenze risultano meno conclusive in altri scenari e per i ratti.
Per quanto riguarda gli ultrasuoni, invece, riteniamo importante evitare di considerarli automaticamente equivalenti a un intervento di derattizzazione: il loro ruolo può essere quello di supporto o dissuasione, ma va distinto da una soluzione destinata a controllare un’infestazione già presente.
Lo stesso vale per le cosiddette “esche naturali”: il fatto che un prodotto sia percepito come naturale non significa necessariamente che abbia la stessa efficacia o lo stesso inquadramento normativo di un biocida. Per questo crediamo molto in un approccio basato sulla corretta identificazione del problema e sulla scelta dello strumento più appropriato.
La direzione che vediamo per il mercato è quindi quella di un controllo integrato dei roditori: prevenzione, monitoraggio, sistemi meccanici e, quando necessario e secondo le modalità autorizzate, utilizzo di rodenticidi. È un modello che riteniamo più consapevole e che risponde meglio anche alle esigenze di sicurezza per persone, animali non bersaglio e ambiente.
BLUMEN GROUP
Giuseppina Corsetti
Responsabile marketing
La riduzione dei dosaggi chimici ha accelerato la transizione dei consumatori verso un approccio integrato. C’è una crescita costante dell’interesse per le trappole meccaniche e per le barriere fisiche. Il consumatore cerca soluzioni immediate, riutilizzabili e prive di rischi per animali domestici e bambini, da affiancare alla chimica tradizionale nei casi di infestazioni più gravi.
EUROEQUIPE
Simona Lolli
Responsabile comunicazione
Da parte nostra abbiamo notato un incremento delle richieste di repellenti a ultrasuoni e trappole meccaniche: soluzioni più “umane” e naturali stanno diventando la scelta preferita di molti utenti. Proprio per rispondere a questa esigenza abbiamo sviluppato una gamma di prodotti a ultrasuoni semplice ed efficace e un repellente naturale per gli interni e le aree limitrofe alla casa.
ITAL-AGRO
Ufficio marketing
È innegabile che l’abbassamento delle concentrazioni chimiche abbia generato curiosità verso metodi di lotta alternativi, ma bisogna fare un’analisi molto lucida su quella che è la percezione reale del consumatore finale.
I feedback che raccogliamo costantemente dal mercato ci dicono che, ad oggi, molte delle soluzioni alternative presenti a scaffale – come gli ultrasuoni o le classiche trappole a scatto – vengono percepite dall’utente come soluzioni costose e, molto spesso, poco risolutive per eradicare una vera infestazione. Di fronte all’emergenza di un roditore in casa, il consumatore cerca la certezza assoluta del risultato, e il rodenticida in esca (protetto nel suo erogatore) mantiene ancora il miglior rapporto tra costo, praticità ed efficacia definitiva. Tuttavia, non ignoriamo l’evoluzione della domanda verso queste nuove richieste. Stiamo infatti valutando attentamente e implementando la nostra gamma nell’ambito delle soluzioni meccaniche, ma lo facciamo con un approccio estremamente selettivo. Non siamo interessati a proporre “gadget” che rischiano di deludere il cliente e danneggiare la credibilità del rivenditore. Il nostro obiettivo è inserire a catalogo esclusivamente dispositivi ad alta tecnologia – come i sistemi a percussione automatica – che giustifichino l’investimento economico del consumatore con prestazioni di livello professionale.
KOLLANT
Aldo D’Amario
Portfolio manager
La crescita di interesse verso soluzioni alternative ai rodenticidi tradizionali non sembra essere determinata principalmente dalla riduzione della concentrazione dei principi attivi, già in essere da anni. Questo cambiamento risponde piuttosto a fattori di natura normativa, culturale e comportamentale: una maggiore attenzione ai temi ambientali, alla sicurezza e, più in generale, alla volontà del consumatore di valutare sistemi percepiti come differenti rispetto all’impiego di un’esca rodenticida.
L’efficacia di queste alternative, tuttavia, deve essere valutata caso per caso. Incidono in modo sostanziale la modalità di utilizzo, il corretto posizionamento del dispositivo e soprattutto il livello dell’infestazione. Una soluzione che può essere adeguata in presenza di una pressione limitata può risultare molto meno efficace quando l’infestazione è già significativa.
Per quanto riguarda i dispositivi a ultrasuoni, allo stato attuale esistono pochi elementi scientifici in grado di confermarne in modo solido l’efficacia. Diverso è il caso delle trappole meccaniche, che rappresentano una soluzione concreta, sempre a condizione che siano impiegate correttamente e in un contesto compatibile con le loro caratteristiche.
Anche i repellenti olfattivi possono svolgere una funzione di barriera, ma la loro efficacia deve confrontarsi con l’intensità dell’infestazione: quando la presenza dei roditori è sostenuta, il solo effetto repellente può risultare insufficiente. In questo quadro, le esche a base di anticoagulanti continuano a rappresentare la soluzione con il supporto scientifico più consolidato per il controllo dei roditori.
NEWPHARM
Mariasole Schiavon
Marketing & communication
Le trappole meccaniche rappresentano uno strumento importante soprattutto in determinati contesti e possono essere utilizzate anche nell’ambito di una strategia integrata. Diverso è il discorso per gli ultrasuoni o per alcune soluzioni cosiddette “naturali”: è importante distinguere tra prodotti con un’efficacia comprovata e soluzioni che rispondono più che altro alla percezione del consumatore.
