Kimono ha lanciato questa primavera la gamma Kimgarden dedicata alle strutture per il giardino e pensata anche per i centri giardinaggio. Ce ne parla Roberto Lepri, managing director dell’azienda.
Fondata nel 1981, ma con radici che affondano negli anni Cinquanta, la piemontese Kimono è un punto di riferimento per i retailer specializzati italiani per la fornitura di semilavorati in legno per la casa. Un successo basato su una logistica impeccabile e sulla qualità dei suoi prodotti, tutti realizzati in legno certificato Fsc e Pefc e con una particolare attenzione all’impatto sull’ambiente.
L’ultima novità è il lancio della nuova linea Kimgarden firmata Kimono, dedicata all’outdoor. Grigliati, fioriere, pergole, pali, recinzioni e decking: tutto in legno fresco di pino massello, piallato e trattato in autoclave con sali di boro, per garantire la protezione dalle intemperie, dagli insetti e dal passare del tempo. Anche Kimgarden è una collezione certificata al 100% Pefc e concepita nel pieno rispetto all’ambiente.
Per saperne di più abbiamo incontrato Roberto Lepri, managing director di Kimono (in foto a destra).
Da 70 anni un punto di riferimento per il legno
Chi è Kimono?
Roberto Lepri: L’azienda nasce nel 1955 come Cemm (Compensati e Materiali Moderni) per la rivendita di semilavorati in legno per il mercato dei falegnami, inizialmente solo in ambito locale. Successivamente l’azienda si espande e sente la necessità di sperimentare nuovi mercati ed estendersi a livello nazionale. L’occasione arriva verso la metà degli anni Sessanta con la distribuzione dei pannelli da rivestimento Overfly: siamo stati una delle prime aziende a portare questa innovazione in Italia. C’era una grande richiesta e ci ha permesso di espanderci in tutta Italia, tanto che nel 1981 abbiamo sentito l’esigenza di fondare Kimono. Le due aziende, Cemm e Kimono, ormai avevano due obiettivi diversi: la prima era specializzata nel mondo dei falegnami, che allora erano ancora numerosi, mentre la seconda aveva rappresentanti in tutta Italia e si stava specializzando nella logistica e negli acquisti internazionali.
Kimono in quegli anni ha avviato un processo di ampliamento e organizzazione della gamma dei prodotti. Anche perché nella metà degli anni Ottanta sono comparsi in Italia i primi gruppi e le prime catene di centri bricolage, che ci hanno subito contattato per la fornitura dei pannelli in legno. Io sono entrato in azienda nel 1991, da giovane laureato e piano piano ci siamo inseriti in modo sempre più specializzato in questo canale, tanto da diventare un punto di riferimento per tutte le catene Diy. Oggi abbiamo due società: Kimono Spa, specializzata esclusivamente nel mondo di Diy e Kimono Porte, che rappresenta la continuità della Cemm originaria.
Cosa ricorda di quegli anni, in cui la distribuzione specializzata italiana ha vissuto una vera rivoluzione?
Roberto Lepri: Ricordo un grande impegno e una grande passione per il lavoro, necessari per seguire l’esperienza pionieristica della Gds. Abbiamo sempre lavorato con serietà e attenzione alle esigenze di servizio dei clienti. Mi ricordo i primi layout su carta millimetrata e siamo stati i primi a inserire degli espositori e ad ampliare la gamma in maniera specialistica e integrata. “Specialistica” perché non abbiamo mai tradito il nostro settore di riferimento e “integrata” perché inserivamo continuamente nuovi articoli e famiglie di prodotto che erano complementari alla nostra offerta.
In quegli anni Kimono è sempre cresciuta, fino ad arrivare a essere l’azienda attuale: leader assoluto nel mercato italiano della distribuzione di articoli in legno. Quando sono arrivato qui nel 1991 avevamo un catalogo davvero ridotto, mentre oggi ha 450 pagine diviso in 34 famiglie di prodotto con un tasso di evasione degli ordini del 98%. Gli ordini vengono evasi lo stesso giorno del ricevimento e in 5 giorni lavorativi arriviamo in tutta Italia.
Come gestite la logistica?
