Nel sesto articolo della serie “Adapt or die”, John Stanley, Sid Raisch e Dries Jansen spiegano come il sito web sia diventato un punto di contatto fondamentale tra garden center e cliente e come un’esperienza digitale efficace possa informare, ispirare e guidare all’acquisto. Dall’ottimizzazione per il mobile all’intelligenza artificiale, 7 consigli per riconnettere il sito alle esigenze dei consumatori.
Pensa al tuo sito web come alla porta d’ingresso del tuo garden center. Se è difficile da trovare, difficile da aprire o dà l’impressione che non ci sia nessuno in casa, le persone se ne andranno. E oggi la maggior parte dei clienti bussa alla tua porta digitale prima ancora di arrivare al parcheggio.
La gran parte dei siti web dei centri giardinaggio è stata progettata per un cliente che non esiste più. Il cliente di oggi è una donna di 34 anni, con lo smartphone in mano il sabato mattina, che si chiede come valorizzare un angolo ombreggiato del proprio giardino. Hai circa otto secondi per convincerla che sei tu la risposta che sta cercando.
Ecco come “riconnettersi” con lei.
1. Ottieni il consenso per comunicare via messaggio ed e-mail
I tuoi follower sui social media sono ospitati sulla piattaforma di qualcun altro. La tua lista di contatti e-mail e di messaggistica, invece, è un territorio che possiedi. Offri qualcosa che valga la pena di ricevere in cambio dei loro dati: una guida alla cura delle piante, un calendario delle semine e dei trapianti, oppure l’accesso anticipato a una promozione.
Brand come Anthropologie hanno costruito interi sistemi di fidelizzazione dando alle clienti un motivo per lasciare il proprio indirizzo e-mail fin dal primo giorno. Fai lo stesso.
2. Se non è ottimizzato per il mobile, è invisibile
Oltre il 70% del traffico web nel retail proviene da smartphone. Se il tuo sito si carica lentamente o costringe l’utente a fare tre clic per trovare gli orari di apertura, avrai già perso la sua attenzione.
Prova ad aprire il tuo sito dal tuo smartphone. Se devi ingrandire la pagina con le dita per riuscire a leggere, succede la stessa cosa anche al papabile cliente. Solo che lui non lo farà.
3. Ogni pagina è una landing page e ogni landing page deve vendere
Ogni pagina del tuo sito è una destinazione verso cui porti i lettori attraverso e-mail, messaggi e post sui social, per permettere loro di approfondire un argomento. Ma approfondire non basta. Sei un negozio. Devi vendere.
Se il tuo messaggio dice “Le lumache ti stanno facendo impazzire? Abbiamo la soluzione”, il link dovrebbe portare a una pagina dedicata ai lumachicidi e alle piante resistenti alle lumache, con una foto, una breve spiegazione del perché funzionano e un pulsante “Acquista ora e ritira in negozio” ben visibile.
Un solo clic per passare dalla lettura all’acquisto. The Sill e Bloomscape hanno costruito il loro business esattamente su questo modello. Tu hai qualcosa che loro non hanno: un negozio fisico locale dove il cliente può ritirare il prodotto oggi stesso.
4. L’intelligenza artificiale è ormai un venditore: assicurati di essere nella sua lista
Ecco la nuova realtà: strumenti di intelligenza artificiale come Chat Gpt, la ricerca IA di Google e Perplexity stanno già consigliando attivamente prodotti agli acquirenti.
Quando qualcuno chiede “Qual è la migliore pianta resistente alle limacce per un giardino ombreggiato?”, l’intelligenza artificiale analizza il web alla ricerca delle risposte e indirizza i potenziali acquirenti verso le aziende che sembrano offrire la soluzione più adatta.
Se il tuo sito non indica chiaramente che disponi di quel prodotto, non spiega quale problema risolve e non permette di acquistarlo, non sarai la soluzione che l’intelligenza artificiale privilegerà e il cliente verrà indirizzato altrove.
I contenuti del tuo sito web, al momento, sono ciò che può farti scegliere dall’intelligenza artificiale. Fai in modo che siano convincenti.
5. Parla la sua lingua
I consumatori Millennial e della Generazione Z non acquistano semplicemente piante: acquistano uno stile di vita.
Dimentica “annuali a partire da 4,99 euro” e prova invece a ispirare con “Pronto a trasformare il tuo portico in quello più invidiato del quartiere?”.
Poi mostra esattamente al cliente cosa deve acquistare per riuscirci.
6. Mostra cosa è possibile realizzare e poi rendilo acquistabile
Utilizza foto del prima e del dopo, semplici idee progettuali e ambientazioni ispirazionali del giardino. Poi collega ogni pianta presente nella foto alla relativa pagina prodotto.
Pensa a come Ikea presenta una stanza e rende immediatamente accessibile ogni elemento che la compone.
7. Dai ai clienti un motivo per tornare
Aggiorna i contenuti stagionali in base a ciò che è disponibile in negozio in quel preciso momento.
Un sito che non cambia mai viene dimenticato. Un sito che non vende mai nulla è, di fatto, irrilevante per il consumatore. Ricordalo: sei un negozio. Il tuo sito web non è una brochure, è un negozio aperto 24 ore al giorno e, oggi, è anche lo strumento per essere raccomandato dall’intelligenza artificiale.
Soprattutto, fai in modo che e-mail, messaggi, social e tutte le altre attività di marketing accompagnino il cliente lungo un percorso che parta dall’informazione e dall’ispirazione e arrivi all’acquisto.
Se oggi i tuoi clienti si trovano di fronte a un vicolo cieco sul tuo sito, intervieni per risolvere il problema e rendi il più semplice possibile il passaggio dall’interesse all’acquisto.
Gli autori
John Stanley
Consulente del settore fin dalle sue origini, 50 anni fa. Autore di numerosi libri sulla vendita al dettaglio di articoli per il giardinaggio, opera in 35 paesi. Vive nell’Australia Occidentale dove, insieme alla moglie Linda, gestisce una pluripremiata azienda agricola dedita all’agriturismo.
Sid Raisch
Vive in California, collabora da molti anni con i centri di giardinaggio statunitensi e ha presentato insieme a John Stanley numerosi workshop negli Stati Uniti. Si distingue per la capacità di sfidare il pensiero convenzionale e porterà questa sua visione negli articoli.
Dries Jansen
Insieme al socio Fred, è proprietario di Garden Center Advice, una società di consulenza internazionale per centri giardinaggio con sede nei Paesi Bassi. Hanno fornito consulenza a garden center di tutto il mondo, dall’Islanda a Dubai.
Leggi gli articoli precedenti della serie “Adapt or Die”:

