Il futuro del mercato, a nostro avviso, sarà quindi sempre più orientato verso una gestione integrata del problema, combinando prevenzione, monitoraggio e intervento. La scelta della soluzione deve dipendere dal contesto, dal livello di infestazione e dall’ambiente in cui si interviene, piuttosto che dalla semplice contrapposizione tra “chimico” e “meccanico”.
Per un’azienda come Newpharm questo significa continuare a sviluppare un portafoglio articolato, in grado di offrire strumenti diversi e complementari, accompagnando il cliente nella scelta della soluzione più appropriata.
SARATOGA
Ufficio marketing
Più che uno spostamento da una soluzione all’altra, vediamo un consumatore più informato e più attento, che valuta con maggiore consapevolezza cosa usare in casa e in giardino. Accanto al rodenticida trovano spazio trappole meccaniche e collanti, repellenti ed esche a base di ingredienti naturali, ciascuno con un suo ruolo e un suo pubblico. Ogni strumento risponde a un’esigenza diversa e quando il problema è concreto il cliente continua a cercare la soluzione più efficace. Il futuro del reparto, secondo noi, sta in un approccio integrato: non esiste un prodotto giusto per tutti, ma il prodotto giusto per ogni situazione. Ed è qui che il punto vendita può fare la differenza, trasformando l’acquisto in una consulenza e guidando il cliente verso la risposta più adatta al suo problema.
SWISSINNO SOLUTIONS
Riccardo Saccon
Key account manager Italia
Sì. Il fattore determinante, tuttavia, non è la bassa concentrazione del principio attivo, bensì la normativa stessa.
In Germania e in Austria i rodenticidi anticoagulanti non sono più disponibili per gli utenti privati (non professionali). In Germania la vendita ai privati è terminata nell’aprile 2026 e, a partire dal 23 ottobre 2026, non sarà più consentito nemmeno l’uso delle scorte residue. In Austria, dal gennaio 2026, per l’acquisto e l’uso è richiesto un certificato di competenza. A livello dell’Unione Europea, nel 2025 il Comitato per i biocidi dell’Echa ha raccomandato di non prorogare ulteriormente l’uso di tali sostanze contro i topi e i ratti da parte di utenti non professionisti.
Per il consumatore, la trappola meccanica diventa quindi la soluzione standard. Swissinno registra in questi mercati una domanda in netto aumento di trappole per topi e ratti. Prevediamo che l’Italia e altri paesi dell’Ue seguiranno questa tendenza.
VEBI
Ufficio marketing
Nonostante le limitazioni normative e la riduzione delle concentrazioni dei principi attivi abbiano stimolato l’interesse verso soluzioni alternative (come trappole meccaniche o dissuasori), la componente chimica tradizionale continua a rappresentare lo zoccolo duro delle vendite e la risposta più richiesta per un’efficacia risolutiva e rapida nelle infestazioni. Le alternative non chimiche e meccaniche coprono nicchie specifiche o segmenti di completamento, ma non sostituiscono ancora la centralità dei rodenticidi classici.
ZAPI GARDEN
Enrico Cesarin
Marketing manager consumer
Sì, e lo consideriamo un’evoluzione sana del mercato più che una minaccia. La riduzione delle concentrazioni non ha reso le esche meno efficaci – il consumatore che le utilizza correttamente ottiene ancora il risultato – ma ha spostato l’attenzione su un tema diverso: la voglia di controllo. Chi ha un topo in casa vuole vederlo catturato, vuole sapere dove si trova e, sempre più spesso, preferisce un approccio che non preveda veleno in presenza di bambini e animali. È questo che sta trainando le trappole a scatto e le trappole adesive, che in Zapi presidiamo con la gamma Kill Trap e con le soluzioni adesive Eco-Tablet e Zapicol, e i disabituanti come Bite Barrier, il repellente spray che protegge cavi e superfici dai morsi dei roditori.
Siamo invece più prudenti sugli ultrasuoni, la cui efficacia in campo è discontinua e spesso deludente per il consumatore e sulle esche “naturali”, che in molti casi non hanno un dossier di efficacia paragonabile a quello di un biocida autorizzato. Il rischio, per il rivenditore, è vendere un prodotto che non risolve il problema e che genera un cliente insoddisfatto.
Il nostro consiglio al punto vendita è di ragionare in logica integrata, come fanno i professionisti: monitoraggio con esche e trappole per capire dove passa il roditore, intervento con l’esca giusta nella stazione giusta, prevenzione con repellenti e barriere fisiche. Un lineare che affianca chimica, meccanica e prevenzione, con un’esposizione che guida il cliente per problema (“topo in casa”, “ratti in giardino”, “protezione auto e cavi”) e non per tecnologia, vende di più e con uno scontrino medio più alto. La categoria roditori non è in competizione con sé stessa: la trappola e l’esca sono complementari, e chi lo spiega bene al consumatore fa la differenza.
www.albagarden.it
www.blumen.it
www.euroequipe.eu
www.kollant.com
www.newpharmgarden.it
www.saratoga.it
www.swissinno.com
www.vebigarden.it
www.vithalgarden.com
www.zapigarden.it






















