A novembre i rivenditori specializzati nel giardinaggio si incontreranno a Bologna per la 47a edizione di Eima International e del salone Eima Green dedicato alle macchine per la cura del verde. Ce ne parla Simona Rapastella, direttore generale di Federunacoma che organizza la kermesse bolognese.
Dal 10 al 14 novembre si terrà presso Bolognafiere la 47a edizione di Eima International, la biennale internazionale dedicata alla meccanizzazione agricola, che per la prima volta si svolgerà da martedì a sabato. Promossa da Federunacoma, la Federazione nazionale Costruttori Macchine per l’Agricoltura, la mostra bolognese rappresenta un unicum nel panorama fieristico italiano per la capacità di attirare gli operatori internazionali e di imporsi tra le fiere leader a livello mondiale per il mercato agricolo. L’ultima edizione, nel 2024, ha visto la partecipazione di 1.750 espositori, dei quali 680 internazionali e di oltre 350.000 visitatori professionali.
Composta da 7 Saloni tematici, ospita anche Eima Green, il Salone del Giardinaggio che rappresenta il punto d’incontro del mercato delle macchine e attrezzature per il gardening e la manutenzione del verde pubblico e sportivo. Eima Green occupa tradizionalmente i padiglioni 33 e 34 e nell’ultima edizione del 2024 ha ospitato oltre 200 espositori, di cui 88 esteri, su una superficie espositiva di 10.400 mq. Il Salone del Giardinaggio si espande anche nell’area esterna Garden e-motion dedicata alle prove dinamiche.
Per saperne di più abbiamo incontrato Simona Rapastella, direttore generale di Federunacoma.
Innovazione tecnologica da tutto il mondo
Già a febbraio avevate annunciato la vendita di tutti gli spazi espositivi e l’ipotesi di superare i1.750 espositori dell’edizione 2024. Qual è il segreto del successo di Eima?
Simona Rapastella: Eima ha saputo intuire l’evoluzione del settore fieristico e ha investito in termini economici e organizzativi per essere competitiva. Da diversi anni il mercato premia le fiere che presentano innovazioni tecnologiche e che hanno una caratura internazionale e questi sono proprio gli elementi che caratterizzano la nostra rassegna. Le case costruttrici di tutto il mondo aspettano Eima per presentare le nuove gamme e iniziative come il concorso Novità Tecniche, che premia le soluzioni inedite più innovative che le industrie immettono nella produzione di serie, fanno di Eima un evento fondamentale per gli operatori del settore. In altre parole, gli operatori economici, i tecnici, gli imprenditori agricoli, i contoterzisti e i manutentori del verde sanno che a Eima trovano concentrato il meglio della tecnologia e trovano una piattaforma commerciale “globale”. Questo ottimizza il loro lavoro e garantisce risultati molto buoni in termini commerciali.
Cosa vi aspettate per l’edizione 2026?
Simona Rapastella: L’edizione 2024 ha registrato 1.750 industrie espositrici, delle quali 680 estere in rappresentanza di 50 paesi, con un pubblico che nei 5 giorni ha raggiunto le 350.000 presenze. L’edizione del novembre prossimo si annuncia molto partecipata e sicuramente non al di sotto dei livelli record dell’edizione precedente. La superficie del quartiere fieristico di Bologna sarà impegnata per intero – 340.000 mq lordi, comprendenti anche le aree esterne e le strutture per i congressi e i servizi – e purtroppo anche quest’anno non sarà possibile, per mancanza di spazio, accogliere tutte le domande di partecipazione. Poiché un gran numero di case costruttrici ha chiesto maggiore superficie espositiva rispetto all’edizione precedente, avremmo potuto realizzare il sold out anche con un numero di espositori più contenuto, ma l’obiettivo di Federunacoma è quello di offrire visibilità al maggior numero di aziende possibile, quelle grandi, medie e piccole. In una logica commerciale conta soprattutto la superficie espositiva impegnata; ma in un’ottica politica e di promozione per il settore è prioritario avere la più ampia rappresentanza di tecnologie e di brand.
Quali saranno le principali novità dell’edizione 2026?
Simona Rapastella: Essendo una rassegna B2B, quindi di taglio professionale, Eima conserva la tradizionale suddivisione merceologica, con 14 settori di specializzazione, 5 Saloni tematici, dedicati rispettivamente alle tecnologie digitali, alle bioenergie, all’irrigazione, alla componentistica, al giardinaggio e cura del verde, e due Saloni d’interesse culturale e istituzionale: Eima Campus, dedicato alle Università e ai centri di ricerca e formazione ed Eima Extend, riservato alle istituzioni e agli organismi di rappresentanza della filiera agricolo-industriale. Ferma restando questa impostazione, la nostra rassegna offre anche nell’edizione 2026 importanti novità. Quest’anno potremo inaugurare il nuovo padiglione 35, che si aggiunge ai padiglioni 28, 29-30 e 37 che Bologna Fiere ha interamente ricostruito negli ultimi anni e potremo ampliare la superficie alla cosiddetta “area Maserati”, che prevede tensostrutture di alto livello architettonico e superfici all’aperto per attività dimostrative. Anche il cambiamento nel calendario della rassegna, che quest’anno si apre di martedì e si chiude di sabato, rappresenta una novità importante.
Escludere la domenica significa rinunciare, almeno in parte, a quel folto pubblico di appassionati e hobbisti che utilizzavano il giorno festivo per venire in fiera, ma favorisce gli operatori professionali, che hanno un giorno feriale in più per lavorare e per creare occasioni di business.
Possiamo parlare in particolare di Eima Green?
Simona Rapastella: Il Salone dedicato al giardinaggio e alla cura del verde completa l’offerta merceologica di Eima e rappresenta per le nostre industrie un “presidio strategico”. Intanto perché consente di valorizzare tecnologie che hanno un mercato crescente sia in Italia sia all’estero; e poi perché copre un segmento che non riguarda solo il gardening ma anche le attività complementari all’edilizia, quelle relative all’impiantistica sportiva, alla bonifica e alla gestione delle aree urbane e periurbane, attività destinate a diventare sempre più importanti in un’epoca come la nostra nella quale assistiamo a un’espansione imponente delle metropoli. Queste dovranno prevedere molte aree verdi e punteranno a integrare addirittura attività agricole e forestali all’interno del tessuto urbano. Nel Salone Green, che impegnerà i padiglioni 33 e 34, esporranno oltre 150 case costruttrici da 20 paesi.
Quest’anno debutta la prima edizione di Adi Design Exhibit Award: di cosa si tratta?
Simona Rapastella: Eima è un grande evento di comunicazione, nel quale le aziende mettono in mostra i prodotti, rafforzano la propria rete di relazioni e promuovono il proprio brand. Questo significa per le aziende espositrici un investimento cospicuo in termini di organizzazione, di media relations e di allestimenti. La scorsa edizione abbiamo lanciato il concorso Eima Social Awards, che premia le migliori iniziative promozionali realizzate attraverso i social network. È stato un grande successo e verrà replicato in questa edizione, in cui si aggiunge effettivamente un nuovo concorso, dedicato al design degli stand e realizzato grazie alla prestigiosa collaborazione con Adi, l’associazione italiana del disegno industriale. Gli stand rappresentano per i visitatori un mondo nel quale immergersi, per entrare in contatto con le tecnologie, ma anche con la storia e la “filosofia” dell’azienda. Costruire questo mondo è difficile e affascinante ed è uno sforzo che va premiato…