Roberto Lepri: Siamo altamente specializzati nella logistica; abbiamo un magazzino ad Alessandria di 20.000 mq e altri due “satelliti” a 6 e 80 km da qui. Poi abbiamo anche una sede logistica in Slovenia, a Lubiana, utile per le importazioni. Questa crescita e questa evoluzione ci hanno permesso di diventare dei fornitori di riferimento per molti clienti.
Le industrie sono sempre più dei “fornitori di servizi” prima che di “prodotti”?
Roberto Lepri: Il servizio è sempre più importante. Mi scusi la frase poco elegante, ma noi speriamo che il mercato sia sempre più “incasinato”: perché più problemi ci sono e più noi l’avremo vinta perché siamo in grado di risolverli! Dobbiamo avere il prodotto e il prezzo giusto, ma soprattutto saper aiutare i rivenditori a risolvere i problemi. In questo senso mantenere un alto livello di servizio è fondamentale.



La nuova linea Kimgarden per l’outdoor
Veniamo alla nuova linea Kimgarden dedicata all’outdoor…
Roberto Lepri: Confesso che io sono oltre vent’anni che penso all’outdoor, ma ho sempre rimandato perché vedevo un mercato ben fornito, saturo e con fornitori ben strutturati. Come accennavo prima, però, essendo diventati un fornitore primario per molti retailer, sono stati loro che ci hanno chiesto di completare la nostra offerta anche con le soluzioni per l’outdoor.
Così quest’anno abbiamo deciso di lanciare Kimgarden, con una gamma di prodotti “giusta”, né troppo ampia ma neanche piccola. Soluzioni che abbiamo in stock e che possiamo mettere a disposizione dei clienti per 365 giorni all’anno. Inoltre noi non obblighiamo i clienti a fare stagionali, programmi o ad acquistare pallet o camion completi: abbiamo la merce in magazzino e un cliente può anche ordinare solo 40 pali per pomodoro per un valore di circa 50 euro. L’idea è di assicurare la disponibilità della merce e di garantire una giusta qualità, un giusto prezzo e un ottimo servizio, senza obbligare il cliente a ordini massificati. Ovviamente anche noi, all’inizio di stagione, possiamo affrontare ordini prestagionali, con prezzi e condizioni studiate e mirate a seconda delle esigenze del singolo cliente. Ma devo dire che questa idea di garantire ai clienti anche i 100 euro di evasione è stata vincente. Perché il negozio riduce lo stock, compra solo quello di cui ha bisogno e non ha la necessità di impegnare spazio e capitale. Infine, voglio ricordare che tutte le nostre gamme sono certificate Fsc e Pefc. Abbiamo un bilancio di sostenibilità, un codice etico e una serie di protocolli interni per adeguare la nostra azienda ai principi più alti della sostenibilità. Alludo anche alla riduzione delle plastiche e della carbon footprint.
Come è composta la gamma di Kimgarden?
Roberto Lepri: È in continua evoluzione: oggi abbiamo pergole frangimento, grigliati di diverse dimensioni e formati, gli accessori, le fioriere con grigliato, i cancelli, le recinzioni, i pali e i listelli di ogni sorta. Non abbiamo inserito nel catalogo le casette ma le stiamo già vendendo grazie ai nostri partner.




Come giudicate l’andamento del mercato? In che modo le turbolenze esterne impattano sul settore del legno?
Roberto Lepri: Ovviamente non possiamo pretendere gli incrementi che ci sono stati negli anni precedenti, frutto prima del Covid e poi della spinta che c’è stata con il superbonus 110%. Era impensabile pensare che il mercato potesse svilupparsi ancora sui livelli di dinamicità che abbiamo visto fino a 2/3 anni fa.
Inoltre, negli ultimi anni il mercato è stato influenzato molto da fattori esterni, che sono stati devastanti. Le diverse guerre hanno prodotto forti aumenti di quasi tutte le materie prime, dei trasporti, dell’energia e di tutto ciò che impatta sui processi produttivi. Tutti fattori che hanno inciso sulle vendite: noi non abbiamo notato un calo degli ordini, ma hanno un importo leggermente più contenuto. Siamo però in crescita, grazie all’inserimento di nuovi prodotti che stanno andando molto bene. Quindi siamo moderatamente soddisfatti.






















