Associazione Vivaisti Italiani: Luca Magazzini confermato presidente

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Ass. Vivaisti Italiani
Nella foto, da destra: Luca Magazzini, Gilberto Stanghini e Massimo Bartolini

La Associazione Vivaisti Italiani il 19 luglio ha nominato il nuovo consiglio direttivo e la nuova presidenza. Luca Magazzini confermato al vertice.

Associazione Vivaisti Italiani: Luca Magazzini confermato presidente

Il 19 luglio il consiglio direttivo della Associazione Vivaisti Italiani (Avi), alla prima riunione dopo il rinnovo dello scorso 8 luglio, ha confermato Luca Magazzini alla presidenza per un nuovo mandato di due anni.

Nel ruolo di vice presidenti sono stato nominati Maurizio Bartolini e Gilberto Stanghini.

Ricordiamo che il nuovo consiglio direttivo di Avi è composto da 9 membri. Tre hanno fatto il loro ingresso nel consiglio per la prima volta: Massimo Bartolini (Vivai Piante Bartolini), Gianna Masetti (Vivai Piante Masetti) e Leonardo Ghelardeschi (Ghelardeschi Piante) si sono affiancati alle conferme di Maurizio Bartolini (Vivai Reali), Marco Bessi (Bessi Vivai), Grazia Innocenti (Rolando Innocenti & Figli), Luca Magazzini (Az. Agr. Magazzini), Gilberto Stanghini (Vivai Stanghini) e Francesco Vignoli (Vivai Piante Vignoli).

Chi è Avi

L’Associazione Vivaisti Italiani (Avi) è stata fondata nel 2015 da un ampliamento della base associativa e dell’attività dell’Associazione Vivaisti Pistoiesi. Una decisione presa con l’obiettivo di potenziare le iniziative volte al raggiungimento degli obiettivi dell’associazione, che sempre più sono comuni in tutto il territorio nazionale e riguardano la promozione del settore, la valorizzazione e tutela del comparto vivaistico a carattere sia nazionale sia internazionale.

Gli obiettivi statutari di Avi sono molti e si propone di operare per: promozione; realizzazione di progetti e ricerche del settore vivaistico; cura dei rapporti con le istituzioni; rapporti con la stampa e altri mezzi di comunicazione di massa operanti per alimentare una informazione corrente e argomentata; partecipazione a commissioni, organi consultivi e direzionali di tipo associativo o pubblico; formazione manageriale e professionale; partecipazione a programmi e progetti umanitari dove la pianta ornamentale oltre che un addobbo rappresenti un significativo miglioramento della qualità della vita.

www.vivaistiitaliani.it

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