Crescita record per il gardening in Germania nel 2020

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gardening in Germania

Nonostante la pandemia e la congiuntura negativa, nel 2020 le vendite di prodotti per il gardening in Germania sono aumentate del 9,4% rispetto al 2019. Superando i 20 miliardi di euro di giro d’affari. Lo spiega il Rapporto 2021 dell’associazione tedesca Ivg.

“La pandemia di Coro­navirus si è rivelata una delle peggiori recessioni del dopoguerra”: è con queste paro­le che Ivg, l’associazione tedesca che riunisce le industrie del giardi­naggio, inizia il Rapporto 2021 de­dicato allo studio dell’andamento delle vendite di gardening in Germanianel 2020.

Le influenze dell’emergenza sanita­ria sui tradizionali comportamenti d’acquisto hanno comportato molti effetti negativi sul commercio. Cali di produzione, diminuzione del red­dito, minori occasioni per acquisti d’impulso, ritardi nelle consegne dai paesi particolarmente colpiti e diffi­coltà di approvvigionamento. Inoltre il rischio di infezioni e le chiusure di negozi e aziende hanno indotto le famiglie a contenere gli acquisti.

Il fenomeno però ha colpito mag­giormente alcuni mercati tedeschi, come quello automobilistico, andan­do addirittura a favorirne altri. È il caso del giardinaggio.

Giro d’affari record nel 2020 per il gardening in Germania

Nonostante la congiuntura negati­va, nel 2020 le vendite di prodotti per il giardinaggio hanno registrato un tasso di crescita record in Ger­mania, con un aumento del 9,4% rispetto al 2019 e lo sforamento del traguardo di 20 miliardi di euro di giro d’affari.

La diminuzione dei consumi per automobili, viaggi e ristorazione ha indotto soprattutto le fasce più fa­coltose della popolazione a investi­re sul miglioramento della casa e di terrazzi, balconi e giardini.

Il primo trimestre, con il lockdown e le prime chiusure, era iniziato male con un -6,2% rispetto al 2019 e con un mese di marzo a -17%. Nel secondo e terzo trimestre, con la riapertura dei negozi, le vendite sono esplose, rag­giungendo i picchi in aprile (+8,4%) e agosto (+7,5%).

I canali distributivi: vola internet ma il mercato è controllato dagli spe­cializzati

La maggior parte delle ven­dite di prodotti per il giardi­naggio nel mercato tedesco è controllata da tre canali specializzati: i centri brico­lage, i centri giardinaggio e i vivaisti/fioristi, che insie­me rappresentano il 53% del mercato.

Nel 2020 i centri bricolage hanno dimostrato maggiore dinamismo rispetto ai garden center: +16,5% contro il pur rispettabile +9,4%, con un incremento significativo del­la market share (da 25,4% a 27,1%).

Continuano invece a perdere terreno i vivaisti/fioristi ed è una tendenza in atto da qual­che anno: le quote di merca­to di questi canali sono pas­sate dal 15,1% del 2019 al 13,7% del 2020. Era il 17% nel 2010. Ma quel che è peg­gio è che si tratta dell’unico canale che ha segnato una decrescita nel 2020 (-0,5%) insieme ai grandi magazzini (-5%) che sono stati chiusi per lunghi mesi l’anno scor­so. L’impossibilità di svolge­re matrimoni e cerimonie e le limitazioni negli spostamenti hanno particolarmente dan­neggiato i rivenditori di fiori recisi.

gardening in Germania

Sono state penalizzate an­che le vendite dei grossi­sti (+0,7%) e degli artigiani (+4,2%) a causa della di­minuzione degli interventi nel periodo primaverile del lockdown.

La Gdo segna invece inte­ressanti tassi di crescita. Supermercati e discount hanno aumentato le vendite di prodotti per il giardinaggio del 15,9% e gli ipermercati del 10,8%: tutti canali considerati “primari” e avvantaggiati poiché non soggetti a chiusure du­rante il lockdown. Un fenomeno in­tensificato anche dalla progressiva tendenza dei negozi della Gdo ad ampliare e diversificare l’offerta di prodotti per la cura del verde.

Il canale che è cresciuto maggior­mente è ovviamente l’e-commer­ce, che ha conquistato un +31% rispetto al 2019. Ma va detto che il giro d’affari, 1,439 miliardi di euro, rappresenta meno del 7% del mercato totale tedesco, stimato da Ivg in 20,723 miliardi.

gardening in Germania

I prezzi aumentano

Già nel 2020 i prezzi dei prodotti per il giardinaggio hanno registrato degli aumenti di prezzo in Germa­nia. Dovuti in parte alla maggiore domanda, alla minore reperibilità dei prodotti e all’aumento delle ma­terie prime.

A fronte di un aumento medio dello 0,5% rispetto al 2019, i prezzi dei mobili da giardino sono aumenta­ti dell’1,5% e quelli dei substrati dell’1,4%. Al contrario, i prezzi per gli ombrelloni e i tosaerba sono diminu­iti rispettivamente del -4,8% e -2%.

Diversa la situazione nel verde vivo, dove troviamo i maggiori rin­cari. Mentre le piante d’apparta­mento sono in linea con il mercato (+0,3%), le piante da esterno sono aumentate dello 0,9% e i fiori recisi hanno conquistato il podio del pro­dotto più rincarato con un +3,9%.

L’e-commerce: tra “negozi fisici” e “pure player”

L’emergenza sanitaria ha indub­biamente aiutato le vendite onli­ne anche in Germania, dove gli acquisti di prodotti per il giardi­naggio via web sono aumentati del 30,9% rispetto al 2019, pari a un giro d’affari di 1,439 miliardi di euro. Dieci anni fa, nel 2010, erano 249 milioni di euro.

Le chiusure dei negozi, la paura del contagio, la convenienza eco­nomica, l’ampiezza dell’offerta e, non meno importante, la fiducia conquistata da molti pure player dell’e-commerce, hanno trainato le vendite sul web nel 2020. Analizzando nel dettaglio le quote di mercato delle vendite via web nel 2020, scopriamo però che i pure player (Amazon, eBay, ecc.) valgono “solo” il 42,3% del giro d’affari, mentre la maggior parte del mercato è controllata dagli e-shop dei “negozi fisici” specializ­zati. Si tratta innanzitutto di cen­tri bricolage, che controllano il 23,4% delle vendite online di pro­dotti per la cura del verde, seguiti dai centri giardinaggio (9,1%) e dalla Gdo (5,6%).

www.ivg.org

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